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9 Giugno 2026

Studentessa in Erasmus a Milano accusa quattro o cinque uomini di violenza dopo la discoteca

Una studentessa spagnola di 20 anni, in Italia per un periodo di Erasmus, ha denunciato di essere stata vittima di una violenza sessuale di gruppo la notte tra il 22 e il 23 maggio dopo una serata in una discoteca di via Corelli. La vittima è stata visitata alla clinica Mangiagalli, ha sporto denuncia in Questura e si è poi rimessa in contatto con la sua famiglia in Spagna.

Studentessa in Erasmus a Milano accusa quattro o cinque uomini di violenza dopo la discoteca

Una studentessa universitaria spagnola di 20 anni, in Italia con un progetto Erasmusha denunciato di essere stata vittima di una violenza sessuale di gruppo la notte tra il 22 e il 23 maggio dopo una serata trascorsa all’interno di un locale in via Corellinella periferia est di Milano. La giovane si era recata al locale insieme a un’amica e, al termine della serata, sarebbe stata avvicinata da alcuni uomini che l’hanno poi costretta a seguirli all’esterno, dove è iniziato l’attacco.

La dinamica degli abusi fuori dal locale e nell’auto

Secondo quanto ricostruito dalla vittima e dall’amica, la ragazza aveva trascorso la serata ballando e parlando con conoscenti incontrati in discoteca. Quando le due amiche si sono temporaneamente separate nella folla, la studentessa è stata invitata a uscire dal locale da due giovani che all’inizio si erano mostrati cordiali. Una volta lontana dal punto più affollato, quei due uomini l’avrebbero condotta in una strada laterale, dove sono intervenuti altri complici. La violenza sarebbe proseguita dentro l’abitacolo di un’automobile, dove in totale quattro o cinque persone avrebbero agito contro la volontà della ragazza; in seguito il gruppo l’avrebbe abbandonata sul posto e si sarebbe allontanato in auto.

Intervento dell’amica e accesso alle cure

L’amica, dopo aver ristabilito il contatto con la vittima, ha accompagnato la studentessa in taxi al pronto soccorso. Le visite sono state effettuate presso la clinica specializzata dell’ospedale Mangiagallistruttura che si occupa di casi di abuso e che ha attestato gli interventi sanitari e psicologici necessari. Le cure mediche hanno portato alla raccolta di elementi utili per la ricostruzione e la successiva denuncia in Questura.

Attivazione delle indagini: procura, squadra mobile e codice rosso

La denuncia sporta in Questura ha determinato l’attivazione del codice rosso e l’apertura di un fascicolo penale a carico di ignoti. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Milano ed è seguita dal pool specializzato nella repressione dei reati sessuali, con la pm Letizia Mannella incaricata del fascicolo. Gli investigatori della squadra mobilediretta dagli agenti competenti sul territorio, hanno ricevuto l’incarico di identificare i presunti responsabili e stanno svolgendo attività tecniche e tradizionali per ricostruire quanto accaduto.

Elementi investigativi in corso

Le indagini includono l’acquisizione di testimonianze, in particolare le dichiarazioni rese dalla vittima e dalla sua amica, e di altre persone presenti quella notte. È in corso l’analisi delle celle telefoniche per ricostruire gli spostamenti dei telefoni cellulari coinvolti e la visione puntuale delle riprese estratte dagli impianti di videosorveglianza posizionati all’interno e all’esterno del locale e nelle vie adiacenti. Gli investigatori sono alla ricerca di elementi utili a identificare i quattro o cinque indagati descritti nelle dichiarazioni.

La giovane, ancora sotto choc, ha rilasciato un verbale in Questura nel quale ha cercato di fornire ogni dettaglio utile agli accertamenti. Dopo le prime fasi di assistenza e la denuncia, la studentessa ha deciso di interrompere il periodo milanese e rientrare in Spagna per tornare dalla sua famiglia.

Ruoli istituzionali e tempistica delle procedure

La Procura, insieme alla squadra mobile e agli operatori sanitari della clinica, ha adottato le procedure previste per i reati di questo tipo: dall’attivazione del codice rosso alla raccolta dei riscontri medici, fino al verbale in Questura che cristallizza le dichiarazioni della vittima. Le verifiche tecniche e testimoniali proseguiranno finché gli investigatori non avranno individuato soggetti compatibili con le descrizioni fornite e non avranno acquisito prove utili a sostenere l’eventuale azione penale.

La vicenda ha suscitato attenzione per la gravità dell’accusa e per la giovane età della presunta vittima: gli inquirenti ribadiscono la necessità di procedere con accuratezza e nel rispetto delle garanzie processuali durante le fasi investigative. Al momento il fascicolo resta aperto a carico di ignoti e le attività di ricerca degli autori della violenza continuano.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.