Perché lo sci di fondo migliora salute e benessere

Lo sci di fondo è un esercizio completo: dal cuore ai muscoli fino alla salute mentale, con vantaggi anche per l'ambiente e le comunità locali

Sci di fondo: uno sport che unisce esercizio cardiovascolare, rafforzamento muscolare e recupero mentale. È praticato in ambienti naturali e richiede ritmi sostenuti ma non estremi. Dal punto di vista ESG, la disciplina presenta un basso impatto ambientale rispetto ad altri sport invernali e sostiene economie locali attraverso turismo e servizi. La sostenibilità è un business case per operatori e territori che puntano su prodotti e servizi a basso impatto.

Trend emergenti nello sport e nel benessere

Nell’ultimo periodo cresce l’interesse per attività outdoor a bassa intensità con elevati benefici per la salute. Lo sci di fondo risponde a questa domanda: è accessibile, praticabile in età avanzata e adattabile a contesti urbani e rurali. Dal punto di vista ESG, le aziende leader investono in attrezzature leggere e in pratiche che riducono le emissioni, integrando valutazioni LCA e strategie per la carbon neutral. Le imprese che adottano questi approcci mostrano opportunità di mercato e resilienza territoriale.

Perché ora

Le imprese che adottano questi approcci mostrano opportunità di mercato e resilienza territoriale. Il contesto attuale privilegia la prevenzione sanitaria, la qualità della vita e la sostenibilità. Questi fattori spingono la domanda di esperienze outdoor autentiche e a basso impatto. Cresce anche l’offerta di corsi, noleggio e servizi locali pensati per utenze diversificate.

Business case e opportunità economiche

La sostenibilità è un business case: per i territori montani lo sci di fondo consente di estendere la stagione turistica e di differenziare l’offerta rispetto allo sci alpino. L’attività valorizza sentieri e servizi a bassa infrastrutturazione, offrendo ricadute economiche su alloggio, ristorazione e noleggio attrezzature.

Dal punto di vista ESG, investire in percorsi preparati manualmente o con macchine leggere riduce l’impatto ambientale rispetto a grandi impianti. Tale scelta limita il consumo di suolo e l’uso di energia fossile per le innevazioni artificiali. Di conseguenza migliora la resilienza delle destinazioni montane a fronte delle variazioni climatiche.

  • Valore economico: incremento del turismo sostenibile e spesa pro-capite per noleggio, lezioni e ospitalità.
  • Sviluppo locale: creazione di posti di lavoro stagionali e fidelizzazione del turista attento alla natura.
  • Branding sostenibile: le aziende outdoor possono comunicare LCA (life cycle assessment) e circular design dei prodotti per attrarre consumatori consapevoli.

Benefici per la salute: cosa dicono evidenze e fisiologia

In continuità con il rafforzamento della resilienza territoriale, lo sci di fondo offre risvolti sanitari rilevanti.

Si tratta di un esercizio aerobico che coinvolge gran parte della muscolatura, incluse gambe, core, braccia e catena posteriore. È associato a miglioramenti della capacità cardiorespiratoria e del controllo del peso.

Le evidenze indicano riduzione dei fattori di rischio cardiovascolare e un incremento della capacità polmonare in praticanti regolari. Dal punto di vista ESG, Chiara Ferrari osserva che la sostenibilità è un business case anche per la salute pubblica, poiché promuove attività preventive e riduce la domanda di cure croniche.

Vantaggi fisici

VO2 max: l’attività continua a intensità moderata aumenta la capacità aerobica e migliora la funzione cardiaca. Lo sci di fondo si presta ai programmi di endurance grazie al basso rischio di sovraccarico articolare rispetto alla corsa.

Core e stabilità: la spinta alternata e l’uso dei bastoncini rinforzano la muscolatura del tronco e la parte superiore del corpo. Ciò migliora l’equilibrio e contribuisce alla prevenzione delle cadute, con benefici rilevanti per la popolazione anziana.

