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Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi Invernali di Cortina 2026, è fondamentale esaminare le strategie di trasporto messe in atto per garantire un flusso regolare di spettatori e atleti. Si prevede che un milione di chilometri saranno coperti dai mezzi pubblici, con una spesa di circa 9 milioni di euro, interamente finanziati dal Ministero delle Infrastrutture, escludendo contributi dalle casse provinciali.
Un piano di trasporto ambizioso
Il progetto di trasporto per le Olimpiadi ha richiesto un intenso lavoro di coordinamento, con oltre 52 incontri tra enti locali e organizzatori, oltre a 85 riunioni dedicate alla pianificazione. Le autorità hanno collaborato con la Fondazione Milano Cortina, la Regione Veneto e altre istituzioni per definire un piano che soddisfi le esigenze di trasporto durante l’evento.
La rete di trasporto pubblico
In particolare, la linea di autobus 30 che collega Calalzo a Cortina sarà potenziata, insieme a collegamenti ferroviari da Venezia e Ponte nelle Alpi. Sono previsti filtri al traffico in punti strategici come Dogana Vecchia e Pocol, per gestire l’afflusso di visitatori durante le gare olimpiche. Tuttavia, le preoccupazioni riguardanti la definizione finale del piano rimangono, a meno di tre settimane dall’inizio delle competizioni.
Accesso e parcheggi per gli spettatori
Per quanto riguarda l’accesso ai vari eventi, le stazioni di Ponte nelle Alpi e Dobbiaco saranno designate come principali punti d’arrivo. Gli spettatori che intendono utilizzare gli autobus per Cortina dovranno acquistare un biglietto integrato ferro-gomma, riservato a chi arriva in treno, al costo di 15 euro per il viaggio di andata e ritorno. Questo sistema ha l’obiettivo di garantire la disponibilità di mezzi e limitare l’uso delle automobili private.
In aggiunta ai collegamenti pubblici, sono stati predisposti parcheggi in diverse località strategiche: a Dobbiaco, ad esempio, ci sono oltre 2.200 posti disponibili, mentre altre località come San Vito e Longarone offrono ulteriori opzioni. Sebbene il parcheggio sia a pagamento, il servizio navetta per raggiungere i punti di interesse sarà gratuito, creando una rete di supporto per gli spettatori.
Critiche e sfide logistiche
Nonostante i preparativi, ci sono state critiche sul fatto che molte responsabilità siano ricadute sugli enti locali. Alcuni rappresentanti, come il consigliere Massimo Bortoluzzi, hanno espresso preoccupazione per la mancanza di coinvolgimento nelle decisioni strategiche, sottolineando l’importanza di un approccio collaborativo tra le varie istituzioni per affrontare le sfide logistiche di un evento di tale portata.
Infrastrutture in fase di completamento
Inoltre, le opere infrastrutturali, come la rotatoria di San Vito e la cabinovia di Socrepes, sono ancora in fase di completamento e potrebbero influenzare l’efficacia del servizio di trasporto. L’attesa per il completamento di tali opere è alta, poiché la loro funzionalità è cruciale per un evento di così grande rilevanza internazionale.
Il piano di trasporto per le Olimpiadi di Cortina 2026 è ben articolato, con un forte focus sul trasporto pubblico e sulla sostenibilità. Tuttavia, resta da vedere come le sfide logistiche e le infrastrutture in fase di completamento influenzeranno l’esperienza degli spettatori e la fluidità del trasporto durante l’evento.