A Cervinia lo sci non è solo uno sport, è un modo di vivere. Peter Corbellini19 anni, è cresciuto in una famiglia che respira neve tutto l’anno: la casa ha radici in Valtellina e il padre Alberto ‘Ciccio’ è stato un punto di riferimento tecnico e umano nel Club de Ski Valtournenche. La mamma Cristinainsegnante, ha messo ordine e sostenuto il progetto sportivo familiare. Anche il fratello minore Patrick (classe 2009) sta seguendo un percorso agonistico simile nel Comitato Asivasegno che lo sci è una dimensione condivisa del quotidiano.
Gli sci sono arrivati ai piedi di Peter fin da piccolo: «Ho iniziato a due anni e mezzo.» Quel precoce avvicinamento ha trasformato le piste in uno spazio di gioco e apprendimento, con il padre a fare da primo allenatore. La crescita agonistica è stata progressiva e lineare: categoria dopo categoria, allenamento dopo allenamento, fino agli anni degli Aspiranti e al passaggio a esperienze estive all’estero, con raduni in Norvegia e Svezia che hanno ampliato l’orizzonte tecnico e competitivo.
L’approdo nelle squadre nazionali e il ruolo delle Fiamme Oro
Il percorso di Peter è passato per diverse tappe istituzionali: dallo sci club al Comitato Asivapoi un periodo di tesseramento con l’Esercito e infine l’ingresso nelle Fiamme Oro. La stagione scorsa ha rappresentato un punto di svolta: la struttura del gruppo sportivo ha fornito supporto atletico e tecnico (con figure come Davare, Ballerin, Zuccarini), dando continuità al lavoro iniziato anni prima. Il clima intorno all’atleta si è fatto più professionale, permettendo a qualità costruite nel tempo di emergere e trasformarsi in risultati concreti.
Risultati e riconoscimenti dell’inverno decisivo
Nell’inverno 2026-2026 è arrivato il salto di qualità. Tra i successi più significativi c’è la vittoria al Grand Prix Italia Giovaniche ha certificato una maturazione evidente agli occhi del movimento, e l’ottimo piazzamento agli Assoluti con un 8° assoluto in slalomprestazione che ha dimostrato capacità di competere anche contro atleti più esperti. Questi risultati hanno alimentato le valutazioni tecniche che hanno poi portato alla chiamata in Squadra B.
Dalla delusione all’ufficialità: la promozione in Squadra B
La traiettoria verso la nazionale non è stata lineare: dopo l’ottima stagione è arrivata la prima lista e il nome di Peter non era presente nella Squadra Bné nella Squadra C. L’incertezza è stata affrontata con lavoro e concentrazione: Peter ha continuato ad allenarsi, sebbene abbia saltato il primo raduno, mantenendo la fiducia nel suo percorso. Le settimane di valutazioni hanno confermato la bontà dei risultati e, dopo vari confronti, è arrivata la telefonata che ha sancito la promozione diretta in Squadra B. Per Peter questo traguardo rappresenta un riconoscimento della crescita progressiva e, al tempo stesso, un nuovo punto di partenza.
Il cambiamento pratico nella quotidianità sportiva
L’ingresso in Squadra B comporta modifiche concrete: una struttura più organizzata, lo skiman dedicato, maggiore supporto tecnico e più tempo per la preparazione atletica e il recupero. Peter ha già avuto contatti con alcuni allenatori (tra cui chi ha lavorato con il Gruppo Giovani) e si aspetta una vita quotidiana simile a quella vissuta nelle Fiamme Oro, ma con figure professionali diverse e un livello complessivo più alto.
Sul piano personale, Peter si definisce lavoratore e pazienteconvinto che il suo percorso non sia quello del fenomeno immediato ma di chi costruisce i risultati nel tempo. Ha sempre curato anche l’aspetto materiale, imparando dal padre a preparare gli sci e a conoscere lo set-up degli scarponi. L’obiettivo ora è consolidarsi in Coppa Europa, cercare spazio nelle gare importanti e puntare ai Mondiali Junior nella prossima stagione.



