Staffetta femminile 3.000 m: argento per l’Italia e Fontana supera Mangiarotti

La squadra italiana di short track porta a casa l’argento nella staffetta 3.000 m: Arianna Fontana firma la 14ª medaglia olimpica della carriera, stabilendo un nuovo record nazionale

La serata di short track all’Ice Skating Arena di Milano ha consegnato all’Italia una medaglia di grande valore collettivo e personale. Nel programma olimpico della staffetta femminile sui 3.000 metri il quartetto azzurro ha tagliato il traguardo al secondo posto, in una finale combattuta e ricca di svolte decisive.

Il podio assume un significato storico grazie a una campionessa che continua a riscrivere i libri di record: con quest’argento Arianna Fontana ha raggiunto quota 14 medaglie olimpiche, superando il precedente primato nazionale detenuto da Edoardo Mangiarotti e consolidando una carriera straordinaria nello short track.

La gara e il percorso fino al podio

In una finale caratterizzata da ritmi elevati e da frequenti cambi di ritmo, l’Italia si è presentata con la formazione composta da Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Sighel e Arianna Fontana. La stessa linea era scesa in pista anche nella semifinale, in cui le azzurre si erano piazzate al secondo posto dietro i Paesi Bassi. Nella finalissima, però, la corsa dei nerazzurri olandesi si è interrotta all’undicesimo giro, aprendo una opportunità che le italiane hanno saputo sfruttare con freddezza e determinazione.

L’evoluzione della finale

Con i continui cambi e le traiettorie millimetriche tipiche dello short track, l’Italia ha gradualmente scalato le posizioni, superando il Canada e ingaggiando una lotta serrata fino all’ultimo giro con la Corea del Sud. I sudcoreani hanno conquistato l’oro, mentre il Canada è salito sul terzo gradino del podio. La gara è stata segnata da scelte tattiche precise e da scambi rapidi tra compagne, elementi che hanno permesso al quartetto azzurro di mantenere saldo il passo delle avversarie più quotate.

Il valore collettivo e il traguardo individuale di Fontana

L’argento rappresenta un risultato di squadra ma assume una risonanza particolare per Arianna Fontana. La bresciana ha aggiunto al proprio palmarès la quattordicesima medaglia olimpica (di cui 3 ori, 6 argenti e 5 bronzi), superando così il record di Edoardo Mangiarotti, fermo a 13 podi. Questo record nazionale pone Fontana anche in posizione di rilievo nella classifica assoluta delle medaglie invernali: ora è a 14 medaglie, in parità con il biatleta norvegese Ole Einar Bjørndalen e a una sola lunghezza dalla primatista assoluta Marit Bjørgen, detentrice di 15 medaglie.

Il significato della conquista

Oltre alla cifra numerica, il valore del risultato risiede nella longevità e nella costanza di rendimento. Fontana ha esordito in una passata edizione dei Giochi e, a distanza di anni, continua a rappresentare un punto di riferimento nello short track. È importante ricordare che questo argento segue il successo nel mixed relay del 10 febbraio, dimostrando come l’Italia abbia saputo alternare imprese di squadra e risultati individuali in queste Olimpiadi.

Il contesto istituzionale e la reazione pubblica

La cerimonia e le congratulazioni ufficiali hanno sottolineato il rilievo dell’impresa: la premiazione è avvenuta in una cornice istituzionale che ha visto la presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, del presidente del CONI Luciano Buonfiglio e del Ministro per lo Sport e le Politiche Giovanili Andrea Abodi, i quali hanno espresso il proprio apprezzamento agli atleti per la prova offerta.

Per il movimento dello short track italiano questa medaglia conferma la profondità del vivaio e la capacità di integrare atlete esperte e nuove leve, mantenendo elevati standard tecnici e tattici. Le dinamiche di squadra, la gestione dei cambi e la lucidità nei momenti chiave sono elementi che hanno fatto la differenza nella resa finale del quartetto azzurro.

Prospettive e riflessioni

Il podio di Milano Cortina 2026 consegna all’Italia non solo un risultato concreto, ma anche uno stimolo per il futuro: l’argento nella staffetta 3.000 m evidenzia come la disciplina richieda una combinazione di velocità, intelligenza tattica e coesione di gruppo. Per le nuove generazioni di pattinatrici italiane, la figura di Arianna Fontana rimane un modello da seguire sia per l’alto livello tecnico sia per la capacità di costruire una carriera duratura.

La giornata del 18/02/2026 rimarrà

Scritto da Mariano Comotto

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