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Nel corso degli ultimi cento anni, i Giochi olimpici invernali hanno vissuto una straordinaria trasformazione, passando da un evento riservato a pochi appassionati a un grande spettacolo internazionale che coinvolge atleti e spettatori di tutto il mondo. Il viaggio è iniziato il 25 gennaio 1924, quando la stazione sciistica francese di Chamonix ha aperto le sue porte per la prima edizione, accogliendo 258 atleti, di cui solo 13 donne provenienti da 16 diverse nazioni.
Originariamente, l’evento era conosciuto come la Settimana degli sport invernali, ma nel 1925 il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) decise di ufficializzare il nome, dando vita ai Primi Giochi olimpici invernali. Da quel momento in poi, il numero delle edizioni è cresciuto, fino ad arrivare a 24 edizioni, con la prossima che si svolgerà a Milano Cortina nel 2026, per un totale di tre edizioni ospitate dall’Italia.
La crescita degli eventi e dei partecipanti
Fino al 1992, i Giochi invernali si svolgevano nello stesso anno delle Olimpiadi estive, ma per evitare sovrapposizioni, il CIO ha deciso di spostarli di un biennio. Così, dopo l’evento di Albertville nel 1992, è seguito Lillehammer nel 1994. In questa località norvegese, l’Italia ha raggiunto un record storico con 20 medaglie, di cui 7 d’oro. Questo primato è stato avvicinato durante i Giochi di Pechino 2025, dove l’Italia ha conquistato 17 medaglie (2 ori, 7 argenti e 8 bronzi), e nel 2006 a Torino, con un totale di 13 medaglie.
Il percorso dell’Italia nei Giochi invernali
L’Italia ha partecipato a tutte le edizioni dei Giochi olimpici invernali, accumulando un totale di 141 medaglie, tra cui 42 ori. Gli unici paesi non europei a superare il numero di ori conquistati dagli atleti italiani sono il Canada e gli Stati Uniti. Gli USA vantano il record di aver vinto almeno un oro in ogni edizione, mentre la Norvegia detiene il primato assoluto per il numero totale di podi conquistati.
L’evoluzione delle discipline olimpiche
Nel corso degli anni, i Giochi olimpici invernali hanno ampliato la loro portata, passando dai 258 atleti e 16 eventi medaglia presenti a Chamonix a oltre 3.500 atleti provenienti da 93 paesi che parteciperanno a Milano Cortina 2026, pronti a contendersi 195 medaglie in 16 discipline olimpiche e 6 sport paralimpici. In questa edizione avremo anche il debutto dello sci alpinismo, che promette di regalare nuove emozioni.
Disciplina sciistica e atleti di punta
Lo sci alpino, considerato la disciplina regina degli sport invernali, ha fatto il suo esordio a Garmisch nel 1936 con le gare di combinata maschile e femminile. L’Italia ha ottenuto la sua prima medaglia olimpica nel 1948, con l’oro conquistato da Nino Bibbia nello skeleton. Tuttavia, il primo oro nello sci alpino è stato vinto da Zeno Colo a Oslo nel 1952. Tra le donne, Deborah Compagnoni è l’atleta che ha fatto la storia, vincendo tre medaglie d’oro in altrettante edizioni consecutive dei Giochi, un traguardo senza precedenti.
Nel fondo, il primo atleta italiano a salire sul podio è stato Franco Nones a Grenoble nel 1968. La campionessa più premiata è Stefania Belmondo, con dieci podi, seguita da Manuela Di Centa con sette. Arianna Fontana, non solo è l’atleta italiana più decorata ai Giochi olimpici invernali, ma è anche la detentrice del record di podi nel short track. A Milano Cortina 2026, Fontana avrà l’opportunità di ampliare il suo palmarès, partecipando anche nel pattinaggio di velocità.
Infine, il slittino e il bob rappresentano le discipline più fruttuose per l’Italia, con rispettivamente 17 e 12 medaglie. Questi sport sono stati dominati da atleti straordinari come Armin Zoeggeler, che ha collezionato medaglie in sei Olimpiadi consecutive, ed Eugenio Monti, che ha vinto sei medaglie in quattro edizioni.