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Milano e Cortina si preparano a diventare le protagoniste della XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali, un evento che si svolgerà dal 6 al 22 febbraio 2026, seguito dai Giochi Paralimpici in programma dal 6 al 15 marzo dello stesso anno. Questo prestigioso evento non solo celebra lo sport, ma rappresenta anche una sfida di grande portata, essendo la terza volta che l’Italia ospita le Olimpiadi invernali, dopo Cortina nel 1956 e Torino nel 2006. Ciò che rende questo evento ancora più significativo è la sua distribuzione su un’area vasta che abbraccia tre regioni e sei province, unendo le Alpi e la pianura padana.
Preparativi per la sicurezza delle Olimpiadi
Dietro l’entusiasmo delle competizioni e la passione dei tifosi, si cela un sistema di sicurezza complesso e meticoloso, coordinato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e gestito a livello locale da Prefetture e Questure. Le diverse province coinvolte, tra cui Milano, Belluno, Sondrio, Trento, Bolzano e Verona, richiederanno un approccio interforze per garantire la sicurezza di atleti e spettatori.
Il ruolo delle Sale Operative Interforze
Le Sale Operative Interforze (Soi) saranno il fulcro della gestione della sicurezza, collegando le varie Questure e coordinando le operazioni di sicurezza pubblica. Questi centri operativi si occuperanno di gestire il flusso di delegazioni, atleti e tifosi, garantendo che ogni aspetto della sicurezza sia coperto. All’interno di queste strutture, saranno disponibili presidi medici per il personale delle forze di polizia, per far fronte a qualsiasi necessità durante le competizioni.
Strategie di intervento della Polizia di Stato
La Polizia di Stato attuerà un dispositivo di sicurezza articolato, impiegando le sue varie specialità. Le unità delle volanti e dei Reparti di prevenzione crimine saranno responsabili del controllo del territorio e della vigilanza nelle aree delle competizioni. Inoltre, la Polizia Stradale garantirà la sicurezza della viabilità, affrontando anche sfide legate alle condizioni meteorologiche avverse che potrebbero influenzare il traffico.
Controllo nei punti di accesso
Aeroporti e stazioni ferroviarie rappresentano i principali ingressi per visitatori e delegazioni. Gli agenti della Polizia di Frontiera e della Polizia Ferroviaria assicureranno un monitoraggio costante dei flussi di passeggeri, salvaguardando la sicurezza di chi arriva per assistere agli eventi olimpici. Una novità importante è l’apertura di un nuovo punto di controllo Polfer alla stazione di Ponte nelle Alpi, cruciale per chi viaggia verso Cortina d’Ampezzo.
Affrontare le sfide moderne della sicurezza
Un aspetto particolarmente rilevante è la protezione contro i cyber attacchi, dato che l’interconnessione tecnologica è vitale per il successo dell’evento. La Polizia Postale e delle Comunicazioni lavorerà per prevenire intrusioni che possano compromettere la regolarità delle gare. Grazie al Cnaipic, esperti monitoreranno costantemente il sistema per garantire la sicurezza informatica.
Interventi speciali e unità d’élite
Nei luoghi ad alto rischio, come le cerimonie e le aree di gara, saranno presenti unità d’élite come il Nocs (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza) e le Uopi (Unità Operative di Primo Intervento), pronte a intervenire in situazioni critiche. Inoltre, gli agenti della montagna garantiranno la sicurezza sulle piste da sci, fornendo assistenza e monitorando la legalità in queste zone.
Il clou dell’evento olimpico si svolgerà allo stadio di Milano, dove il 6 febbraio avrà luogo la cerimonia di inaugurazione. In questo contesto, l’apparato di sicurezza dovrà garantire un’atmosfera festosa, senza compromettere la sicurezza. Anche i membri della Polizia di Stato parteciperanno, non solo in divisa ma anche come atleti del Gruppo sportivo Fiamme Oro, portando il prestigio dell’istituzione sul palcoscenico internazionale.