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Milano Centrale, 13 febbraio 2026 — È stata inaugurata nella stazione di Milano Centrale la mostra itinerante «Dal sogno alla realtà – l’Italia al centro del mondo». L’esposizione documenta con immagini, installazioni e contenuti multimediali il percorso di opere e investimenti connessi ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026.
Alla cerimonia hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e l’amministratore delegato di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio. Erano inoltre presenti rappresentanti della stampa.
La mostra intende spiegare le principali opere infrastrutturali e gli investimenti programmati per i Giochi. Dal punto di vista operativo, l’allestimento combina materiali storici e soluzioni multimediali per rendere comprensibili tempistiche e impatti degli interventi.
La mostra prosegue il percorso avviato a Roma e Cortina dopo tappe che hanno registrato oltre 25.000 presenze. Realizzata dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili in collaborazione con SIMICO, Gruppo FS Italiane e Grandi Stazioni Retail, l’allestimento è collocato nell’area dell’ex deposito bagagli sul lato piazza, al piano binari. L’esposizione combina materiali storici e soluzioni multimediali per rendere comprensibili tempistiche e impatti degli interventi.
Dal punto di vista ESG, l’iniziativa coniuga divulgazione e responsabilità pubblica, favorendo la conoscenza degli investimenti infrastrutturali e delle relative ricadute. La sostenibilità è un business case che trova spazio anche in progetti culturali capaci di promuovere pratiche più trasparenti nelle opere pubbliche. L’allestimento è visitabile gratuitamente fino al 22 febbraio.
L’idea e il racconto della mostra
La mostra documenta il passaggio dalla visione alla realizzazione concreta di interventi infrastrutturali pensati per supportare l’evento olimpico e, più in generale, il sistema di mobilità nazionale. Il percorso espositivo si apre con materiali che ricostruiscono l’iter decisionale dall’assegnazione dei Giochi fino alle prime opere realizzate.
La narrazione valorizza le eccellenze sportive che hanno portato l’Italia sotto i riflettori internazionali e rende omaggio alle tradizioni della disciplina invernale. Al centro dell’allestimento sono esposti simboli tangibili, come medaglie, le torce ufficiali e un autentico bob della nazionale, collegamento diretto alla pista di Cortina e alla storia sportiva del Paese.
L’allestimento è visitabile gratuitamente fino al 22 febbraio. Dal punto di vista curatoriale, la mostra intende illustrare non solo il valore celebrativo degli oggetti esposti, ma anche il loro ruolo come testimonianze delle scelte infrastrutturali e della pianificazione della mobilità.
Come si costruisce una storia collettiva
La mostra mette in luce il contributo di centinaia di professionisti coinvolti nella realizzazione degli interventi. Espone il lavoro di operai, tecnici e progettisti e ne spiega il valore nel contesto della pianificazione della mobilità. Il percorso espositivo chiarisce chi ha partecipato, quali fasi sono state attraversate e perché le scelte progettuali sono rilevanti per la città.
Attraverso video e installazioni interattive il visitatore osserva le fasi progettuali, i tempi di realizzazione e le sfide tecniche affrontate. Il percorso sottolinea il ruolo delle competenze e della cooperazione tra istituzioni e imprese, e dal punto di vista ESG evidenzia come sostenibilità e progettazione integrata possano diventare un business case per interventi di larga scala. Il percorso documenta inoltre le scelte infrastrutturali e la pianificazione della mobilità, rendendo visibile l’iter operativo che ha preceduto gli oggetti esposti.
Gli interventi sulle infrastrutture ferroviarie
La mostra documenta gli interventi sulla rete ferroviaria realizzati per migliorare l’accesso alle aree olimpiche e rafforzare la connettività nazionale. Il percorso illustra le scelte progettuali, la sequenza operativa e gli obiettivi di servizio raggiunti.
