Olimpiadi di Milano: Aumento degli Affitti Brevi e Calo dell’Occupazione

Milano si prepara per le Olimpiadi: le aspettative sugli affitti brevi non vengono soddisfatte.

In vista delle Olimpiadi invernali, che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio, Milano si trova ad affrontare una situazione inaspettata per quanto riguarda l’occupazione degli affitti brevi. Nonostante l’importanza dell’evento a livello mondiale, i proprietari di appartamenti devono fare i conti con un tasso di occupazione che non rispecchia le previsioni iniziali.

Marco Celani, presidente di Aigab e amministratore delegato di Italianway, ha sottolineato che attualmente il tasso di occupazione si attesta attorno al 46%, con circa tremila appartamenti ancora disponibili. Inoltre, il soggiorno medio è aumentato a 4,3 giorni, raddoppiando rispetto alla media consueta. Tuttavia, un dato preoccupante emerge: per la notte tra il 5 e il 6 febbraio, il 50% dei posti letto rimane invenduto, inclusi gli hotel.

Tariffe in calo e preoccupazioni per il futuro

Oltre alla bassa occupazione, i proprietari devono affrontare anche una diminuzione dei prezzi. Se si confrontano le tariffe durante il periodo olimpico con quelle di eventi importanti come il Salone del Mobile, si nota una netta differenza. Un appartamento di medie dimensioni nella zona del Duomo, per la sera prima dell’apertura dei giochi, può costare 200 euro a notte, contro una tariffa media di 600 euro solitamente applicata.

Questo calo delle tariffe e della domanda è attribuibile anche all’aumento dell’imposta di soggiorno, che è passata da 6,30 euro a 9,50 euro a partire da gennaio. Le lamentele da parte dei viaggiatori sono numerose; molti di essi dichiarano di aver scelto di non prenotare nelle strutture milanesi a causa di questa situazione. Marco Celani ha già contattato il sindaco Beppe Sala per chiedere una revisione e una possibile riduzione di questa tassa.

La flessione della domanda degli italiani

Si osserva che, di norma, il 62% degli affitti brevi a Milano è occupato da italiani. Tuttavia, da gennaio, la loro presenza ha subito una diminuzione di circa l’8%. A febbraio, questo calo è stato parzialmente compensato dall’arrivo di turisti stranieri, attratti dai giochi olimpici. Nonostante ciò, i proprietari di queste abitazioni esprimono preoccupazione per il futuro. Infatti, i grandi gruppi business stanno già pianificando le loro prenotazioni per eventi futuri, come il Salone del Mobile, e spesso scelgono città limitrofe come Torino o Piacenza.

La prospettiva degli hotel di lusso

Gli hotel di fascia alta stanno attraversando un periodo di notevole successo. L’afflusso di turisti disposti a investire maggiormente ha portato molte strutture di lusso a registrare un’occupazione elevata. Maurizio Naro, presidente di Federalberghi Milano Lodi Monza e Brianza, ha dichiarato che circa un centinaio di hotel ha già garantito novemila camere giornaliere in collaborazione con la Fondazione Milano-Cortina e sono praticamente al completo.

Milano è riconosciuta come una città business e molti di questi alberghi hanno mantenuto una riserva di camere per i clienti abituali, i quali continuano a usufruire delle tariffe convenzionate. Tuttavia, gli hotel che non avevano offerto disponibilità al momento della candidatura sperano di riempire le stanze a tariffe più elevate.

Andamento delle tariffe alberghiere

Fino a dicembre, molte strutture hanno mantenuto tariffe medie elevate. Durante il periodo delle gare, il costo di una camera doppia variava intorno ai 450 euro a notte, il doppio rispetto a febbraio 2026. Negli ultimi tempi, tuttavia, si è osservata una lenta discesa, con le tariffe che ora si aggirano intorno ai 340 euro. Le strutture cinque stelle, pur mantenendo prezzi più alti rispetto al 2026 e un’occupazione superiore all’80%, vedono le altre categorie di hotel fermarsi attorno al 40% di occupazione.

Scritto da Marco TechExpert

Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026: Impatti Economici e Sostenibilità Ambientale