Le gare di sci alpino ai XXV Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026 sono senza dubbio uno dei momenti più attesi della rassegna: dal 4 al 18 febbraio le piste tra Lombardia e Veneto ospitano prove spettacolari, dove velocità pura e tecnica raffinata si incontrano in percorsi che mettono in crisi anche i più esperti.
Novità di rilievo: la combinata individuale tradizionale lascia il posto a una prova a squadre separata per uomini e donne. Questo cambiamento sposta l’accento dal singolo fuoriclasse al collettivo: contano la profondità della squadra, l’ordine di partenza e la capacità di mantenere performance costanti su più manche.
Le discipline in programma
– Discesa libera: la regina della velocità, con salti pronunciati e tratti a tutta, dove ciascun errore si paga caro.
– Supergigante: un equilibrio fra rapidità e passaggi più tecnici; si ricerca il confine tra rischio controllato e scorrevolezza.
– Slalom gigante: due manche che premiano ritmo e precisione, con il secondo turno che inverte i primi 30 della prima manche e mette alla prova nervi e strategia.
– Slalom speciale: la prova più tecnica, fatta di cambi di direzione fulminei e reattività.
– Combinata a squadre: la novità tattica del 2026, che rafforza la cooperazione e richiede scelte di squadra più articolate.
Cosa cambia per le nazionali
La conversione verso una formula a squadre modifica piani di lavoro e selezione: le federazioni dovranno mettere a punto criteri che valutino non solo il picco di rendimento dei singoli, ma anche la continuità e la capacità di contribuire al team. Questo si traduce in nuove priorità per allenamenti, logistica e gestione del personale tecnico.
Sedi e tracciati
Le donne gareggeranno al Tofane Alpine Ski Centre di Cortina d’Ampezzo, un tracciato famoso per pendenze impegnative e sezioni tecniche. Gli uomini si misureranno sullo Stelvio Ski Centre di Bormio, celebre per la durezza delle sue discese e per i lunghi tratti che esigono esperienza e resistenza.
Meteo e imprevisti
La variabilità delle condizioni ha già lasciato il segno: un’intensa nevicata ha costretto all’annullamento del primo allenamento ufficiale di discesa libera femminile previsto per il 5 febbraio. Situazioni come questa impongono piani alternativi e decisioni rapide su ricollocazione degli allenamenti e gestione della sicurezza.
Primi riscontri e protagonisti
Il calendario mantiene la separazione per sedi, con Cortina dedicata alle prove femminili e Bormio a quelle maschili. Tra le date da segnare: lo slalom gigante maschile è fissato per il 14 febbraio allo Stelvio (prima manche 10:00–12:30, seconda 13:30–15:10), lo slalom gigante femminile seguirà il 15 febbraio al Tofane con gli stessi orari. L’Italia presenta una squadra nutrita: nomi come Giovanni Franzoni, Dominik Paris, Federica brignone e Sofia Goggia figurano tra i papabili a giocarsi le medaglie.
Alcuni risultati già disputati hanno messo in luce atleti come Franjo von Allmen, Marco Odermatt e Lucas Pinheiro Braathen; tra le donne si sono distinti Breezy Johnson e Federica Brignone. Dopo le prime prove la classifica per nazioni vede la Svizzera al comando, seguita da Italia e Austria, a testimonianza della profondità e dell’equilibrio fra discipline veloci e tecniche.
Impatto tattico e organizzativo
Le nuove regole e la presenza della competizione a squadre influiranno su molte scelte: ordine di partenza, costruzione della squadra, preparazione fisica e supporto logistico. In pratica, la capacità di adattarsi alle condizioni del tracciato e di mantenere rendimento costante diventa un fattore competitivo tanto quanto la velocità pura.
Cosa aspettarsi
Nei giorni successivi il quadro si aggiornerà con i risultati delle manche ancora da disputare e con le eventuali modifiche di programma legate al meteo. Quel che è certo è che Milano Cortina 2026 metterà in scena uno sci alpino più collettivo e tattico, dove frazioni di secondo e scelte di squadra decideranno chi salirà sul podio.