Benefici mentali

L’esposizione alla natura, il ritmo costante del movimento e la concentrazione tecnica riducono lo stress. Studi indicano una diminuzione dei livelli di cortisolo, un miglioramento dell’attenzione e una qualità del sonno superiore.

Dal punto di vista ESG, integrare attività outdoor come lo sci di fondo nei programmi di welfare aziendale rappresenta un’opportunità pratica. Secondo Chiara Ferrari, la sostenibilità è un business case anche per la salute aziendale: le iniziative preventive possono ridurre l’assenteismo e migliorare la produttività. Si prevede un aumento dell’adozione di tali programmi nei piani di benessere organizzativo.

Come implementare lo sci di fondo nella pratica

Con l’aumento dell’adozione di programmi di benessere organizzativo, le aziende e gli individui possono integrare lo sci di fondo nei piani di attività per migliorare la salute e la performance. Per ottenere benefici reali serve un approccio strutturato basato su tecnica, progressione ed equipaggiamento adeguato. Di seguito le indicazioni pratiche per iniziare e progredire in sicurezza.

Per i principianti

  • Lezione base: partecipare a un corso introduttivo per apprendere scivolamento, equilibrio e tecniche di frenata. Un istruttore qualificato riduce il rischio di infortuni.
  • Attrezzatura: scegliere sci, scarponi e bastoncini proporzionati a peso e altezza. Privilegiare materiali durevoli e soluzioni di circular design per contenere l’impatto ambientale.
  • Progressione: iniziare con sessioni di 30–45 minuti a intensità moderata, due-tre volte alla settimana. Aumentare gradualmente durata e intensità in base alla risposta fisiologica.

Dal punto di vista ESG, la scelta di fornitori certificati e di materiali riciclabili migliora la sostenibilità delle attività. La sostenibilità è un business case, osserva Chiara Ferrari: integrare criteri ambientali riduce i costi a medio termine e rafforza l’accettazione interna dei programmi.

Per monitorare i risultati, occorre valutare parametri funzionali e pianificare test periodici delle capacità aerobiche. Si raccomanda inoltre l’inclusione di sessioni di tecnica dedicate e di valutazioni professionali per adattare i carichi di allenamento.

Per chi cerca allenamento mirato

Si prosegue con indicazioni pratiche per integrare lo sci di fondo nei piani di allenamento individuali e aziendali. Le proposte enfatizzano l’efficacia tecnica e la misurabilità dei risultati.

  • Interval training: inserire ripetute e variazioni di ritmo per migliorare la capacità aerobica. Interval training si riferisce a sessioni alternate di sforzo e recupero plánificato.
  • Forza complementare: programmare esercizi in palestra per equilibrio, rinforzo del core e stabilità delle spalle. Tali esercizi riducono il rischio di infortuni e migliorano l’efficienza tecnica.
  • Monitoraggio: utilizzare cardiofrequenzimetri e analisi dei dati per valutare progressi e carico di lavoro. Dal punto di vista ESG, le strutture sportive possono includere il monitoraggio di scope 1-2-3 per quantificare impatti legati a viaggi e consumi.

Esempi pratici e casi di successo

Le aziende leader del settore outdoor e alcune destinazioni alpine hanno integrato sport, salute e sostenibilità in offerte coerenti. La sostenibilità è un business case che ha portato a risultati economici e reputazionali misurabili.

Dal punto di vista operativo, la combinazione di programmi di allenamento strutturati e misure di riduzione delle emissioni ha migliorato il tasso di fidelizzazione dei clienti e l’attrattività delle destinazioni.

Le aziende leader hanno capito che approcci integrati permettono di tracciare indicatori chiave di performance sia sportivi sia ambientali. Questo modello favorisce partnership pubblico-private e opportunità di finanziamento per progetti locali.

Si segnala che i prossimi sviluppi attesi includono l’adozione più ampia di sistemi di monitoraggio digitali e l’integrazione di metriche ESG nei piani di sviluppo turistico e sportivo.

