Misure di sicurezza a Verona per le cerimonie di Milano Cortina 2026

Verona si prepara ad ospitare le cerimonie di Milano Cortina 2026 con un dispositivo di sicurezza articolato: aree a controllo, pass per residenti e divieti di sorvolo mirati

Misure operative a Verona per le cerimonie di Milano Cortina 2026

La città di Verona ha definito le misure operative in vista delle cerimonie legate a Milano Cortina 2026 che si svolgeranno nel suo centro. Le autorità locali, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e la Fondazione Milano Cortina, hanno predisposto un piano volto a tutelare la sicurezza pubblica e a garantire lo svolgimento regolare degli eventi.

Il provvedimento si articola in una serie di ordinanze prefettizie che istituiscono aree con differente livello di tutela. Sono previste disposizioni per la gestione del traffico aereo e norme per l’accesso alle zone interessate. Le misure cercano di bilanciare la necessità di sicurezza con la volontà di limitare i disagi per i residenti e le attività economiche presenti sul territorio.

Dal punto di vista operativo, il piano include controlli alle vie d’accesso, regolazioni della viabilità e restrizioni temporanee per determinate aree urbane. Le autorità mantengono aperto il canale informativo verso la cittadinanza e gli operatori economici per comunicare tempistiche e modalità di applicazione delle ordinanze. È atteso un ulteriore aggiornamento operativo in prossimità delle cerimonie.

Zone di sicurezza e criteri di delimitazione

A seguito delle disposizioni operative, le autorità locali hanno istituito una zona rossa e una zona gialla nel centro cittadino in vista delle cerimonie. La zona rossa, area a massima restrizione, comprende punti simbolici e strategici: Piazza Bra (escluso il Liston), il tratto di via degli Alpini adiacente alla Gran Guardia, piazzetta Municipio e la via retrostante l’anfiteatro. I perimetri completi risultano indicati nella cartografia allegata all’ordinanza.

La zona gialla è stata definita come area ad accesso controllato con presenza autorizzata di residenti e strutture ricettive. L’ingresso sarà soggetto a verifiche documentali e controlli di polizia, con percorsi pedonali e veicolari delimitati secondo le indicazioni tecniche. Le misure prevedono strumenti di controllo elettronico e presidi sul posto per garantire ordine pubblico e sicurezza. È atteso un ulteriore aggiornamento operativo in prossimità delle cerimonie.

Accessi e titoli di ingresso

Durante le giornate delle cerimonie l’ingresso alla zona rossa è consentito esclusivamente a addetti ai lavori, spettatori in possesso di biglietto, Autorità e ospiti invitati. La zona gialla resta accessibile ai residenti e agli ospiti delle strutture ricettive, nonché ad altri aventi titolo muniti di pass rilasciato dal Comune di Verona tramite registrazione sul portale dedicato.

Il sistema di autorizzazione è stato predisposto per rendere controllabile e tracciabile l’accesso al centro città attraverso verifiche all’ingresso e controlli di polizia. È atteso un ulteriore aggiornamento operativo in prossimità delle cerimonie per definire modalità e punti di controllo definitivi.

Tempi di validità e logistica degli eventi

Proseguendo le disposizioni operative, le zone di sicurezza saranno operative dalle ore 09:00 del 22 febbraio 2026 alle ore 02:00 del 23 febbraio 2026. I servizi di ordine pubblico e soccorso manterranno presidi fissi e posti di controllo nelle aree limitrofe al perimetro. Presso la Prefettura sarà attivato il Centro Coordinamento Soccorsi provinciale, in pronta reperibilità per gestire eventuali emergenze e coordinare servizi sanitari e logistici sul territorio. Le misure includono percorsi dedicati per mezzi di soccorso, punti di raccolta e canali informativi istituzionali per aggiornamenti in tempo reale. È previsto un ulteriore aggiornamento operativo in prossimità delle cerimonie per definire modalità e punti di controllo definitivi.

