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Bilancio iniziale dopo i Giochi invernali di Milano Cortina
La chiusura dei Giochi invernali di milano cortina, con la cerimonia finale svoltasi il 22 febbraio all’Arena di Verona, apre la fase di valutazione degli impatti economici e simbolici sull’Italia.
A corollario delle gare rimane un dossier di cifre e conseguenze per i territori coinvolti, non solo in termini di ricavi immediati ma anche di legacy urbana e immagine internazionale.
In attesa delle Paralimpiadi, programmate dal 6 al 15 marzo, il bilancio richiede la raccolta e l’analisi di dati su flussi turistici, occupazione, investimenti e infrastrutture.
La dimensione economica dei Giochi
Con le attività residue ancora in fase di valutazione, la stima economica diffusa dalla Fondazione Milano Cortina 2026 indica ricadute sui territori pari a circa 5,3 miliardi di euro di produzione complessiva. Il rapporto della dirigenza registra inoltre un incremento di gettito fiscale stimato tra i 500 e i 600 milioni.
Il modello «diffuso», che ha distribuito le sedi su più aree del Nord Italia, ha favorito l’attivazione di catene di fornitura locali e settori collegati a monte e a valle. Il numero di biglietti staccati, superiore a 1,3 milioni, e l’ampio seguito televisivo hanno amplificato il ritorno d’immagine per il Paese.
Le analisi successive punteranno a quantificare l’impatto su occupazione, investimenti e infrastrutture. Ulteriori dati e approfondimenti saranno pubblicati nei report ufficiali della Fondazione.
Occupazione e partecipazione
A valle delle stime economiche, la macchina organizzativa ha mobilitato un ampio capitale umano nei siti di gara. Sono stati coinvolti oltre 36.000 lavoratori e circa 18.000 volontari, selezionati fra 130.000 domande.
Lo comitato organizzatore disponeva di uno staff composto da 1.700 addetti stabili e 3.000 figure temporanee operative durante le manifestazioni. Il 70% del personale aveva meno di 40 anni. Provenivano da 62 nazionalità diverse, con prevalenza dall’Italia e significativa partecipazione dalla Francia. I dettagli operativi e ulteriori dati saranno pubblicati nei report ufficiali della Fondazione.
L’impatto specifico su Milano
In seguito all’analisi della Fondazione, Assolombarda e Milano&Partners hanno stimato l’effetto sull’economia cittadina collegato all’evento sportivo del 2026. Le valutazioni indicano un incremento del Pil comunale di circa +1,7%, una produzione territoriale pari a circa 2,5 miliardi di euro e un valore aggiunto stimato in circa 1,045 miliardi.
Gran parte dell’impatto è attribuibile alla concentrazione delle gare su ghiaccio e alla cerimonia inaugurale allo stadio Meazza. Queste componenti hanno attratto atleti, staff e spettatori, determinando consumi diretti e una maggiore domanda di servizi locali.
La stima include effetti risultanti dalla mobilitazione dei servizi ricettivi, della ristorazione e dei trasporti urbani. Ulteriori dettagli operativi e dati di contesto saranno pubblicati nei report ufficiali della Fondazione.
Settori trainanti e criticità
Il settore dell’ospitalità è risultato il più beneficiato, con ricavi diretti stimati in circa 139 milioni di euro a Milano. A seguire risultano trainanti i comparti delle costruzioni e dei trasporti.
Lo studio evidenzia tuttavia alcune criticità. Tra queste il calo dei nuovi investimenti esteri rispetto all’anno precedente. Si segnala inoltre la difficoltà nel trasformare l’attenzione temporanea in una crescita strutturale su innovazione e capitale umano. Infine emerge la necessità di strumenti amministrativi più adeguati alla dimensione internazionale della città.
Economia dei visitatori, spesa e indotto
In continuità con la richiesta di strumenti amministrativi adeguati, l’afflusso turistico ha determinato effetti economici significativi sulla città.
Il flusso di visitatori ha generato un impatto diretto stimato in circa 1 miliardo di euro per la sola Milano, comprensivo di soggiorni, ristorazione e consumi di accompagnatori e atleti. Gli effetti indiretti e l’indotto lungo le filiere portano la produzione complessiva a circa 2,5 miliardi. Nel periodo che va dall’avvio dei lavori all’anno dell’evento, l’insieme degli effetti ha contribuito ad attivare circa 0,4 punti percentuali di Pil.
Prospettive per il turismo
Dopo l’attivazione di effetti economici misurabili sul Pil, gli esperti osservano un riflesso positivo anche sul fronte turistico.
Si stima che l’eco dei Giochi possa esercitare un effetto vetrina, attirando visitatori nei prossimi mesi e anni e favorendo un incremento del turismo internazionale. Milano ha già registrato un aumento record di arrivi turistici, mentre la presenza di studenti internazionali è salita a 20.000 unità, indicatori utili per migliorare la competitività urbana su scala globale. Gli operatori locali attendono segnali di consolidamento dell’attrattività, con riflessi su occupazione e servizi.
Legacy infrastrutturale e uso futuro degli impianti
Gli operatori locali attendono segnali di consolidamento dell’attrattività, con riflessi su occupazione e servizi. Una componente rilevante dell’eredità riguarda il riuso delle strutture create o adattate per l’evento.
Il Villaggio olimpico a Porta Romana rappresenta un esempio concreto di riconversione. Dopo aver ospitato gli atleti, la struttura sarà trasformata nel più grande studentato d’Italia. La capienza prevista è di 1.700 posti letto, destinati a essere operativi dall’anno accademico 2026/2027.
A Rho Fiera sono previste operazioni di smantellamento e riconversione delle infrastrutture temporanee. La pista di pattinaggio di velocità e lo stadio per l’hockey saranno adattati per nuove funzioni. Tra queste è previsto un Live Dome polifunzionale al coperto, progettato per eventi fino a 30.000 persone.
La trasformazione dell’eredità dei Giochi dipenderà dalla capacità delle istituzioni locali e nazionali di accompagnare gli investimenti con politiche operative. Serviranno programmi di innovazione, formazione specialistica e piani di gestione degli impianti per evitare infrastrutture sottoutilizzate.
In particolare, la riconversione del Live Dome e di altre strutture richiederà accordi pubblico-privati chiari e meccanismi di finanziamento a lungo termine. Monitoraggi periodici sugli impatti economici e occupazionali costituiranno uno strumento essenziale per verificare il consolidamento dei benefici.