Argomenti trattati
Le Olimpiadi invernali tornano in Italia dal 6 al 22 febbraio 2026, portando con sé un mix di emozioni e aspettative. Milano e Cortina d’Ampezzo, le due città ospitanti, si preparano ad accogliere atleti e spettatori da ogni angolo del mondo, rendendo omaggio a una tradizione sportiva che risale a decenni fa.
Questo evento, che segna la XXV edizione dei Giochi olimpici invernali, è particolarmente significativo poiché combina una grande varietà di competizioni con un impegno senza precedenti verso la sostenibilità ambientale.
Un evento globale con un focus sulla sostenibilità
Con un totale di 116 competizioni in programma, Milano Cortina 2026 si distingue per l’inclusione di atleti normodotati e paralimpici. Gli sport invernali, tra cui sci alpino, sci nordico e pattinaggio, saranno rappresentati in modo variegato, con 2.900 atleti pronti a dare il massimo.
Nuove partecipazioni e sfide politiche
Un aspetto rilevante è la presenza di ben 91 nazioni, tra cui paesi come il Benin e gli Emirati Arabi Uniti, che partecipano per la prima volta. Tuttavia, la situazione geopolitica ha portato a un’eccezione: gli atleti russi e bielorussi gareggeranno in modo individuale, un tema che solleva interrogativi sul fair play e sull’unità olimpica.
La cerimonia di apertura avrà luogo allo Stadio San Siro di Milano, mentre la chiusura sarà celebrata nell’incantevole Arena di Verona. A queste manifestazioni si affianca il motto di quest’edizione: “Dreaming Together – It’s Your Vibe”, che invita a una riflessione collettiva su ciò che significa partecipare e condividere in un contesto di competizione.
Un viaggio simbolico della fiaccola olimpica
La fiaccola olimpica, simbolo di unità e pace, sta già compiendo il suo viaggio attraverso l’Italia. Partita da Roma il 6 dicembre, raggiungerà Milano il giorno della cerimonia di apertura. Questo percorso, lungo 12.000 chilometri, coinvolge oltre 10.000 tedofori e tocca ben 60 città, tra cui Bari e Pomigliano d’Arco, celebrando la cultura e la bellezza del nostro paese.
Eventi e volti noti
Il passaggio della fiaccola non è solo un momento di celebrazione, ma un’opportunità per coinvolgere le comunità locali. Celebrità del mondo dello sport e dello spettacolo hanno già preso parte a questa iniziativa, come la campionessa di sci Stefania Belmondo, che ha partecipato all’evento a Pomigliano d’Arco, portando con sé il calore e l’emozione dello spirito olimpico.
Impatto zero e sicurezza
Un obiettivo ambizioso degli organizzatori di Milano Cortina 2026 è quello di realizzare i primi Giochi olimpici a impatto zero. Questo si traduce nell’uso di oltre il 90% di strutture già esistenti o temporanee, riducendo l’impatto ambientale dell’evento. Arisa, che sarà anche tedofora, interpreterà l’inno ufficiale “Fino all’alba”, contribuendo a creare un’atmosfera di festa e celebrazione.
Per garantire la sicurezza di atleti e spettatori, è previsto un investimento pubblico di oltre 114 milioni di euro per le misure di sicurezza, inclusa la prevenzione del terrorismo. L’auspicio è che Milano Cortina 2026 non sia solo un evento sportivo, ma un momento di unione e celebrazione per l’intero paese, un’occasione per sognare insieme e vibrare all’unisono.