Dal punto di vista operativo, sono stati destinati 650 milioni di euro a interventi infrastrutturali sulla rete, con un cofinanziamento di 120 milioni erogato dal ministero. Le risorse hanno permesso la riqualificazione di dieci stazioni e il potenziamento dei collegamenti.
Le modifiche hanno riguardato infrastrutture, arredi e servizi di accessibilità per favorire una mobilità integrata, intesa come coordinamento fra treno, trasporto locale e percorsi pedonali. L’obiettivo è rendere più fluido l’interscambio e aumentare l’accessibilità alle aree di interesse.
Dal punto di vista ESG, la scelta di investire sulla ferrovia si presenta come un business case per la riduzione delle emissioni e per la resilienza delle reti di trasporto. Le aziende leader del settore hanno privilegiato soluzioni che riducono l’impatto operativo e ottimizzano i costi nel medio termine.
Il racconto espositivo mette in evidenza anche l’iter autorizzativo e la collaborazione fra soggetti pubblici e operatori privati, illustrando fasi di progettazione, appalto e realizzazione. Rimane visibile l’impatto pratico sugli spostamenti quotidiani e sugli investimenti di sistema.
La mostra termina con l’illustrazione dei risultati misurabili in termini di accessibilità e capacità di servizio, oltre alla prospettiva di ulteriori miglioramenti della rete ferroviaria nazionale.
Un’eredità oltre i giochi
La mostra sottolinea il concetto di eredità infrastrutturale. Gli interventi non sono pensati solo per un evento temporaneo, ma per lasciare benefici durevoli ai cittadini e ai territori.
Le opere rafforzano le regioni di Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, migliorando accessibilità e qualità dei servizi di trasporto. Dal punto di vista ESG, la sostenibilità è un business case che mira a convertire gli investimenti in vantaggi tangibili per mobilità e connettività.
Gli interventi sono progettati per continuare a generare valore anche dopo la conclusione del 2026. Si prevede un monitoraggio degli esiti per valutare gli impatti in termini di capacità di servizio e accessibilità, con possibili ulteriori miglioramenti della rete ferroviaria nazionale.
Percorsi espositivi e fruizione
La mostra propone un allestimento immersivo e accessibile progettato per accompagnare il pubblico attraverso le diverse fasi del progetto. Immagini panoramiche, installazioni sensoriali e contenuti multimediali definiscono un percorso espositivo che va dal concept iniziale alla consegna delle opere. L’obiettivo è rendere comprensibili anche ai non specialisti temi complessi come la pianificazione dei trasporti e la gestione degli investimenti pubblici. I linguaggi grafici e gli strumenti interattivi facilitano la lettura di dati tecnici e scenari di impatto sul territorio. Dal punto di vista ESG, l’allestimento evidenzia criteri di valutazione della sostenibilità e opportunità di miglioramento della rete, senza trascurare aspetti di inclusione e accessibilità. Le modalità di fruizione includono materiali digitali e guide informative pensate per monitorare percezione e comprensione, con possibili sviluppi espositivi legati alle future valutazioni di impatto.
Tappe e numeri della mostra
La mostra prosegue il percorso espositivo con un focus su fruizione e rendicontazione, raccordando le fasi progettuali illustrate in precedenza. Dopo le prime tappe a Roma e Cortina, che hanno registrato oltre 25.000 visitatori, la tappa milanese conferma il ruolo di Milano come nodo strategico della mobilità nazionale. La scelta dell’ex deposito bagagli della stazione facilita l’accesso e favorisce l’incontro tra viaggiatori, pendolari e cittadini interessati al piano degli interventi.
La mostra si presenta come uno strumento di rendicontazione pubblica e divulgazione: racconta i dati, valorizza i professionisti coinvolti e illustra la trasformazione del territorio grazie agli investimenti legati a Milano Cortina 2026. Dal punto di vista ESG, la comunicazione pubblica dei risultati costituisce un tassello rilevante per trasparenza e accountability. L’ingresso è gratuito e l’esposizione rimane aperta al pubblico fino al 22 febbraio presso la stazione di Milano Centrale.