Proseguendo dall’adozione di sistemi di monitoraggio digitali e dall’integrazione di metriche ESG, emergono pratiche concrete a livello locale e industriale.

  • Comunità locali: gestione consortile delle piste da sci di fondo che privilegia la manutenzione manuale. Si promuovono alloggi a basso impatto per aumentare il valore percepito della destinazione.
  • Brand di attrezzatura: produttori che pubblicano LCA dei propri sci e scarponi e adottano materiali riciclati. Si attivano programmi di take-back secondo i principi del circular design.
  • Programmi corporate: aziende che integrano allenamenti outdoor e giornate di team building sulla neve nel welfare aziendale. Ne derivano benefici su engagement e salute dei dipendenti.

Roadmap per il futuro: integrare salute, sport e sostenibilità

La strada da percorrere richiede visione e pragmatismo. La sostenibilità è un business case: investire in percorsi di sci di fondo, in attrezzature sostenibili e in formazione tecnica genera benefici sanitari e ritorni economici per territori e imprese. Dal punto di vista ESG, le aziende leader hanno capito che misurare impatti, ridurre scope 1-2-3 e favorire economia circolare crea valore condiviso. La fase successiva prevede l’adozione sistematica di indicatori di performance ambientale nei piani turistici e la diffusione di partnership pubblico-privato per finanziare infrastrutture a basso impatto.

Per favorire la transizione già avviata nei piani turistici, si individuano misure operative che combinano monitoraggio, infrastrutture e partnership. Chiara Ferrari osserva che la sostenibilità è un business case e che interventi concreti aumentano attrattività e resilienza delle destinazioni.

  1. Misurare e monitorare: raccogliere dati su partecipazione, impatti ambientali e benefici sanitari per costruire business case robusti. Dal punto di vista ESG è opportuno allineare indicatori a standard riconosciuti come SASB e GRI per garantire comparabilità e trasparenza.
  2. Investire in infrastrutture leggere: realizzare piste segnalate, punti di noleggio e servizi di mobilità sostenibile. Le aziende leader hanno capito che infrastrutture a basso impatto riducono le emissioni legate ai viaggi dei visitatori e migliorano l’esperienza d’uso.
  3. Promuovere formazione: organizzare corsi per guide locali e programmi per principianti che abbassano la barriera d’ingresso e aumentano la sicurezza. L’adozione di percorsi formativi standardizzati favorisce occupazione locale e qualità del servizio.
  4. Collaborare con brand: sviluppare partnership per prodotti con LCA trasparente e modelli di circular design. Queste collaborazioni incrementano il valore percepito, la fiducia dei consumatori e offrono opportunità di revenue sharing lungo la filiera.

La combinazione di monitoraggio, infrastrutture leggere, formazione e collaborazioni crea un percorso replicabile. Il prossimo passo è integrare questi interventi nei piani di gestione per ottenere indicatori misurabili di performance e finanziabilità.

Consigli pratici finali

Per tradurre la roadmap in azione, si raccomandano interventi concreti e replicabili. Gli operatori turistici possono offrire lezioni comprensive di noleggio e includere percorsi guidati per principianti. È opportuno privilegiare materiali di qualità e pianificare uscite regolari per consolidare le competenze e aumentare la fidelizzazione.

Dal punto di vista operativo, le aziende devono misurare gli impatti, comunicare in modo trasparente e sviluppare offerte che combinino salute, esperienza e sostenibilità. La sostenibilità è un business case: collegare indicatori di performance a metriche ESG aumenta la tracciabilità e la possibilità di accesso a strumenti di finanziamento legati alla sostenibilità. Questo approccio favorisce benefici per la salute pubblica, la resilienza economica locale e la riduzione dell’impatto ambientale, rendendo il modello facilmente replicabile su scala territoriale.

Scritto da Chiara Ferrari

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