Tecnica stencil e pennarelli per ritrarre atleti in movimento

Un esercizio creativo per esplorare il movimento con sagome, linee di forza e sovrapposizioni cromatiche in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026

Questo progetto didattico nasce dall’incontro tra arte e sport: l’obiettivo è imparare a suggerire movimento su un supporto bidimensionale ispirandosi al Futurismo, in particolare a opere come quelle che scompongono la figura in più istanti. La proposta è pensata per classi terze e si presta a essere svolta come attività legata alle Olimpiadi Invernali del 2026, perché permette di rappresentare atleti in azione tramite sagome, sequenze di contorno e una palette di pennarelli vivaci. Il percorso valorizza la percezione visiva e l’attenzione alla composizione, introducendo concetti come sequenza e linee di forza in modo pratico e immediato.

Materiali e preparazione

Per realizzare il lavoro servono pochi strumenti ma ben scelti: un foglio da disegno bianco formato F4 (24×33), sagome di atleti stampate su carta, pinnarelli colorati, forbici, taglierino per i dettagli e colla stick. Prima di iniziare è utile spiegare cosa si intende per stencil e come una sagoma ritagliata possa diventare uno strumento per ripetere una forma nello spazio. Il gruppo ha bisogno di un’area di lavoro pulita e di una luce adeguata per praticare i ritagli precisi; le sagome dovranno avere i contorni ben definiti perché fungeranno da riferimento visivo per tracciare le linee di movimento con i pennarelli.

Fasi operative: ritaglio, composizione e colorazione

Il primo passo consiste nel scegliere l’immagine sportiva e ritagliarla con cura per ottenere una silhouette uniforme. Per le parti interne e i dettagli minuti si usa il taglierino, mentre i bordi esterni vengono rifiniti con le forbici. Dopo il ritaglio si passa alla composizione: posizionando la sagoma sul foglio bianco si valuta come far entrare l’intera sequenza di movimenti dentro il formato, pianificando gli spostamenti laterali che simuleranno la traiettoria dell’atleta. Questa fase di progettazione aiuta a decidere la direzione delle linee e la gradazione cromatica da adottare per la scia visiva.

Uso dello stencil e delle linee parallele

Tenendo ferma la sagoma con una mano, si disegnano file di linee parallele con il pennarello scelto nella direzione del movimento indicato dall’atleta. La sagoma funziona come stencil: le linee che la attraversano restano nette e definiscono il contorno in negativo. Senza sollevare completamente la sagoma ma spostandola leggermente verso la direzione desiderata, si ripete l’operazione con un secondo colore per creare la sovrapposizione cromatica; ripetendo il gesto più volte si ottiene una scia che comunica velocità e progressione nello spazio.

Finitura e dettagli per aumentare il dinamismo

Una volta ottenuta la sequenza cromatica, si incolla la sagoma nera originale sull’ultima posizione della scia per ancorare la composizione con un riferimento netto. Per collegare visivamente le diverse istantanee è consigliabile aggiungere linee di forza che accompagnino la traiettoria; questi tratti guidano lo sguardo e amplificano la sensazione di spostamento. Il gioco di sovrapposizioni e contrasti di colore rende la scena leggibile anche se l’immagine finale è statica: gli occhi percepiscono il movimento attraverso la ripetizione e lo sfasamento delle forme.

Accenti con acquerello e accorgimenti finali

Per dare ancora più vivacità al risultato si possono aggiungere schizzi ad acquerello sul percorso di scivolamento o in corrispondenza delle parti soggette a maggiore attrito con neve o ghiaccio. Questi tocchi, applicati con mano leggera, suggeriscono qualità del movimento come spruzzo, scia o turbolenza. Infine, è utile rifinire i bordi e valutare contrasti: un nero pieno della sagoma finale contro una scia sfumata di colori valorizza la leggibilità della figura e il contrasto tra staticità e dinamismo.

Questo metodo offre un approccio accessibile per sperimentare la rappresentazione del movimento attraverso materiali semplici, fondendo un’ispirazione storico-artistica come il Futurismo con la contemporaneità delle immagini sportive. L’esercizio è replicabile per diversi sport e livelli, e rappresenta una risorsa efficace per laboratori scolastici in vista di eventi come le Olimpiadi Invernali del 2026.

Scritto da Lucia Ferretti

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