Sport e Trasformazione Sociale: Storie di Vita in Campo

Un'avventura appassionante tra sport e racconti di coraggio che non puoi assolutamente perdere.

Le Olimpiadi rappresentano non solo una celebrazione della competizione, ma anche un’opportunità per riflettere su come il sport possa fungere da catalizzatore per il cambiamento, sia a livello individuale che collettivo. Il progetto Vite in campo, promosso dalla Fondazione Feltrinelli in sinergia con Fiera Milano, si propone di esplorare questo legame profondo in preparazione per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina.

Questo percorso culturale e narrativo si snoda attraverso eventi sul territorio, un podcast condotto dalla giornalista Licia Granello e incontri che trasformano la storia in una materia viva tramite un intenso racconto teatrale.

Un programma di eventi coinvolgenti

Nel mese di gennaio, si svolgeranno tre HistoryMap, talk teatrali che vedranno la conduzione di Licia Granello. Ogni evento combina fonti storiche e contenuti multimediali, intrecciando le voci di atleti, storici, giornalisti e scrittori, come Gino Cervi e Mauro Berruto. Queste narrazioni si concentrano su temi di coraggio, riscatto e dignità, elementi che continuano a ispirare le generazioni presenti e future.

Il primo incontro: oltre il razzismo

Il primo appuntamento, fissato per il 16 gennaio, avrà come tema “L’ultimo salto”, richiamando la storica sfida tra Lutz Long e Jesse Owens durante le Olimpiadi di Berlino del 1936. Questo incontro non solo celebra il talento sportivo, ma affronta anche il tema del razzismo, mostrando come lo sport possa superare le divisioni sociali e promuovere l’uguaglianza.

Rialzarsi dopo la caduta

Il secondo evento, che si terrà il 23 gennaio, si intitola “La forza di rialzarsi” e racconterà la storia di Derek Redmond alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992. La sua celebre corsa, in cui, dopo un infortunio, decise di completare la gara con il supporto del padre, diventa un simbolo di resilienza in un mondo in crisi. La narrazione di questo evento invita a riflettere su come le difficoltà possano essere affrontate con dignità e determinazione.

La transizione alla democrazia attraverso lo sport

Il ciclo di incontri si concluderà il 30 gennaio con “In alto, da sola”, un racconto dedicato ad Ester Ledecká, che ha trionfato alle Olimpiadi di PyeongChang. La sua storia è emblematicamente legata alla transizione democratica e all’emancipazione delle donne nello sport, dimostrando che l’eccezionale talento può sfidare le convenzioni e ispirare cambiamenti sociali.

Accesso e partecipazione

Questi eventi, ad ingresso libero, sono un’opportunità per tutti di immergersi in storie che vanno oltre la semplice competizione. È consigliata la prenotazione tramite la piattaforma DICE.fm, per garantire la partecipazione a un percorso che unisce sport, memoria e cittadinanza attiva.

Vite in campo non è solo un progetto dedicato agli sportivi, ma un invito a riflettere su come le storie olimpiche possano fungere da ispirazione per costruire un futuro migliore, dove il cambiamento sociale è possibile attraverso l’unione e la comprensione reciproca.

Scritto da Max Torriani

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