Milano Cortina 2026, chiusura a Verona con spettacolo «Beauty in Action»

La serata di chiusura intitolata «Beauty in Action» ha mescolato lirica, pop e performance sportive all'Arena di Verona, con passaggio di consegne alla French Alps 2030

Il 22 l’Arena di Verona ha ospitato la cerimonia di chiusura dei XXV Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026: uno spettacolo intitolato Beauty in Action che ha raccontato l’Italia attraverso musica, danza e sport. La serata, durata circa due ore e mezza, ha riunito atleti, artisti e istituzioni in un evento che ha mescolato tradizione lirica e sonorità contemporanee.

Nel corso della serata sono saliti sul palco nomi noti come Roberto Bolle, Gabry Ponte, Achille Lauro e Benedetta Porcaroli; sono stati protagonisti anche i medagliati azzurri e i portabandiera Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto, simboli di un’edizione che ha segnato un record per l’Italia con 30 medaglie vinte.

Un racconto scenico dell’Italia

Lo spettacolo ha aperto con omaggi alla grande tradizione dell’opera italiana: brani tratti da La Traviata e altre opere di Verdi hanno introdotto una sequenza di figure liriche che si sono alternate alle coreografie contemporanee. L’uso dell’anfiteatro romano come scenografia ha creato un contrasto suggestivo tra antico e moderno, valorizzando il patrimonio culturale in un contesto olimpico.

Coreografie e immagini

Le coreografie di gruppi come Aterballetto si sono intrecciate con immagini tratte da progetti fotografici come Faces of Italy di Marco Delogu. Nel complesso, la regia visiva ha fatto leva su elementi scenici sostenibili — legno, led e un ascensore scenico — per raccontare il territorio, dal ghiaccio alpino al mare e alla Laguna di Venezia.

Gli atleti, la fiamma e i momenti istituzionali

Tra i momenti più intensi della serata c’è stata l’entrata della fiamma olimpica, affidata a quattro tedofori simbolo dello sport italiano: Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner, protagonisti della staffetta d’oro a Lillehammer 1994. In quell’occasione è stato anche intonato il Canto degli Italiani, sottolineato dalla tromba di Paolo Fresu e dall’esibizione del Coro dell’Arena.

Premiazioni e riconoscimenti

La cerimonia ha ospitato anche alcune premiazioni, tra cui gli atleti vincenti nella 50 km di fondo maschile e femminile, mentre sul parterre sono sfilati i rappresentanti delle delegazioni internazionali. Il presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, ha preso la parola prima della proclamazione di chiusura da parte della presidente del CIO, Kirsty Coventry, che ha invitato le future generazioni a ritrovarsi alle Alpi Francesi per i Giochi del 2030.

Parte musicale e performance artistiche

La dimensione musicale ha oscillato tra classico e moderno: dal balletto di Roberto Bolle alla sonorità elettronica di Gabry Ponte, passando per l’esibizione di Joan Thiele e i Major Lazer. Achille Lauro ha chiuso la serata con un brano che ha chiuso idealmente il sipario sulla manifestazione. In diversi momenti sono stati scelti medley di hit italiane per accompagnare l’ingresso degli atleti, esaltando la componente festiva della cerimonia.

Omaggio ai volontari e dettagli scenici

Un segmento è stato dedicato ai volontari, con un tributo eseguito dal DJ Gabry Ponte in particolare per Mario Gargiulo, volontario novantenne presente già a Cortina 1956. Le scenografie hanno incluso elementi d’acqua per la coreografia Water Cycle, che ha evocato il ciclo dell’acqua con riferimenti visivi a Venezia e al sole, e un’ampolla in vetro soffiato di Lino Tagliapietra per custodire la fiamma.

Passaggio di consegne e chiusura ufficiale

Il momento istituzionale del passaggio della bandiera ha visto i sindaci di Milano e Cortina consegnare il simbolo olimpico ai rappresentanti delle regioni francesi che ospiteranno i Giochi del 2030: Rhone-Alpe e Provenza-Alpi-Costa Azzurra, nelle persone di Fabrice Pannekoucke e Renaud Muselier. L’evento ha sancito il passaggio dal movimento olimpico italiano alle French Alps 2030.

Subito dopo la dichiarazione di chiusura da parte di Kirsty Coventry, sono stati spenti i bracieri a Milano e Cortina, atto simbolico che ha ufficialmente chiuso i Giochi. Verona rimarrà inoltre sede della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, prevista per il 6 marzo, proseguendo così il calendario degli eventi della manifestazione.

Bilancio e riflessioni finali

Nel complesso la cerimonia di chiusura ha voluto celebrare non solo i risultati sportivi — tra cui le 30 medaglie conquistate dall’Italia — ma anche il patrimonio culturale e l’impegno organizzativo che hanno reso possibile Milano Cortina 2026. Lo spettacolo ha scelto una narrazione che fonde arte, territorio e sostenibilità, proponendo un modello per le future manifestazioni internazionali.

Alla presenza delle autorità, compresa la premier Giorgia Meloni, la serata è stata pensata come un saluto collettivo agli atleti e al pubblico, un commiato che rimanda ora lo sguardo verso le Alpi francesi e i prossimi appuntamenti paralimpici.

Scritto da Giulia Lifestyle

Come seguire la chiusura di Milano Cortina 2026: orari, ospiti e trasmissione