Paralimpiadi Milano Cortina 2026: calendario, sedi e prime polemiche

Le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 iniziano prima della cerimonia: calendario, sedi, prime gare e tensioni internazionali

A un mese dall’avvio dei Giochi Invernali, lo sport paralimpico si appresta a prendere il centro della scena con le Paralimpiadi milano cortina 2026. L’evento coinvolge 665 atleti, si articola in 79 gare da medaglia e si svolge su tre sedi principali: Milano, Cortina d’Ampezzo e Tesero. Sebbene la cerimonia d’apertura sia programmata per venerdì 6 marzo all’Arena di Verona, alcune competizioni cominciano in anticipo, cambiando il tradizionale ordine di accensione dei motori sportivi.

Questo avvio anticipato porta con sé sia opportunità logistiche sia scelte tecniche: il pubblico potrà vedere le prime sfide già il 4 marzo a Cortina d’Ampezzo, mentre atleti e staff sfrutteranno i giorni precedenti per gli allenamenti ufficiali delle gare di velocità. In questo testo spieghiamo il programma dei primi giorni, i principali appuntamenti con le medaglie e le polemiche che hanno caratterizzato l’avvio organizzativo.

Le gare inaugurali e il programma a Cortina

La prima serata di competizioni ufficiali si svolge mercoledì 4 marzo a Cortina d’Ampezzo, dove alle 19.05 è previsto l’inizio delle sessioni di curling in carrozzina doppio misto. In quell’occasione si disputeranno gli incontri Italia-Corea, Giappone-Cina, Gran Bretagna-Estonia e Lettonia-Stati Uniti. L’organizzazione ha distribuito il programma in modo da garantire continuità agonistica e visibilità mediatica, con sessioni serali studiate per gli spettatori presenti e per chi seguirà da remoto.

Dettagli sul calendario del curling in carrozzina

Il giorno successivo, giovedì 5 marzo, i turni riprendono alle 9.05 con le altre due sessioni del curling in carrozzina, in cui la nazionale italiana è chiamata a confrontarsi prima con Estonia e poi, in una serata clou alle 19.05, con la Cina. Questo schema a doppia sessione permette di completare i gironi iniziali prima della cerimonia, rendendo le prime fasi più intense e riducendo la congestione del calendario nelle giornate successive.

Allenamenti ufficiali per lo sci alpino paralimpico

Parallelamente alle sfide di curling, nelle due giornate precedenti alla cerimonia sono programmati gli allenamenti ufficiali della discesa di sci alpino paralimpico. Le prove riguardano atlete e atleti suddivisi per categorie funzionali: Vi, sitting e standing. Questi allenamenti sono fondamentali per testare il tracciato nelle condizioni reali di gara e per consentire agli staff tecnici di ultimare le strategie di partenza e le verifiche dell’attrezzatura.

I primi podi e i debutti del 7 marzo

La prima giornata in cui saranno assegnate medaglie è sabato 7 marzo: a partire dalle 9.30 sono in programma le finali della discesa di sci alpino maschile e femminile. Nella stessa giornata il biathlon paralimpico assegnerà medaglie nelle prove sprint per le categorie sitting, standing e Vi, sia al femminile sia al maschile. La combinazione di prove di velocità e di precisione rende il 7 marzo particolarmente ricco di emozioni e spettacolo sportivo.

Inoltre, sabato segna il debutto di altre discipline molto attese: il Para hockey su ghiaccio e lo snowboard entrano ufficialmente nel palinsesto competitivo dei Giochi. Il loro avvio offrirà una giornata molto varia, con atleti che passano dalle velocità alpine alle competizioni su pista e ghiaccio, attirando l’attenzione di appassionati di differenti Sport invernali.

Controversie, riammissioni e reazioni internazionali

Non mancano le tensioni politiche che circondano l’evento: la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di riammettere Russia e Bielorussia ai Giochi con bandiere e inni ufficiali ha provocato reazioni immediate. Alcune federazioni hanno scelto di esprimere la propria posizione boicottando la cerimonia d’apertura all’Arena di Verona. Tra i paesi che hanno annunciato il boicottaggio figurano Ucraina, Germania, Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Polonia e Canada.

Il caso delle divise ucraine e l’ombra della politica

Un episodio che ha alimentato il dibattito riguarda il rifiuto da parte degli organizzatori di consentire all’atletica ucraina di indossare una divisa con la mappa del paese prima del conflitto, giudicata come un messaggio politico. L’insieme di queste situazioni ha generato un cortocircuito istituzionale: la scelta dell’IPC è stata presentata come autonoma e non vincolata da obblighi legali, ma il risultato è stato un aumento delle tensioni che rischia di trascinare la dimensione politica dentro le gare previste dal 6 al 15 marzo.

Malgrado il clima di discussione, l’appuntamento sportivo promette emozioni e prestazioni di alto livello: la macchina organizzativa prosegue e gli atleti sono pronti a competere, mentre il pubblico internazionale osserva con attenzione sia le sfide in pista sia la gestione delle questioni extra sportive.

Scritto da Martina Colombo

Guanti da sci da gara: guida pratica a modelli, prezzi e marchi