Il sogno di un grande ampliamento del comprensorio sciistico del Monte Terminillo si è infranto. La Regione Lazio ha deciso di fermare il progetto TSM2che prevedeva la costruzione di dieci seggioviesette tapis-roulant37 chilometri di nuove piste e due bacini per l’innevamento artificiale.
La decisione è arrivata dopo anni di dibattiti e controversie, con le associazioni ambientaliste che hanno sempre criticato il progetto per i suoi impatti sull’ambiente. Ora, finalmente, sembra che la voce della natura sia stata ascoltata.
Le ragioni della decisione
La Regione Lazio ha motivato la sua decisione con un cambiamento nel quadro conoscitivo del comprensorio. Secondo la nota ufficiale, “il nuovo, significativo set di dati e le elaborazioni cartografiche rafforzano la rilevanza naturalistica del comprensorio del Monte Terminillo ed evidenziano la circostanza che gli interventi previsti dal progetto sciistico ricadano in ambiti di forte interesse naturalistico”.
In altre parole, le nuove analisi hanno dimostrato che le aree interessate dal progetto sono habitat cruciali per specie di interesse unionale. Questo ha reso la Valutazione di impatto ambientale precedente non più valida, bloccando di fatto il progetto.
La storia del Terminillo
La storia del Terminillo è lunga e complessa. Iniziata nel 1934 grazie a Benito Mussoliniche voleva garantire la pratica dello sci alla borghesia romana, il comprensorio ha conosciuto alti e bassi. Negli Anni Ottantail declino è iniziato a causa della mancanza di neve, ma negli ultimi anni si sono susseguiti tentativi di rilancio.
Il progetto TSM2, in particolare, era visto come una grande opportunità per rilanciare il comprensorio. Con un costo stimato di 50 milioni di euroavrebbe dovuto attirare 260mila-310mila sciatori ogni inverno e creare 4.500 posti di lavoro. Tuttavia, la mancanza di partner privati disposti a investire 80 milioni di euro aggiuntivi ha reso il progetto sempre più difficile da realizzare.
Le reazioni delle associazioni ambientaliste
Le associazioni ambientaliste, tra cui Wwf LazioCaiLipuSalviamo l’OrsoMountain Wilderness e Italia Nostrahanno accolto con soddisfazione la decisione della Regione Lazio.
“Era nato fallimentare e gestito con supponenza velleitaria da amministratori poco inclini al confronto nel merito”, hanno scritto in un comunicato congiunto. “Il tempo e i fatti hanno mostrato come un conto è promettere 20 milioni di finanziamento pubblico, un altro è far decollare un progetto imprenditoriale”.
Le associazioni hanno anche sottolineato come la natura abbia dimostrato la sua saggezza, arricchendo il Terminillo di una crescente biodiversità. “Si tratta del riconoscimento dell’ennesima lezione di saggezza della Natura”, hanno concluso, auspicando uno sviluppo realmente sostenibile per il futuro del comprensorio.