Impatto su residenti e attività locali

In continuità con l’aggiornamento operativo annunciato, le misure prevedono controlli e limitazioni mirate per ridurre rischi durante le cerimonie. Le delimitazioni sono state concordate con l’amministrazione comunale e le Forze dell’Ordine per assicurare standard elevati di protezione limitando al massimo i disagi.

Nell’area gialla, secondo l’elenco allegato all’ordinanza, si trovano circa 384 residenti, strutture ricettive con 592 posti letto e quasi 200 attività tra uffici, studi professionali e pubblici esercizi. Le autorizzazioni di accesso saranno gestite attraverso il portale di registrazione comunale, che coordinerà pass e modalità di ingresso per residenti, ospiti e operatori.

Dal punto di vista operativo, le autorità hanno previsto procedure di emergenza e percorsi alternativi per garantire i servizi essenziali. Sono stati definiti punti di contatto per segnalazioni e richieste di assistenza, oltre a turni di presidio delle Forze dell’Ordine per monitorare il rispetto delle limitazioni.

Divieti di sorvolo e misure per l’aeroporto

In relazione all’afflusso previsto di partecipanti e spettatori, le autorità hanno disposto un divieto di sorvolo sull’area dell’anfiteatro. Il provvedimento si applica dalle ore 09:00 del 22 febbraio 2026 alle ore 02:00 del 7 marzo 2026. La misura mira a garantire la sicurezza pubblica e a prevenire interferenze con le operazioni a terra.

La disposizione esclude le operazioni delle Forze dell’Ordine, i mezzi di soccorso e i velivoli autorizzati per riprese e trasmissioni legate agli spettacoli. Per l’aeroporto sono previste procedure operative straordinarie, tra cui limitazioni alle rotte di avvicinamento, corridoi di sicurezza dedicati e aumento dei turni di controllo nei punti di imbarco. Divieto di sorvolo indica l’interdizione temporanea al passaggio di aeromobili e droni sull’area interessata.

Le autorità hanno stabilito canali dedicati per le autorizzazioni e le segnalazioni tecniche. Il Centro Coordinamento Soccorsi mantiene un presidio operativo per gestire richieste di deroga e interventi di emergenza. L’attuazione sarà monitorata congiuntamente da ente aeroportuale e forze di polizia fino al termine del provvedimento.

Il Prefetto ha disposto l’interdizione dello spazio aereo sull’aeroporto internazionale Valerio Catullo dalle ore 00:00 del 21 febbraio 2026 alle ore 02:00 del 23 febbraio 2026. La misura è finalizzata a garantire condizioni di sicurezza e ordine durante gli arrivi e le partenze delle Autorità. Il divieto non riguarda i voli commerciali schedulati, i voli di Stato autorizzati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, né i voli militari, di emergenza o sanitari. L’attuazione rimane soggetta al coordinamento tra ente aeroportuale e forze di polizia fino al termine del provvedimento.

Coordinamento istituzionale e comunicazione

A seguito delle misure disposte, la pianificazione operativa è il risultato di riunioni tra il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e i tavoli tecnici interforze. Le attività prevedono uno scambio continuo di informazioni tra Prefettura, forze dell’ordine e organizzatori. Dal punto di vista operativo, l’obiettivo istituzionale è garantire sicurezza e sostenibilità delle operazioni, riducendo disagi per i cittadini e gli operatori economici.

Le informazioni operative, inclusi elenchi, cartografia e le istruzioni relative ai pass di accesso, sono pubblicate sui canali ufficiali del Comune di Verona e della Prefettura. Il sistema informativo comunale costituisce un elemento chiave per limitare incertezze e facilitare gli spostamenti durante le giornate delle cerimonie. Il coordinamento tra ente aeroportuale e forze di polizia rimane attivo fino al termine delle misure previste, con aggiornamenti pubblicati sui canali istituzionali.

Scritto da Mariano Comotto

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