Modelli sanitari sostenibili per Milano‑Cortina 2026: l’esperienza di Niguarda e Politecnico

OffLab Niguarda e Politecnico di Milano hanno sviluppato un modello sanitario hub & spoke con presidi modulari a Porta Romana, Livigno e Bormio, pensati per rispondere alle esigenze olimpiche e integrarsi nel territorio dopo i Giochi

Ospedale Niguarda e Politecnico di Milano hanno avviato una collaborazione tecnico‑scientifica in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano‑Cortina 2026. L’intento è ripensare il rapporto tra ospedale, territorio e ambiente costruito per assicurare assistenza specialistica durante l’evento e generare benefici durevoli per la sanità regionale. Al centro del progetto ci sono integrazione dei servizi, pianificazione delle risorse e trasferimento di competenze clinico‑organizzative verso il territorio.

OffLab Niguarda: un laboratorio per progettare la risposta sanitaria
La partnership ha dato vita a OffLab Niguarda, un centro interdisciplinare dedicato alla ricerca e alla sperimentazione organizzativa. OffLab funge da spazio progettuale e da supporto decisionale per definire percorsi clinici, protocolli operativi e soluzioni logistiche pensate per l’evento e per la rete sanitaria successiva.

Il modello Hub & Spoke: come funziona e quali vantaggi porta
La strategia operativa adottata è il modello Hub & Spoke, con Niguarda come hub per le prestazioni ad alta complessità e tre spoke posizionati strategicamente nelle aree delle manifestazioni. L’hub concentra competenze, tecnologie complesse e percorsi clinici standardizzati; gli spoke assicurano accesso rapido a prestazioni di primo e secondo livello, riducendo trasferimenti inutili e migliorando i tempi di risposta per atleti, staff e personale accreditato.

Questo assetto facilita la gestione dei flussi logistici e della dotazione di personale, permettendo economie di scala e una più chiara pianificazione degli interventi. L’adozione di protocolli condivisi e percorsi diagnostico‑terapeutici integrati sostiene la qualità clinica; la rete sarà monitorata attraverso indicatori di processo e outcome per adeguare l’organizzazione in base ai dati reali.

Funzione operativa e organizzativa
OffLab ha coordinato la mappatura dei percorsi interni e la definizione delle aree secondo diversi livelli di intensità assistenziale. Tra le misure adottate ci sono sistemi di wayfinding per orientare pazienti e operatori, percorsi separati per flussi sanitari e logistici e l’ottimizzazione degli spazi per ridurre i tempi di intervento. A livello organizzativo, la concentrazione di risorse complesse nell’hub e l’integrazione con gli spoke aumentano l’efficienza complessiva della rete olimpica.

I tre spoke: caratteristiche e destinazioni future
La rete dei tre spoke è pensata per garantire continuità assistenziale sia durante sia dopo l’evento, con una chiara strategia di riuso delle strutture temporanee.

Porta Romana (Milano)
Il presidio di Porta Romana, situato nel Villaggio Olimpico, è una soluzione modulare e riconfigurabile progettata per ospitare un’area di emergenza, otto ambulatori polispecialistici e spazi per diagnostica di base. La modularità facilita la conversione post‑evento e l’integrazione funzionale con l’hub di Niguarda, permettendo un rapido adattamento degli spazi alle esigenze della rete territoriale.

Livigno: integrazione con il contesto montano
A Livigno è previsto un ampliamento prefabbricato pensato per affiancare la Casa della Sanità esistente e gestire eventuali picchi di domanda. Su circa 330 m² sono previsti triage, shock room, ambulatori specialistici e aree di osservazione, con collegamento rapido all’elisuperficie per trasferimenti urgenti. I materiali esterni privilegiano il legno per armonizzarsi con il paesaggio alpino e per garantire reversibilità: gli elementi sono smontabili e riconvertibili per usi alternativi, riducendo l’impatto visivo sul territorio.

Bormio: modularità e mobilità
A Bormio è stato allestito un presidio temporaneo di circa 550 m² che ospita servizi di emergenza, ambulatori polispecialistici, radiologia portatile, odontoiatria, fisioterapia e un centro di distribuzione farmaci. La struttura è pensata per essere facilmente ricollocata o reintegrata nel campus di Niguarda al termine dei Giochi. Percorsi distinti per pazienti e forniture e componenti modulari consentono rapide riconfigurazioni e una gestione logistica più sicura ed efficiente.

Ricadute oltre l’evento: riuso, ricerca e sostenibilità
Le soluzioni adottate puntano a trasformare la spesa straordinaria in un investimento sul lungo periodo. I moduli prefabbricati e i dispositivi medicali sono progettati per servire immediatamente durante i Giochi e, successivamente, essere integrati nel sistema sociosanitario locale come presidi di prossimità. Questo approccio favorisce una distribuzione più capillare dei servizi e aumenta la resilienza del sistema, riducendo i tempi di risposta nelle aree periferiche.

OffLab Niguarda: un laboratorio per progettare la risposta sanitaria
La partnership ha dato vita a OffLab Niguarda, un centro interdisciplinare dedicato alla ricerca e alla sperimentazione organizzativa. OffLab funge da spazio progettuale e da supporto decisionale per definire percorsi clinici, protocolli operativi e soluzioni logistiche pensate per l’evento e per la rete sanitaria successiva.0

OffLab Niguarda: un laboratorio per progettare la risposta sanitaria
La partnership ha dato vita a OffLab Niguarda, un centro interdisciplinare dedicato alla ricerca e alla sperimentazione organizzativa. OffLab funge da spazio progettuale e da supporto decisionale per definire percorsi clinici, protocolli operativi e soluzioni logistiche pensate per l’evento e per la rete sanitaria successiva.1

Scritto da Elena Marchetti

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