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All’Ospedale Niguarda di Milano è stata inaugurata la nuova piscina dell’Unità Spinale, una struttura pensata per ampliare l’offerta riabilitativa rivolta a persone con lesioni midollari. Questo spazio acquatico si inserisce in un percorso clinico multidisciplinare che mira a recuperare funzione e autonomia, sfruttando le specificità dell’acqua per facilitare il movimento e ridurre il carico sulle articolazioni.
La cerimonia inaugurale si è svolta il 04.03.2026 e si è conclusa con il simbolico primo tuffo della campionessa paralimpica Giulia Ghiretti, medaglia d’oro a Parigi, a sottolineare il legame tra sport, riabilitazione e inclusione. La nuova piscina rappresenta un investimento clinico e umano, pensato per rispondere alle esigenze di pazienti con disabilità complesse.
Perché una piscina per l’Unità Spinale
L’acqua offre condizioni fisiche particolari: la spinta idrostatica riduce il peso corporeo percepito e la resistenza idrodinamica può essere modulata per esercizi graduali. Per queste ragioni la idrokinesiterapia è considerata fondamentale nei percorsi di recupero funzionale. La nuova piscina è stata progettata per garantire accessibilità, sicurezza e percorsi terapeutici personalizzati, includendo attrezzature per il trasferimento dei pazienti e spazi per la terapia individuale e di gruppo.
Benefici clinici e indicazioni terapeutiche
Tra i vantaggi principali l’acqua consente di lavorare su equilibrio, forza e mobilità con minor dolore e minor rischio di sovraccarico. Per i pazienti con lesioni midollari la terapia in acqua può migliorare la funzione respiratoria, la tonicità muscolare e la gestione del dolore neuropatico. Inoltre, la proposta terapeutica integra aspetti riabilitativi e psicosociali, favorendo la motivazione e la partecipazione attiva del paziente.
Niguarda è riconosciuto come centro di riferimento per le lesioni spinali e confermato in più ambiti come struttura di eccellenza. La piscina si inserisce in un quadro più ampio di servizi specialistici che comprendono tecnologie avanzate, percorsi di cura multidisciplinari e collaborazioni con istituzioni accademiche e sportive. Questo approccio integrato punta a ridurre le barriere alla partecipazione quotidiana e alla vita sociale dei pazienti.
Collaborazioni e iniziative correlate
Oltre alla nuova piscina, l’ospedale ha avviato partnership con università e centri di ricerca per sviluppare protocolli terapeutici e studi sull’efficacia dell’idrokinesiterapia. Nel contesto dei Giochi Milano‑Cortina 2026, Niguarda ha anche partecipato a progetti di presidio sanitario e formazione, mettendo a disposizione competenze per la gestione di eventi e emergenze legate allo sport.
Impatto per pazienti e comunità
La creazione di un ambiente dedicato alla terapia in acqua non solo amplia l’offerta clinica ma favorisce anche inclusione e qualità della vita. I pazienti possono accedere a programmi riabilitativi più completi, pensati per promuovere l’autonomia nelle attività quotidiane. Inoltre, la presenza di atleti paralimpici e testimonial contribuisce a sensibilizzare la comunità sul valore dello sport come strumento riabilitativo e sociale.
Accesso e percorsi futuri
I percorsi in piscina saranno modulati in base alle esigenze individuali, con valutazioni funzionali e obiettivi condivisi tra equipe medica, terapisti e pazienti. Le attività previste includono sessioni individuali, terapie di gruppo, training per caregiver e formazione professionale per il personale sanitario. L’adozione di protocolli standardizzati permetterà di monitorare i risultati e aggiornare le pratiche cliniche sulla base delle evidenze raccolte.