Febbraio 2026 metterà Livigno sotto i riflettori: il comprensorio di Mottolino è stato scelto per ospitare gare e eventi legati alle Olimpiadi Milano‑Cortina 2026. I documenti in nostro possesso confermano che l’area vedrà competizioni ufficiali e attività collaterali, con conseguenti modifiche a orari, accessi e servizi. Qui sotto trovate tutto quello che serve sapere per seguire le gare o per proseguire la vostra giornata sulla neve senza sorprese: accessibilità, funzionamento degli impianti, limitazioni temporanee e servizi di supporto, con indicazioni pratiche per pianificare spostamenti e presenze.
Le prove e le modalità operative
I piani operativi mostrano chiusure temporanee di piste e impianti nelle zone direttamente coinvolte dalle competizioni. Sono previsti percorsi distinti per pubblico, atleti e staff tecnico, con posti di controllo dedicati e procedure di sicurezza coordinate con le autorità locali. In sostanza, gli accessi non saranno più “liberi”: saranno gestiti per separare i flussi ed evitare interferenze con le attività sportive.
Calendario delle gare a Mottolino
Secondo le carte esaminate, le attività legate alle gare si concentreranno tra fine gennaio e buona parte di febbraio, con il 6 febbraio 2026 indicato come giornata centrale per le competizioni a Livigno. Nei documenti sono già previste fasce orarie e modalità di accesso differenziate per pubblico, atleti e operatori, definite in collaborazione con gestori e autorità locali.
Finestra operativa e funzionamento della cabinovia
Le comunicazioni ufficiali segnalano la finestra operativa tra il 26 gennaio e il 22 febbraio 2026. In quel periodo la cabinovia Mottolino resterà attiva sia per il pubblico sia per gli atleti, ma con una modifica importante: a partire dal 1° febbraio la cabinovia sarà utilizzabile esclusivamente in salita, per facilitare i flussi sportivi e semplificare le procedure di sicurezza. Nei documenti sono allegate planimetrie dei percorsi e linee guida per i controlli agli accessi.
Decisioni e chi le ha prese
Dai verbali emerge che le scelte organizzative sono il frutto di incontri tra organizzatori, gestori degli impianti e autorità locali. Il percorso decisionale è stato lineare: prima la comunicazione delle date, poi la definizione dei turni e infine la limitazione della cabinovia alla sola salita dal 1° febbraio. L’obiettivo dichiarato è separare gli arrivi e le partenze degli atleti dalle esigenze del pubblico; sono previste anche misure specifiche per la gestione delle code e per il posizionamento di personale addetto alla sicurezza.
Chi è coinvolto
Ai tavoli operativi siedono gli organizzatori delle gare, il gestore della cabinovia e le autorità locali competenti per sicurezza e viabilità. Nei documenti compaiono i nominativi dei responsabili operativi e riferimenti ai capitolati tecnici; partecipano anche rappresentanti delle federazioni sportive, incaricati di coordinare allenamenti e orari di gara. Tutte le parti hanno firmato protocolli per garantire il rispetto di date e modalità di accesso.
Impatto pratico per turisti e operatori
Le regole temporanee incidono su arrivi, partenze e giornate sulla neve. Limitare la cabinovia alla sola salita modifica la logistica di trasporto e le attività degli operatori turistici. Le autorità valutano queste misure come necessarie per mantenere livelli di sicurezza adeguati durante le giornate di maggiore affluenza; i documenti segnalano anche aggiornamenti nei piani di emergenza e nelle procedure di evacuazione, calibrati sul calendario delle gare.
Prossimi passi
Nei giorni successivi gli organizzatori invieranno dettagli operativi a operatori locali e servizi di sicurezza. Sono previste riunioni tecniche per definire turni e punti di controllo; sono già programmate l’affissione di mappe operative agli accessi della cabinovia e la pubblicazione di note informative rivolte a delegazioni sportive e staff tecnico.
