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Il 26 gennaio 2026 segna una data importante per la viabilità veneta, con l’apertura delle nuove gallerie di Tai e Valle di Cadore. Queste opere, realizzate da Anas, rappresentano un investimento di 185 milioni di euro e sono parte integrante della strategia per migliorare l’accessibilità a Cortina, in vista delle imminenti Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina.
Dettagli delle nuove gallerie
La galleria di Tai si estende per 1,5 chilometri e include un tunnel di circa 1.000 metri, mentre la variante di Valle di Cadore copre una lunghezza di 800 metri, di cui 620 metri in galleria. Queste nuove infrastrutture non solo migliorano la sicurezza e la fluidità del traffico, ma contribuiscono anche a ridurre l’inquinamento atmosferico, un problema significativo durante i periodi di alta affluenza turistica.
Impatto ambientale e sfide affrontate
La realizzazione di queste gallerie non è stata priva di sfide. I lavori sono stati ostacolati da condizioni meteorologiche avverse, frane e la necessità di tutelare specie vegetali protette, come l’aglio selvatico. Il Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le comunità locali e le maestranze, evidenziando il lavoro degli operai provenienti da diverse parti del mondo.
Benefici per la comunità e il turismo
Queste nuove gallerie rappresentano un cambiamento positivo non solo per i turisti, ma anche per i residenti. Le sindache di Pieve di Cadore e Valle di Cadore, Sindi Manushi e Marianna Hofer, hanno evidenziato come le opere contribuiscano a migliorare la qualità della vita dei cittadini, riducendo i disagi legati al traffico e allo smog. La capacità di accogliere un numero crescente di visitatori senza compromettere l’ambiente è fondamentale per il futuro del turismo nella regione.
Progetti futuri e ulteriori sviluppi
In aggiunta a queste opere, sono previsti ulteriori sviluppi per migliorare la viabilità lungo la statale Alemagna. Tra i progetti futuri ci sono la variante di San Vito di Cadore, che sarà completata entro la fine del 2026, e la variante di Longarone, recentemente bandita. Queste iniziative fanno parte di un piano più ampio per potenziare le infrastrutture stradali e garantire un accesso più sicuro e veloce alle montagne venete.
Conclusione
Con l’apertura delle gallerie di Tai e Valle di Cadore, si segna un passo significativo verso una mobilità più moderna e sostenibile in montagna. Le nuove infrastrutture non solo facilitano l’accesso a Cortina, ma rappresentano anche un modello di sviluppo che potrebbe essere replicato in altre aree montane. L’impegno delle istituzioni e delle imprese private, come Vianini Lavori, è fondamentale per garantire un futuro luminoso per il turismo e la vita comunitaria nella regione.