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Il pomeriggio del 20 gennaio ha visto un importante incontro tra la delegazione dell’Amministrazione, guidata dal Prefetto Parente, e i rappresentanti sindacali. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di discutere le modalità organizzative necessarie a garantire la sicurezza e il supporto logistico nelle località dove si svolgeranno le manifestazioni olimpiche.
Durante il meeting, è emersa la necessità di chiarire alcuni punti critici riguardanti la durata delle aggregazioni del personale. Secondo il Siulp, queste sono risultate eccessive e non compatibili con le esigenze personali dei lavoratori.
Problemi di organizzazione e turnazione
Il Siulp ha espresso forti preoccupazioni riguardo alla durata prevista per le aggregazioni, che si estende per un mese senza possibilità di sostituzione. I sindacati hanno sottolineato che questa situazione risulta difficile da gestire per coloro che hanno responsabilità familiari. Inoltre, le giustificazioni fornite dall’Amministrazione, relative a problemi di approvvigionamento dell’abbigliamento per le condizioni meteorologiche estreme, non sono state ritenute soddisfacenti. È attesa una dotazione adeguata per affrontare le rigide temperature alpine.
Richieste di miglioramenti
I rappresentanti sindacali hanno quindi chiesto che qualsiasi discussione su deroghe agli orari di lavoro fosse subordinata a una riduzione della durata delle aggregazioni a un massimo di due settimane. È stata proposta la creazione di una cabina di regia per gestire le turnazioni e garantire che non vi siano iniziative locali che limitino i congedi durante il periodo olimpico.
Reazioni dell’Amministrazione
La risposta dell’Amministrazione, che ha cercato di giustificare l’assenza di rotazione tra gli operatori, ha suscitato scetticismo tra le organizzazioni sindacali, portando a un dibattito acceso. Tuttavia, il Capo delegazione del ministero ha promesso di esaminare la possibilità di attuare un cambio su base bisettimanale, un compromesso che ha suscitato una certa soddisfazione, sebbene rimanga da confermare.
Nonostante i progressi, permangono delle criticità, in particolare per quanto riguarda il personale specializzato come i cinofili e gli artificieri. Per i cinofili, è stata sollevata la questione del ricovero per gli animali. L’idea di far convivere un conduttore e il suo cane in una stanza d’albergo per un periodo prolungato è stata considerata poco pratica. Analogamente, gli artificieri hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla custodia del materiale esplosivo, che non può essere tenuto in camera per motivi di sicurezza.
Soluzioni e proposte concrete
Dopo aver discusso delle problematiche, è stata raggiunta un’intesa sulla necessità di installare bagni chimici nei pressi delle aree isolate, dove il personale non potrà allontanarsi per esigenze fisiologiche. È stato anche garantito che i servizi di vigilanza fissa verranno gestiti in modo da minimizzare il disagio, con indicazioni chiare ai Questori e ai dirigenti responsabili.
Assistenza sanitaria e gestione del personale
Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, la Direzione Centrale di Sanità prevede l’invio di 14 medici e 7 infermieri tecnici. Tuttavia, è stato evidenziato che la loro collocazione dovrebbe avvenire vicino ai luoghi di maggiore affluenza del personale, piuttosto che presso gli Uffici Sanitari Provinciali, come suggerito dall’Amministrazione. Questa scelta è stata considerata inefficace, poiché potrebbe ridurre l’impatto positivo di queste risorse.
Infine, si è discusso dell’aumento del traffico negli aeroporti del bacino padano, con l’idea di sospendere temporaneamente il servizio di controllo entry-exit per gestire meglio la situazione di vigilanza. Si rimane in attesa di ulteriori sviluppi da parte dell’Amministrazione, sebbene le incertezze emerse durante l’incontro non siano confortanti.