Impatto sulle piste e sui servizi della ski area
I documenti indicano l’apertura stagionale e la gestione differenziata di piste e servizi durante il periodo olimpico: fino al 7 gennaio tutte le piste rimangono aperte, mentre in seguito sono previste chiusure mirate su tracciati specifici, tra cui la pista degli amanti (5) e la pista Mottolino (3). Dalle carte risulta inoltre che dal 23 febbraio 2026 la ski area tornerà completamente accessibile al pubblico. Il Rental Mottolino, invece, resterà chiuso dal 24 gennaio al 23 febbraio. Gli aggiornamenti ufficiali verranno pubblicati quotidianamente: verificarli prima di partire è fondamentale.
Accessi, zone e pass: come muoversi
Durante le gare saranno attive misure di controllo del traffico e filtri d’accesso, con restrizioni concentrate soprattutto sulla zona di Mottolino. Sarà richiesto un documento specifico per transitare attraverso il Tunnel Munt la Schera: il Livigno Hotel Guest Pass – Transit Document, rilasciato dalle strutture ricettive. Questo PDF contiene data di arrivo, targa e nome dell’hotel e deve essere stampato a colori; vale solo per il viaggio di ingresso e deve essere esibito alle forze di controllo su richiesta. Le autorità hanno pianificato controlli estesi nelle fasce orarie comunicate: consultare gli avvisi ufficiali prima della partenza è indispensabile.
Le prove e le modalità operative
I piani operativi mostrano chiusure temporanee di piste e impianti nelle zone direttamente coinvolte dalle competizioni. Sono previsti percorsi distinti per pubblico, atleti e staff tecnico, con posti di controllo dedicati e procedure di sicurezza coordinate con le autorità locali. In sostanza, gli accessi non saranno più “liberi”: saranno gestiti per separare i flussi ed evitare interferenze con le attività sportive.0
Le prove e le modalità operative
I piani operativi mostrano chiusure temporanee di piste e impianti nelle zone direttamente coinvolte dalle competizioni. Sono previsti percorsi distinti per pubblico, atleti e staff tecnico, con posti di controllo dedicati e procedure di sicurezza coordinate con le autorità locali. In sostanza, gli accessi non saranno più “liberi”: saranno gestiti per separare i flussi ed evitare interferenze con le attività sportive.1
Le prove e le modalità operative
I piani operativi mostrano chiusure temporanee di piste e impianti nelle zone direttamente coinvolte dalle competizioni. Sono previsti percorsi distinti per pubblico, atleti e staff tecnico, con posti di controllo dedicati e procedure di sicurezza coordinate con le autorità locali. In sostanza, gli accessi non saranno più “liberi”: saranno gestiti per separare i flussi ed evitare interferenze con le attività sportive.2
Le prove e le modalità operative
I piani operativi mostrano chiusure temporanee di piste e impianti nelle zone direttamente coinvolte dalle competizioni. Sono previsti percorsi distinti per pubblico, atleti e staff tecnico, con posti di controllo dedicati e procedure di sicurezza coordinate con le autorità locali. In sostanza, gli accessi non saranno più “liberi”: saranno gestiti per separare i flussi ed evitare interferenze con le attività sportive.3
Le prove e le modalità operative
I piani operativi mostrano chiusure temporanee di piste e impianti nelle zone direttamente coinvolte dalle competizioni. Sono previsti percorsi distinti per pubblico, atleti e staff tecnico, con posti di controllo dedicati e procedure di sicurezza coordinate con le autorità locali. In sostanza, gli accessi non saranno più “liberi”: saranno gestiti per separare i flussi ed evitare interferenze con le attività sportive.4
Le prove e le modalità operative
I piani operativi mostrano chiusure temporanee di piste e impianti nelle zone direttamente coinvolte dalle competizioni. Sono previsti percorsi distinti per pubblico, atleti e staff tecnico, con posti di controllo dedicati e procedure di sicurezza coordinate con le autorità locali. In sostanza, gli accessi non saranno più “liberi”: saranno gestiti per separare i flussi ed evitare interferenze con le attività sportive.5