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Manca ormai meno di una settimana al via: il Tour of the Alps 2026 prenderà il via lunedì 20 aprile 2026 da Innsbruck, capitale del Tirolo. In cinque giornate consecutive i corridori affronteranno percorsi che attraversano i tre membri dell’Euregio (Tirolo, Alto Adige e Trentino), offrendo non solo una sfida sportiva ma anche un calendario ricco di appuntamenti aperti alla comunità.
La manifestazione si conferma un evento di primavera capace di coniugare competizione e territorio: oltre alle tappe in salita e ai nomi di spicco presenti al via, il programma comprende iniziative educative sulla mobilità, omaggi a persone scomparse e attività pensate per coinvolgere famiglie e appassionati. La presentazione trentina del 14 aprile presso Cassa Centrale Banca ha delineato palinsesti, partner e copertura mediatica internazionale.
Percorso, protagonisti e favoriti
Sul piano tecnico il Tour of the Alps 2026 si annuncia selettivo: nel lotto sono attesi i primi tre della classifica 2026, Michael Storer, Thymen Arensman e Derek Gee, insieme a formazioni di alto livello come sette team World Tour, sei squadre Professional, due Continental e le Nazionali di Italia e Austria. Tra i nomi di casa, spiccano Giulio Pellizzari e lo scalatore Giovanni Aleotti, insieme ai giovani Davide Donati e Lorenzo Finn, tutti indicati tra i possibili protagonisti della classifica generale.
Le tappe decisive in Trentino
Il cuore della corsa si concentrerà nelle ultime tre tappe, tutte in territorio trentino. La terza tappa, di 174,5 km da Laces ad Arco, presenta la lunga salita al Passo Castrin (22,2 km al 5,7%) e il GPM di Andalo (14,4 km al 5,4%). La tappa regina del 23 aprile, interamente trentina e lunga 167,8 km da Arco a Trento, comprende le salite di prima categoria del Passo Bordala e del Passo Redebus, oltre a un circuito finale che conduce all’ascesa di Brusago.
Eventi collaterali e iniziative per il pubblico
Il Tour of the Alps vuole essere molto più di una corsa: lungo le strade dell’Euregio si susseguiranno attività per tutte le età. Il Bike Day dello Stadio Druso di Bolzano (11 aprile) ha già riunito tifosi e famiglie, mentre a Trento torna il progetto Ride&Dunk per promuovere la mobilità sostenibile con il coinvolgimento di Aquila Basket Trento. Sono previste inoltre attività in piazza con la rappresentativa dell’FC Südtirol durante l’ultima tappa a Bolzano.
Progetti di sicurezza e educazione
Tra i numerosi side event spicca il progetto Safe2Ride, rivolto a scuole e società ciclistiche con l’obiettivo di sensibilizzare bambini e ragazzi a un uso responsabile della bicicletta. A Trento la manifestazione renderà omaggio a Michele Scarponi e a Sara Piffer: giovedì 23 aprile sarà presentato il libro della Fondazione Scarponi a Palazzo Geremia, mentre nella mattina del 24 aprile è in programma una safety ride dedicata alla memoria di Sara Piffer, a cui sarà anche intitolato il traguardo volante di Palù di Giovo nell’ultima tappa.
Copertura mediatica, coinvolgimento digitale e sostenibilità
La partnership con Infront Sports & Media garantirà una produzione televisiva estesa: sono previste due ore di diretta quotidiana trasmesse su Rai ed Eurosport-Discovery+, con immagini in oltre 100 Paesi. Per chi segue da remoto, tornano iniziative come la #LiveUphill Challenge su Rouvy (20 aprile – 31 maggio) e la lega a premi gratuita di FantaCycling, con contenuti live su YouTube e Twitch direttamente dall’Euregio.
La sostenibilità è stata declinata anche in operazioni pratiche: Autostrada del Brennero distribuirà 5.000 flyer con previsioni del traffico per ottimizzare gli spostamenti dei tifosi, mentre Fiori del Trentino curerà gli allestimenti con Euregina “Springstar”, la pianta simbolo dell’Euregio 2026. Infine, in occasione dell’arrivo a Trento, la Fontana del Nettuno sarà illuminata in full green per sottolineare il legame tra evento e territorio.