Staffetta 3000m short track: argento per l’Italia e record storico di Arianna Fontana

La staffetta femminile 3000m di short track regala all'Italia una medaglia d'argento a Milano Cortina 2026: Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Sighel e Arianna Fontana firmano un podio che consacra Fontana come l'azzurra più medagliata nella storia olimpica italiana

Una gara combattuta, un risultato di squadra e un traguardo personale che entra nei libri di storia: la staffetta femminile dei 3.000 metri short track ha portato all’Italia una medaglia d’argento a Milano Cortina. Sul ghiaccio della Milano Ice Skating Arena, il quartetto composto da Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Sighel e Arianna Fontana ha confermato la propria forza di gruppo, offrendo una prestazione che unisce strategia, resistenza e sincronizzazione.

Il racconto della finale e la dinamica della gara

Partita con la determinazione di chi conosce il valore del team, la staffetta azzurra ha replicato la formazione della semifinale contro avversarie forti e agguerrite. Dopo aver chiuso al secondo posto la semifinale dietro ai Paesi Bassi, in finale l’Italia è stata protagonista di un confronto serrato: la squadra olandese ha avuto problemi sull’undicesimo giro, mentre le azzurre hanno approfittato della situazione per rimontare e contendere il podio fino all’ultimo giro. Alla fine la medaglia d’oro è andata alla Corea del Sud, il bronzo alla Canada, mentre l’Italia ha festeggiato il secondo gradino del podio tra gli applausi del pubblico.

Momenti chiave della gara

Il successo della staffetta si è fondato su scelte tattiche precise durante i cambi e sulla capacità di mantenere lucida la velocità di punta nei rettilinei. Il ritiro degli avversari olandesi ha aperto uno scenario di opportunità, prontamente sfruttato dalle azzurre che, con scatti e scambi efficaci, hanno guadagnato posizioni decisive. La prova ha sottolineato quanto il coordination training e l’esperienza internazionale possano fare la differenza in gare così frammentate.

Il record storico di Arianna Fontana

Oltre al valore collettivo della medaglia, la serata è stata soprattutto storica per Arianna Fontana. Con questa medaglia la campionessa porta il suo totale olimpico a 14 podi (tre ori, sei argenti, cinque bronzi), superando il primato di 13 medaglie detenuto dal grande schermidore Edoardo Mangiarotti. Questo risultato la consacra come l’atleta italiana con il maggior numero di medaglie nella storia dei Giochi olimpici, sia invernali sia estivi.

Confronti internazionali e prospettive

Il traguardo di Fontana non si limita al contesto nazionale: con 14 medaglie l’atleta si pone al pari del biatleta norvegese Ole Einar Bjørndalen e supera l’ex olandese Ireen Wüst, entrambi riferimenti internazionali nel palmarès delle Olimpiadi invernali. Rimane davanti a lei nella classifica assoluta la fondista norvegese Marit Bjørgen, detentrice del primato con 15 medaglie.

Reazioni e celebrazioni

La premiazione si è svolta in un clima di grande partecipazione: tra il pubblico alla Milano Ice Skating Arena erano presenti il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. La premier ha personalmente espresso complimenti e emozione per la prestazione delle atlete, mentre il ministro Abodi ha definito la serata «un onore» per aver assistito alla quattordicesima medaglia di Fontana, sottolineando il ruolo della campionessa come leggenda vivente per lo sport italiano.

Impatto sul medagliere e sul movimento

Questa medaglia contribuisce al conteggio complessivo dell’Italia a Milano Cortina, aumentando il bottino azzurro e confermando l’ottima forma del movimento nazionale nello short track e nelle discipline su ghiaccio. Il risultato ha un valore simbolico per l’intero movimento: dimostra che l’investimento su tecnici, impianti e giovani atleti sta producendo risultati concreti a livello internazionale.

000 metri ha fornito una doppia emozione: il riconoscimento del lavoro di squadra e l’incisione di un primato personale nella storia dello sport italiano. La combinazione di talento, esperienza e cuore ha permesso alle azzurre di salire sul podio e ad Arianna Fontana di entrare definitivamente nella leggenda olimpica.

Scritto da Mariano Comotto

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