Sei mesi sono trascorsi dalla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi invernali di Milano-cortina 2026. Sul piano sportivo la manifestazione è stata celebrata come un successo: la medaglia d’oro italiana è cresciuta, l’infrastruttura per lo sport di alto livello è stata messa in mostra e le città hanno goduto di una visibilità internazionale. Tuttavia, la luce dei riflettori si è spenta e sono apparsi i conti da regolare, le opere da completare e le domande di chi ha finanziato il progetto.
Il panorama dei costi e dei lavori ancora inattivi
Il piano di opere approvato da Simico prevede una spesa complessiva di € 3,62 miliardi, con un incremento di € 210 milioni rispetto alla prima stima del 2024. Di questo ammontare, solo € 890 milioni (circa il 25 %) sono stati impiegati per interventi già conclusi. Un ulteriore € 630 milioni (il 17 %) è in fase di esecuzione, mentre la quota più consistente – € 2,1 miliardi (il 58 %) – è legata a progetti che non hanno ancora iniziato i lavori, o sono ancora in gara o in progettazione.
Ritardi e scadenze spostate
Secondo i dati aggiornati al 28 agosto 2026, l’81,8 % delle opere registra ritardi rispetto alle previsioni iniziali, con un ritardo medio di 219 giorni, ovvero più di sette mesi. Per quasi la metà delle attività (48 su 98) la data di conclusione è stata ulteriormente posticipata, con l’ultimo cantiere previsto per il 29 dicembre 2033 ben sette anni dopo la conclusione dei giochi.
Legacy: dove vanno i soldi e quali sono le priorità
Le cosiddette opere di legacy assorbono € 3,16 miliardi, ovvero l’87 % del totale. La maggior parte di questi fondi – € 2,19 miliardi – è destinata alla rete viaria, che rappresenta il 69,4 % delle risorse destinate alle opere di legacy. Al contrario, la mobilità sostenibile (ferrovia, ciclovia, trasporto pubblico) raccoglie solo € 595 milioni, il 18,8 % del budget dedicato alle opere di legacy.
Progressi nella mobilità sostenibile
Nonostante la disparità di investimento, le infrastrutture legate al trasporto pubblico avanzano più rapidamente: il 63,1 % della spesa per mobilità sostenibile è già stato realizzato, contro appena il 2,4 % dei lavori stradali. Sono state rinnovate dieci stazioni ferroviarie, tra cui quelle di Belluno, Feltre, Longarone e Ponte nelle Alpi, completate entro gennaio 2026, e le stazioni lungo la linea Milano-Tirano, concluse a dicembre 2025. La stazione di Trento è in fase di completamento, con termine previsto entro il 2026, e sono stati acquistati treni elettrici per la tratta Trento-Bassano del Grappa.
Trasparenza contabile e governance
Il portafoglio del Commissario straordinario per le Paralimpiadi è salito a € 542,8 milioni, con notevoli erogazioni avvenute poco prima della chiusura dei giochi, sollevando dubbi sulla reale destinazione dei fondi destinati all’inclusività sportiva. La Fondazione Milano-Cortina 2026, ente privato con garanzie pubbliche, presenta un debito di oltre € 1 miliardo e una perdita d’esercizio di € 39,1 milioni nel 2025, con un deficit patrimoniale di € 176,5 milioni.
Complessità degli affidamenti
Il report segnala una frammentazione marcata negli appalti: 111 ditte aggiudicatrici uniche e ben 543 subappaltatori, con un caso emblematico nella sostituzione dei passaggi a livello sulla linea Milano-Tirano (121 subappaltatori, una ditta ogni 1,3 km). Inoltre, manca ancora la pubblicazione dei dati relativi all’impronta ecologica dei cantieri, impedendo una valutazione completa dell’impatto ambientale.
Le cinque richieste della rete civica
Open Olympics propone una serie di cinque indicazioni per i prossimi grandi eventi: (1) rendere chiaro chi sostiene i costi, (2) sospendere temporaneamente le opere non avviate per valutarne la reale utilità, (3) pubblicare dati sull’impronta ecologica, (4) riformare la governance per garantire trasparenza, (5) monitorare costantemente l’avanzamento dei lavori. Queste richieste non sono critiche per il progresso, ma mirano a far sì che lo sviluppo rimanga “a misura d’uomo” e rispettoso delle risorse pubbliche.
Fino al completamento dell’ultimo cantiere nel 2033, la vigilanza civica dovrà continuare per impedire che la bellezza dello sport si traduca in un “inverno prolungato” per i bilanci pubblici.



