Rosetta verticale a San Martino di Castrozza: guida alla gara e al percorso

La Rosetta Verticale è una gara verticale che parte da San Martino di Castrozza e sale fino alla croce di Cima Rosetta: distanza 6,9 km e dislivello +1279, paesaggi mozzafiato e un tracciato che premia forza e tecnica.

La Rosetta Verticale Trail Run si presenta come un appuntamento che unisce impegno atletico e bellezza paesaggistica, giungendo quest’anno alla sua decima edizione. Tenuta a San Martino di Castrozza, la manifestazione è descritta dalle guide locali come una prova di vertical running che sfrutta i rilievi delle Pale di San Martino per concentrare salite impegnative in pochi chilometri, offrendo partecipazione sia agli specialisti sia agli appassionati desiderosi di mettersi alla prova.

Il percorso ufficiale prevede una partenza in linea dal centro del paese e uno sviluppo rapido in quota: la gara è lunga 6,9 km con un dislivello positivo di +1279 metri, mentre la partenza è prevista alle ore 09.30. Questa combinazione di distanza contenuta e pendenza elevata definisce il carattere della prova: si tratta di una salita continua dove la gestione dell’energia e la capacità di affrontare tratti ripidi fanno la differenza tra chi arriva in cima più agilmente e chi fatica a mantenere il ritmo.

Il tracciato e i punti chiave

La traccia si sviluppa sul versante ovest del massiccio del Cimon della Pala fino a toccare la sommità di Cima Rosetta, con passaggi che raccontano la storia e la geografia del luogo. Dalla partenza a San Martino di Castrozza si risale sotto l’installazione della cabinovia Colverde fino all’omonimo rifugio; da qui il sentiero imbocca il celebre sentiero 701, recentemente restaurato dall’Ente Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, e prosegue tra tornanti ripidi e tratti tecnici che costeggiano la parete con panorami sempre più ampi.

Transiti e passaggi tecnici

L’itinerario affronta punti come il Dente del Cimon e la porzione sotto Cima Corona, avvicinandosi al pilone della funivia Rosetta prima di raggiungere la stazione di arrivo della stessa. Nell’ultimo segmento è previsto un breve ma impegnativo salto verticale che conduce fino alla croce di vetta di Cima Rosetta, punto in cui si conclude la gara. Questi passaggi richiedono attenzione al fondo e a possibili varianti meteorologiche, perciò la preparazione tecnica e l’adattamento alle condizioni locali sono fondamentali.

Caratteristiche tecniche e consigli per i partecipanti

La natura del percorso rende la prova particolarmente selettiva: si tratta di un vertical puro dove la pendenza media e le rampe si alternano a passerelle rocciose e tratti erbosi, richiedendo scarpe adeguate e capacità di ritmo su salita continua. Il terreno può variare rapidamente tra terra battuta, pietraia e tratti scivolosi: per questo motivo è consigliato l’uso di calzature con buona tenuta e di bastoncini solo se consentiti dal regolamento locale, per stabilizzare il passo sui tratti più ripidi.

Preparazione e strategia di gara

Per chi si allena specificamente per questa tipologia di gara, è utile privilegiare lavori anaerobici e sessioni di potenziamento per le gambe, oltre a prove su percorsi con pendenza simile. La gestione della respirazione e la distribuzione dello sforzo nei primi chilometri possono fare la differenza: partire a ritmo controllato e aumentare la spinta negli ultimi tratti permette di affrontare il finale verso la croce di vetta con riserve energetiche adeguate.

Logistica, regolamento e informazioni pratiche

La partenza è confermata in linea a San Martino di Castrozza alle ore 09.30; il programma dettagliato verrà pubblicato prossimamente dagli organizzatori. Si ricorda che, trattandosi di un evento promosso per la valorizzazione dello sport e del territorio, la manifestazione prevede una clausola che non ammette reclami legati alla pura promozione dell’attività. I servizi di assistenza e il coordinamento con l’Ente Parco garantiscono il ripristino dei sentieri e la sicurezza dei tratti più esposti.

Partecipare significa non solo mettersi alla prova su un tracciato tecnico ma anche godere di panorami che rappresentano uno dei motivi principali della corsa: dalla vetta si osservano il maestoso Cimon della Pala, l’ampio e lunare Altipiano delle Pale e la visuale sul fondovalle di Primiero, con una vista a 360 gradi che ricompensa lo sforzo. Per aggiornamenti sulle iscrizioni e sul programma completo è consigliato consultare i canali ufficiali dell’organizzazione.

Scritto da Marco Santini

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