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Olimpiadi Milano Cortina – Guida completa
Le Olimpiadi Milano Cortina sono un evento sportivo che offre un’occasione di trasformazione per le aree ospitanti. Il progetto coinvolge infrastrutture, mobilità e gestione del patrimonio territoriale. Dal punto di vista ESG, l’obiettivo è convertire l’impatto temporaneo in benefici duraturi per comunità e imprese. La sostenibilità è un fattore strategico per ridurre rischi e attrarre finanziamenti.
1. Trend sostenibilità emergente
Gli eventi sportivi mostrano una transizione verso pratiche misurabili e circolari. Gli organizzatori puntano a standard carbon neutral e a contabilizzare le emissioni scope 1-2-3. Si afferma l’uso della LCA per valutare materiali e venue. La digitalizzazione dei servizi, il circular design per allestimenti e progetti di mobilità condivisa sono le tendenze principali. La sostenibilità è un business case: riduce costi operativi e protegge la reputazione degli stakeholder.
2. Business case e opportunità economiche
Le aziende leader hanno capito che partecipare alle Olimpiadi come fornitori o partner può tradursi in valore economico misurabile: contratti, visibilità e pipeline di innovazione. Per i territori, l’investimento in infrastrutture a basso impatto può generare turismo sostenibile post-evento. Dal punto di vista ESG, gli incentivi fiscali e i green bond rendono il finanziamento di progetti sostenibili più accessibile.
Case finanziario: ridurre emissioni scope 1-2-3 attraverso fonti rinnovabili e logistica ottimizzata abbassa costi operativi e migliora l’accesso a capitali a condizioni favorevoli. Per le PMI locali, offrire servizi certificati secondo standard come GRI e SASB aumenta la probabilità di entrare nella supply chain olimpica.
3. Come implementare nella pratica
Implementare significa tradurre la strategia in azioni concrete. Ecco un piano pragmatico in 5 step per imprese e organizzazioni locali:
1. Definire governance e obiettivi misurabili
Stabilire una struttura decisionale dedicata e obiettivi con indicatori chiari. I target devono essere quantificati con baseline e timeline. Dal punto di vista ESG, integrare gli obiettivi nei piani aziendali facilita il reporting e l’accesso a finanziamenti verdi.
2. Pianificare la decarbonizzazione operativa
Adottare misure per ridurre il consumo energetico e aumentare l’uso di rinnovabili. Utilizzare LCA per valutare l’impatto dei materiali e della logistica. La riduzione delle emissioni operativa comporta risparmi di costo e benefici reputazionali.
3. Allineare la supply chain agli standard richiesti
Richiedere certificazioni e trasparenza ai fornitori locali. Standard come GRI e SASB supportano la rendicontazione. Le aziende leader hanno capito che una catena di fornitura certificata è più competitiva nelle gare di appalto.
4. Implementare soluzioni di circular design e gestione rifiuti
Progettare prodotti e servizi con criterio di riuso e riciclo. Ridurre scarti in fase di costruzione e evento tramite accordi con operatori locali. Il circular design riduce costi materiali e crea opportunità di economia circolare nel territorio.
5. Attivare strumenti finanziari sostenibili
Valutare incentivi fiscali, green bond e partenariati pubblico-privati per distribuire il rischio finanziario. Strutturare progetti bancabili con metriche ESG aumenta l’attrattività per investitori istituzionali.
La sostenibilità è un business case: le misure descritte migliorano la resilienza operativa e aprono nuove opportunità commerciali. Le aziende e i territori che implementano governance, decarbonizzazione, certificazioni, circular design e finanziamenti verdi aumentano la probabilità di lasciare un’eredità economica e ambientale duratura.
Per assicurare che le eredità ambientali e economiche diventino concrete, la strategia deve tradursi in azioni misurabili e integrate.
- Valutazione iniziale: condurre una LCA per quantificare impatti e mappare le emissioni scope 1-2-3 relative a eventi e logistica. Stabilire baseline operative e scenari di riduzione.
- Obiettivi misurabili: definire target di carbon neutral per le attività connesse all’evento e indicatori ESG riconosciuti, come SASB e GRI. Collegare i target a metriche e scadenze verificabili.
- Progettazione circolare: implementare circular design per allestimenti, packaging e merchandising, privilegiando materiali riutilizzabili e riciclati. Integrare criteri di durabilità e modularità negli appalti.
