Milano Cortina 2026: programma finale e atleti azzurri da seguire

Un riepilogo delle gare finali, dei protagonisti azzurri e delle opportunità di medaglia prima della cerimonia di chiusura

Le Paralimpiadi Milano Cortina 2026 entrano nella fase conclusiva dopo giorni intensi di competizioni e soddisfazioni per la delegazione italiana. I Giochi, disputati dal 6 al 15 marzo, hanno messo in palio 79 titoli e hanno visto la partecipazione di circa 665 atleti provenienti da una cinquantina di nazioni; l’Italia, già a quota 14 medaglie in questa edizione, affronta l’ultima giornata con diverse prove decisive tra sci alpino e sci di fondo.

In un contesto dove la tradizione azzurra dello sci alpino paralimpico fa la differenza, il cronometro e la strategia restano i fattori chiave. Le finali conclusive e la successiva cerimonia di chiusura — prevista alle ore 20 al Cortina Curling Olympic Stadium — chiuderanno formalmente questi Giochi, ma nelle ore precedenti restano in palio opportunità concrete per incrementare il medagliere nazionale.

Ultime gare e protagonisti in pista

La giornata conclusiva concentra le prove tecniche dello sci alpino, con lo slalom maschile articolato in due manche. Tra le categorie spicca la Vision Impaired, dove scenderà in pista Giacomo Bertagnolli con la guida Andrea Ravelli, una coppia già consolidata e tra le più attese. Nella categoria Standing l’Italia schiera atleti come Federico Pelizzari, Davide Bendotti e Luca Palla; nelle prove Sitting occhi puntati su René De Silvestro, specialista delle discipline tecniche che può sfruttare porte strette e controllo per scalare la classifica.

Slalom e chance azzurre

Lo slalom vive di dettagli: traiettorie, tempismo e fiducia con la guida per chi gareggia nella Vision Impaired. Bertagnolli e Ravelli sono tra i nomi più citati dagli addetti ai lavori e puntano a chiudere i Giochi con un’altra prova al top. Allo stesso tempo, De Silvestro può rappresentare la carta da giocare nella categoria Sitting, dove la tecnica sulle porte e la sensibilità nell’accelerazione sono spesso decisive. I pronostici lasciano spazio a margini ristretti: poche centinaia di centesimi possono determinare la differenza tra podio e piazzamento.

Gli atleti in pista

Oltre ai campioni più noti, la giornata include nomi che hanno costruito i loro progressi nel ciclo olimpico: la presenza di Pelizzari, Bendotti e Palla in Standing conferma una profondità di squadra che può tradursi in risultati concreti. La capacità di gestire la pressione nelle due manche dello slalom sarà fondamentale, così come la preparazione delle linee di gara e la scelta delle traiettorie sulle porte più tecniche.

Sci di fondo: resistenza e tattica

Parallelamente allo spettacolo delle porte dello slalom, lo sci di fondo assegna gli ultimi titoli di questi Giochi. Nella prova dei 20 chilometri Sitting maschile l’Italia schiera Giuseppe Spatola, Michele Biglione e Giuseppe Romele, atleti chiamati a gestire la fatica e la strategia di gara in una prova di lunga durata. Nelle categorie Standing saranno della partita Mattia Dal Pastro e Cristian Toninelli, pronti a misurarsi su un percorso che premia costanza e capacità di pacing.

La prova dei 20 km sitting

Il 20 km sitting è una gara che richiede gestione del ritmo, scelta degli approcci alle salite e un’attenta pianificazione delle energie: in una disciplina dove il tempo totale dipende anche dalle condizioni di pista e dal meteo, la tattica può fare la differenza. Romele e i suoi compagni hanno la possibilità di giocarsi le proprie carte in una prova dove gli arrivi sono spesso decisi dall’ultimo tratto di pista e dalla capacità di riserva fisica.

Copertura televisiva, contesto storico e chiusura

Le gare dei Giochi Paralimpici Invernali a Milano Cortina sono trasmesse in chiaro dalla Rai, con programmazione su Rai 2 e Rai Sport HD oltre allo streaming su RaiPlay. Sul piano storico, il movimento italiano vanta 73 medaglie complessive alle Paralimpiadi invernali e si presenta a questi Giochi con l’obiettivo di consolidare e migliorare i risultati recenti: la gara in casa offre visibilità e pressione, ma anche un’opportunità unica per alimentare l’interesse del pubblico verso le discipline paralimpiche.

Quando si spegneranno i riflettori al Cortina Curling Olympic Stadium, resteranno i numeri, le storie degli atleti e la possibilità di aver spinto oltre i confini tecnici e culturali dello sport paralimpico. Per l’Italia, ogni medaglia conquistata in questo finale rappresenta non solo un risultato agonistico, ma anche un passo avanti nella costruzione di una memoria collettiva dedicata all’accessibilità e alla competizione ad alti livelli.

Scritto da Sarah Finance

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