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Negli ultimi mesi, il comune di Livigno ha avviato un’importante iniziativa, conosciuta come piano marmotte, per affrontare la questione della presenza di questi roditori in vista delle prossime Olimpiadi invernali. Sebbene le marmotte siano animali apprezzati dai visitatori, la loro proliferazione può compromettere la stabilità del terreno e la sicurezza delle infrastrutture sciistiche.
Obiettivi del piano marmotte
Il piano prevede il trasferimento di circa 300 marmotte in un arco di tre anni. Questa iniziativa si rende necessaria dopo un recente censimento che ha evidenziato una crescita eccessiva della popolazione locale. Gli animali, scavando tane e cunicoli, possono creare voragini nel terreno, mettendo a rischio i piloni e le strutture sciistiche. Gianluca Cristini, dirigente del settore Ambiente della Provincia di Sondrio, ha sottolineato che la questione non riguarda esclusivamente l’ambito agricolo, ma rappresenta un vero e proprio problema di sicurezza.
Modalità di attuazione del piano
Il piano marmotte non rappresenta una novità per Livigno; è stato già implementato in passato con risultati positivi. Questa volta, il progetto ha ottenuto il consenso della provincia di Sondrio e dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra). A differenza di altri paesi, come la Svizzera, dove è consentita la caccia selettiva, a Livigno si procede con la cattura, il monitoraggio e il successivo rilascio in altre valli.
Collaborazione con la comunità locale
Un elemento chiave del piano è la partecipazione attiva della comunità locale. Sono state organizzate circa quindici giornate di cattura, coinvolgendo volontari, agricoltori e operatori del settore. I partecipanti hanno ricevuto formazione specifica per utilizzare correttamente le trappole e seguire le procedure di cattura, sempre sotto la supervisione della polizia provinciale e di esperti faunistici.
Destinazioni di rilascio
Le marmotte catturate sono state trasferite principalmente in aree come la Val Fontana e l’alta Valtellina, zone considerate idonee per la loro sopravvivenza. Cristini ha rassicurato che, nonostante il trasferimento, molte marmotte rimarranno nel territorio di Livigno. Questo permetterà a bambini e turisti di continuare a osservarle durante le attività all’aperto nella prossima primavera.
Importanza della sicurezza per le Olimpiadi
Livigno si prepara a svolgere un ruolo centrale durante le Olimpiadi invernali, e garantire la sicurezza delle infrastrutture è fondamentale. Gli esperti concordano nell’affermare che un ambiente stabile e sicuro sia cruciale per l’accoglienza di eventi internazionali di tale portata. Le marmotte, attratte dal tarassaco, si riproducono rapidamente, rendendo necessario un monitoraggio costante della loro popolazione.
Il piano marmotte rappresenta un approccio equilibrato tra la conservazione della fauna e la necessità di proteggere le infrastrutture vitali per il turismo e gli sport invernali. Queste misure consentono a Livigno di salvaguardare il proprio ecosistema, preparando al contempo un’esperienza sicura e piacevole per tutti i visitatori durante le Olimpiadi.