- Mobilità sostenibile: favorire treni, navette elettriche e servizi di bike sharing per ridurre l’impatto dei partecipanti e dei team tecnici. Coordinare il piano di mobilità con operatori locali e fornitori di trasporto.
- Monitoraggio e comunicazione: attivare dashboard ESG e pubblicare report secondo lo standard GRI. Utilizzare verificatori terzi per certificare le emissioni e i crediti compensativi.
Dal punto di vista ESG, la sostenibilità è un business case: integrare queste misure aumenta la probabilità di lasciare un’eredità duratura e valorizzabile per territori e partner.
La sostenibilità è un business case: per i comitati organizzatori di grandi eventi la chiave è integrare sostenibilità e pragmatismo. Strumenti come certificazioni, contratti di fornitura verde e KPI economici trasformano l’ambizione in ritorno economico misurabile.
4. Esempi di aziende pioniere
Più organizzazioni hanno già sperimentato soluzioni replicabili per Milano Cortina. Alcuni esempi pratici indicano modelli applicabili a venue, logistica e allestimenti.
- Azienda A (fornitore di energia): uso di PPA per alimentare venue con rinnovabili, riduzione dello scope 2 e offerta di pacchetti di efficienza energetica per gli hotel partner.
- Azienda B (logistica): flotte elettriche per il trasporto materiali e ottimizzazione dei percorsi per ridurre le emissioni di scope 3.
- Azienda C (allestimenti): modularità e circular design degli stand, con riutilizzo post-evento destinato a scuole e strutture pubbliche.
Queste esperienze costituiscono casi replicabili per future manifestazioni e forniscono dati utili per monitorare i KPI nel medio-lungo periodo.
Questi casi dimostrano che la sostenibilità è un business case. Gli investimenti in tecnologie verdi si recuperano tramite la riduzione dei costi operativi, nuove commesse e un miglior posizionamento della marca. Dal punto di vista ESG, tali esperienze offrono metriche utili per validare i KPI già definiti.
5. Roadmap per il futuro
Per capitalizzare le opportunità legate alle Olimpiadi Milano Cortina, si propone una roadmap articolata su tre orizzonti temporali, orientata alla replicabilità e alla misurazione continua.
- Breve termine (0-12 mesi): condurre un audit ESG, definire KPI operativi e stipulare contratti con fornitori sostenibili; avviare comunicazione trasparente sugli impegni e sui target.
- Medio termine (1-3 anni): implementare PPA per l’energia rinnovabile, convertire le flotte aziendali, avviare progetti pilota di circular design e sviluppare partnership pubblico-privato per la mobilità.
- Lungo termine (3-10 anni): consolidare una legacy infrastrutturale per il turismo sostenibile, attivare programmi di formazione locale e istituire monitoraggi continui con report GRI verificati.
La sostenibilità è un business case che richiede governance chiara e indicatori standardizzati. Le aziende leader hanno capito che investire ora genera benefici economici e reputazionali nel medio-lungo periodo. Il prossimo sviluppo atteso riguarda l’espansione dei modelli pilota regionali e la loro integrazione nei piani di sviluppo turistico locale.
Il prossimo sviluppo atteso riguarda l’integrazione dei modelli pilota regionali nei piani di sviluppo turistico locale e nelle strategie aziendali dell’area. Le imprese che adotteranno questa roadmap limiteranno l’impatto ambientale dell’evento e costruiranno vantaggi competitivi durevoli. La sostenibilità è un business case che supporta attrazione di capitale e fidelizzazione degli stakeholder.
Conclusione
Le Olimpiadi Milano Cortina possono funzionare come laboratorio di innovazione sostenibile se si procede con pragmatismo e misurazione rigorosa. Dal punto di vista ESG, il successo si valuta non solo nello spettacolo sportivo, ma nel legacy economico e ambientale trasferito al territorio e nelle metriche di performance adottate dalle aziende.
Chiara Ferrari, ex Unilever sustainability manager e consulente ESG, mette a disposizione competenze pratiche per supportare progetti aziendali legati all’evento, con interventi su scope 1-2-3, LCA e circular design. Il prossimo passo operativo riguarda la scalabilità delle soluzioni pilota e la loro inclusione nei contratti pubblico-privati per massimizzare il valore economico e ambientale sul territorio.