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L’assemblea regionale del CAI Sardegna si è riunita a Silì nella sede della sezione di Oristano per eleggere i nuovi organi direttivi e tracciare il programma operativo per i prossimi anni. All’incontro hanno partecipato i delegati delle cinque sezioni locali — Cagliari, Oristano, Sassari, Nuoro e la più recente, la sezione dell’Ogliastra costituita dal primo gennaio scorso — in rappresentanza di oltre 1.500 soci.
L’assemblea, documentata nella nota stampa diffusa il 12 Aprile 2026, ha confermato alla presidenza regionale Pier Francesco Boy e ha eletto il nuovo comitato direttivo regionale formato da Matteo Marteddu (Nuoro), Maria Bruna Salis (Sassari), Maria Barbara Anedda (Cagliari) e Rosanna Dessì (Oristano). Le nomine aprono la strada a un periodo di implementazione di progetti inerenti la rete sentieristica, la formazione e le attività socio-sanitarie.
Governance e temi istituzionali
Tra i principali argomenti affrontati dall’assemblea vi sono state le novità legislative che impattano il mondo montano: la recente legge sulla montagna e la legge sui Cammini d’Italia, con il CAI indicato tra i soggetti protagonisti della gestione dei percorsi. L’assemblea ha inoltre preso atto della posizione critica espressa dalla Regione Sardegna riguardo ai criteri selettivi sui paesi di montagna, tema che richiede ulteriori confronti per tutelare le comunità locali e la fruizione sostenibile del territorio.
Rapporti con le istituzioni e quadro normativo
Il confronto politico-istituzionale è stato completato dall’illustrazione dell’Accordo in corso con l’Agenzia Forestas, un’intesa di natura pluriennale pensata per garantire l’organizzazione e la manutenzione della Rete Escursionistica di Sardegna in applicazione della legge 16/2017. Nell’ambito di questi rapporti è stata sottolineata l’importanza del coordinamento tra amministrazioni locali e associazioni per rendere operativo il catasto della Rete regionale e la sua integrazione nella Rete dei sentieri nazionale.
Sentieri e progetti infrastrutturali
Un capitolo centrale della discussione ha riguardato il Sentiero Italia Cai, che in Sardegna si sviluppa per circa 600 km. L’assemblea ha evidenziato gli interventi necessari per dotare il tracciato di infrastrutture di appoggio e servizi, assicurando collegamenti che possano favorire la fruizione dal nord al sud dell’isola, idealmente da Santa Teresa di Gallura a Castiadas. L’obiettivo è promuovere percorsi sicuri e ben segnalati, capaci di valorizzare il patrimonio naturale e culturale.
Integrazione territoriale e manutenzione
La pianificazione operativa prevede un potenziamento delle attività di segnaletica, della manutenzione dei sentieri e della registrazione digitale del tracciato. L’accordo di convenzione sul catasto della Rete regionale rappresenta una svolta per la gestione condivisa dei dati e per la programmazione degli interventi, favorendo inoltre il coinvolgimento delle sezioni locali in progetti di tutela ambientale e sicurezza escursionistica.
Formazione, giovani e montagnaterapia
Le sezioni regionali hanno ribadito l’impegno sulla formazione in discipline come escursionismo, speleologia, torrentismo e alpinismo, attività cruciali per la sicurezza e la crescita di competenze interne. È operativa la commissione intersezionale Giovani, che collabora con l’Ufficio Scolastico regionale per promuovere percorsi didattici e iniziative rivolte agli studenti, con l’obiettivo di avvicinare nuove generazioni alla montagna in modo responsabile.
Montagnaterapia e inclusione
Tra le proposte approvate dall’assemblea vi è l’estensione delle attività di Montagnaterapia e dell’accompagnamento solidale su tutto il territorio regionale. Su proposta di Matteo Marteddu il voto assembleare ha impegnato il nuovo direttivo a lavorare per un protocollo di intesa con la Regione e l’assessorato alla sanità, al fine di riconoscere la montagnaterapia come metodo riabilitativo già validato a livello nazionale e adattarlo alle esigenze locali.
Conclusioni e prossimi passi
Il nuovo comitato regionale è chiamato a tradurre in pratiche concrete gli indirizzi emersi a Silì: attuare gli accordi con Forestas, completare l’integrazione del catasto della Rete, rafforzare l’offerta formativa e avviare il protocollo per la Montagnaterapia. La collaborazione tra sezioni e istituzioni rimane fondamentale per realizzare questi obiettivi e per consolidare la presenza del CAI Sardegna come attore chiave nella gestione dei sentieri e nei progetti sociali.
La nota stampa diffusa il 12 Aprile 2026 chiude i lavori ufficiali dell’assemblea ma apre la fase operativa: il nuovo direttivo avrà il compito di rendere esecutive le iniziative indicate, garantendo trasparenza e partecipazione delle sezioni e dei soci.