Olimpiadi Invernali 2026: Analisi Critica di Milano e Cortina

Esplora le complessità delle Olimpiadi Invernali 2026: un'analisi approfondita tra aspettative di crescita economica e sfide ambientali.

Le Olimpiadi invernali del 2026, che si svolgeranno tra Milano e Cortina, si configurano come un evento senza precedenti, nonostante l’assenza di paesaggi montuosi nella metropoli lombarda. Questo scenario ha portato alla creazione dei primi giochi olimpici “diffusi”, con Milano che ospiterà le competizioni su ghiaccio e Cortina quelle di sci alpino.

Con l’avvicinarsi dell’evento, la fiaccola olimpica è stata accolta sotto l’Arco della Pace, ma l’assenza della neve rappresenta un segnale preoccupante. Mentre gli organizzatori promettono un grande afflusso di turisti, le realtà attuali sembrano suggerire il contrario. Nella piazza Duomo, gli esercenti sono incerti e i visitatori tardano ad arrivare, sollevando interrogativi sulla riuscita di questo grande evento.

Le sfide economiche e infrastrutturali

Secondo un’analisi condotta da Libera, le Olimpiadi di Milano-Cortina non saranno un evento a costo zero, né in termini economici né ambientali. Sebbene sia vero che l’eredità di un evento non si misuri solo in numeri, è fondamentale considerare l’impatto reale. La Società infrastrutture Milano-Cortina (SIMICO) ha previsto la realizzazione di 98 opere, ma più della metà di esse sarà completata solo dopo il termine dei giochi.

Un budget in crescita

All’inizio, il budget previsto per l’evento era di circa 1,36 miliardi di euro, ma le stime attuali suggeriscono che i costi potrebbero raggiungere i 6 miliardi, con oltre 3 miliardi destinati a infrastrutture non direttamente legate alle Olimpiadi. Questo aumento esponenziale suscita preoccupazioni circa la gestione delle risorse pubbliche e la trasparenza degli appalti.

Impatto sociale e speculazione immobiliare

Il tema della speculazione immobiliare si intreccia con le Olimpiadi, in particolare per quanto riguarda il futuro villaggio olimpico, ora destinato a diventare uno dei più grandi studentati d’Italia. Tuttavia, i costi per gli studenti saranno proibitivi, con tariffe medie che superano i 1.000 euro al mese. Questo paradosso mette in luce come l’evento possa accentuare le disuguaglianze sociali, piuttosto che promuovere una vera equità.

Un’eredità in discussione

Durante la presentazione della candidatura, si era parlato di un’eredità di infrastrutture utili per la comunità. Oggi, tuttavia, ci si interroga su quanto di questa promessa verrà mantenuta. La sostenibilità era stata enfatizzata nella candidatura, ma l’attuale coinvolgimento di grandi gruppi industriali, come quelli fossili, contrasta con le dichiarazioni iniziali.

La questione ambientale

Un altro punto critico riguarda l’impatto ambientale delle Olimpiadi. Le emissioni di gas serra generate dall’evento sono stimate in 930.000 tonnellate di CO₂ equivalente, sufficienti a causare una perdita significativa di manto nevoso. Questo scenario solleva interrogativi circa la coerenza tra l’obiettivo di sostenibilità e le reali conseguenze di tali eventi.

Inoltre, l’uso di cannoni per la neve artificiale e l’energia necessaria per creare le condizioni ottimali per le gare compromettono ulteriormente l’ambiente locale. Questo paradosso della neve rappresenta una contraddizione intrinseca all’idea di giochi invernali sostenibili.

Un evento per pochi?

Infine, mentre i costi per la sicurezza e l’organizzazione dell’evento continuano a lievitare, si evidenzia un altro aspetto: le Olimpiadi sono diventate un’esperienza esclusiva per pochi. I pacchetti di lusso per VIP e la speculazione sui prezzi degli alloggi rendono difficile per molti cittadini accedere a questo grande evento, che rischia di diventare un parco giochi per i benestanti.

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 rappresentano un’opportunità unica, ma anche una serie di sfide significative. La speranza è che, al di là delle promesse, si possa creare un’eredità duratura e positiva per le comunità locali, senza compromettere l’ambiente e l’equità sociale.

Scritto da Dr. Luca Ferretti

Studenti dell’IIS Carlo Ubertini protagonisti delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026