Opportunità di Crescita per Maestri di Sci in Trentino: Scopri Come Avere Successo!

I maestri di sci del Trentino registrano un significativo aumento delle iscrizioni e adottano strategie innovative per il futuro.

All’inizio della stagione invernale, il Collegio dei Maestri di sci del Trentino ha presentato dati incoraggianti durante la sua tradizionale assemblea autunnale. Con un numero che supera i 3.000 iscritti, l’associazione mostra un’affluenza crescente, in particolare tra i giovani maestri che si affacciano alla professione.

Mario Panizza, il presidente, ha aperto i lavori enfatizzando l’importanza di questo momento: “Stiamo assistendo a una partenza con il botto. La nostra associazione gode di ottima salute e il numero di iscritti è in costante crescita. Stiamo puntando a sviluppare nuove linee operative, come illustrato nel recente progetto presentato a Riva del Garda, per trasformare le scuole di sci in hub delle professioni della montagna.

Dettagli sulle iscrizioni e sul profilo dei maestri

Ad oggi, il numero totale di maestri di sci registrati è di 3.105, con una netta predominanza per lo sci alpino, che conta 2.551 iscritti. Seguono lo snowboard con 455 iscritti e il fondo con 169. Quest’anno, 170 nuovi maestri hanno ottenuto l’iscrizione, mentre 40 hanno deciso di lasciare l’albo, ma è interessante notare che altrettanti hanno scelto di riunirsi di nuovo all’associazione.

Un panorama in evoluzione

Un aspetto particolarmente rilevante è la crescente partecipazione femminile, che oggi rappresenta il 24% del totale, con un’età media di 36 anni rispetto ai 47 anni degli uomini. Questo dato evidenzia un cambiamento positivo e una diversificazione all’interno della professione. Inoltre, i maestri di sci del Trentino si fanno notare anche in altre aree della montagna, con una presenza significativa: 24% tra le guide alpine e 27% tra gli accompagnatori di media montagna.

La formazione e il mercato del lavoro

Ogni anno, circa 600 maestri di sci vengono formati in Italia, di cui circa 80 provengono dal Trentino. Analizzando l’età media del settore, si nota un sostanziale equilibrio tra le fasce di età: tra i 20 e i 40 anni ci sono ben 840 rappresentanti, mentre tra i 41 e i 60 anni il numero si avvicina alle 500 unità. La fascia degli ultrasessantenni conta 617 membri, dimostrando che la professione attrae sia i giovani che i più esperti.

Le sfide del settore

Nonostante i dati positivi, le scuole di sci affrontano alcune difficoltà, in particolare la scarsità di forza lavoro giovane. Molti maestri nella fascia d’età 20-30 anni non riescono a entrare stabilmente nel mercato, spesso a causa della stagionalità della professione. Inoltre, cresce il numero di laureati e studenti universitari che scelgono percorsi professionali alternativi, creando una concorrenza interna e una sfida per il settore. La fiscalità e la competizione da parte di paesi esteri, come Francia e Svizzera, aggiungono ulteriori complessità alla situazione attuale.

In Trentino operano attualmente 52 scuole e associazioni affiliate all’Amst, di cui 45 specializzate in sci alpino, 4 in snowboard e 3 nel fondo, occupando circa 200 persone. La sfida resta quella di attrarre nuovi talenti e mantenere viva la passione per le attività in montagna.

Scritto da AiAdhubMedia

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