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Il 7 febbraio 2026 rappresenta una data significativa per la scuola di sci e snowboard Monte Bianco, che celebra i suoi 90 anni di attività. Situata a Courmayeur, questa istituzione è diventata un punto di riferimento per gli appassionati della montagna, formando generazioni di sciatori e snowboarder con passione e dedizione.
Una storia che affonda le radici nel passato
Fondata nel 1936 da Ottone Bron, con il supporto del CAI e dei maestri Silvano e Francis Salluard, la scuola è emersa in un periodo in cui lo sci era un’attività ancora poco diffusa. La sua sede iniziale, al Rifugio Torino, ha accolto un numero crescente di allievi, grazie a un approccio educativo che privilegiava il rapporto diretto e personale.
Le sfide della guerra e la rinascita
Durante la Seconda Guerra Mondiale, le attività della scuola furono interrotte. Tuttavia, già nel 1946, Courmayeur tornò a essere meta di turisti. Con la riapertura degli impianti di risalita, la scuola riprese il suo percorso, diventando simbolo della rinascita della località. Negli anni ’50, il turismo in montagna conobbe un vero e proprio boom, e la scuola si affermò ulteriormente con corsi e competizioni dedicate.
Un presente di successi e innovazioni
Attualmente, la scuola di sci Monte Bianco si distingue come la più grande d’Italia, con oltre 200 maestri specializzati in diverse discipline, tra cui sci, snowboard e telemark. Con tre sedi operative, tra cui la storica in Strada Regionale e lo chalet al Plan Chécrouit, la scuola ha saputo adattarsi ai cambiamenti del settore, integrando nuove tecniche e corsi innovativi.
Formazione e valori
Il direttore Carlo Barmaz sottolinea l’importanza di mantenere un legame forte tra i maestri, molti dei quali sono ex allievi, e di garantire una formazione di qualità. «I nostri allievi sono il futuro della scuola», afferma, evidenziando come sia fondamentale insegnare la passione per la neve e per il territorio.
Celebrazioni e comunità
Per festeggiare questo importante anniversario, la scuola ha organizzato un evento pubblico al Jardin de l’Ange, dove amici, familiari e membri della comunità si sono riuniti per condividere ricordi e storie. La celebrazione è iniziata con una sfilata nel centro di Courmayeur, seguita da un incontro che ha visto la partecipazione di figure storiche della scuola.
Riflessioni di maestri storici
Tra i partecipanti, il maestro più anziano, Arturo Jacquemod, ha raccontato la sua lunga carriera iniziata nel 1968. Il giovane Didier Letey, che ha iniziato a insegnare da poco, ha condiviso la sua emozione nel lavorare nella scuola che ha formato la sua passione per lo sci. «È un privilegio trasmettere la stessa passione che ho ricevuto», ha dichiarato.
La scuola di sci Monte Bianco continua a rappresentare non solo un luogo di formazione, ma anche una comunità dove si intrecciano storie di vita e di amore per la montagna. Con l’obiettivo di mantenere viva la tradizione e al contempo abbracciare l’innovazione, si prepara a scrivere i prossimi capitoli della sua storia.