Salta al contenuto
28 Settembre 2026

Mezzalama 2027: la classica delle alture in arrivo a Monte Rosa

Il Trofeo Mezzalama torna per la sua venticinquesima edizione con importanti novità e una partnership esclusiva.

Mezzalama 2027: la classica delle alture in arrivo a Monte Rosa

Il Trofeo Mezzalama si prepara a disputare la sua XXV edizione il 17 aprile 2027, una data segnata nella programmazione sportiva della Valle d’Aosta. Dopo la presentazione tenutasi al Forte di Machaby gli organizzatori hanno delineato un percorso ambizioso che attraversa il cuore del massiccio del Monte Rosa, collegando Breuil-Cervinia a Gressoney-La-Trinité. La gara, inserita nel prestigioso circuito La Grande Course continua a rappresentare il coronamento della tradizione alpina, con quote che superano i 4.000 metri e passaggi tecnici che mettono alla prova la resistenza e la tecnica degli atleti.

Presentazione al Forte di Machaby e i protagonisti dell’edizione

Durante la conferenza stampa, Alex Brunod presidente della Fondazione Mezzalama, ha annunciato l’avvio ufficiale del conto alla rovescia, sottolineando l’importanza di mantenere viva la leggenda della “maratona dei ghiacciai”. Al suo fianco, l’assessore regionale al Turismo, Sport e Commercio, Giulio Grosjacques ha evidenziato il legame profondo tra la gara e l’identità valdostana, ricordando il ruolo fondamentale delle Guide Alpine nel garantire rispetto e sicurezza in ambienti estremi. Tra i protagonisti, anche il direttore tecnico Adriano Favre ha ricevuto riconoscimenti per il suo impegno nel soccorso alpino, testimonianza della responsabilità che la manifestazione assume verso i partecipanti.

Il percorso della maratona dei ghiacciai: Breuil-Cervinia – Monte Rosa – Gressoney-La-Trinité

Il tracciato prevede una traversata che parte da Breuil-Cervinia, si immerge nel cuore del massiccio del Monte Rosa e termina a Gressoney-La-Trinité, toccando due punti di riferimento assoluti: il Castore e il Naso del Lyskamm. Entrambi superano i 4.000 metri di altitudine, offrendo scenari spettacolari ma anche condizioni meteorologiche imprevedibili. Gli atleti dovranno gestire la discesa su ghiaccio e neve fresca, l’ascensione su pendii ripidi e la navigazione tra creste rocciose, rendendo il percorso una vera prova di ski mountaineering di livello mondiale.

Passaggi tecnici chiave: Castore e Naso del Lyskamm

Il Castore rappresenta il primo collo di bottiglia, dove la quota raggiunge i 4.100 metri e il vento può trasformare la salita in una sfida di resistenza. Il Naso del Lyskamm invece, è noto per gli spazi esposti e la necessità di una perfetta coordinazione di squadra, soprattutto ora che la gara prevede cordate doppie. Questi tratti hanno spinto gli organizzatori a introdurre misure di sicurezza più stringenti, garantendo allo stesso tempo lo spettacolo che il pubblico ama.

Novità 2027: cordate doppie, La Sportiva e nuovo capo tecnico

Una delle innovazioni più discusse è il passaggio definitivo alle cordate composte da due atleti una scelta che deriva dalle esperienze delle edizioni precedenti e mira a migliorare sia la sicurezza che la dinamica di gara. Questa modalità permette una migliore gestione delle emergenze in quota, facilitando le operazioni di soccorso e riducendo il rischio di incidenti. Parallelamente, la Sportiva entra come sponsor ufficiale, portando al evento un nuovo capo tecnico dedicato a tutti i concorrenti. Il presentatore, William Bon Mardion insieme alle guide alpine François Cazzanelli e Emrik Favre ha illustrato le linee guida tecniche che saranno adottate dagli equipaggi.

Il coinvolgimento di La Sportiva non si limita al supporto logistico; l’azienda ha annunciato lo sviluppo di scarponi e pelli specifici per la gara, ottimizzati per le condizioni estreme del Monte Rosa. Inoltre, il presidente de La Grande CourseMarco Camandona ha ribadito l’importanza della manifestazione come “vivaio” per le nuove generazioni, evidenziando come la competizione offra un punto di riferimento cruciale per i giovani talenti del sci alpinismo. Il dialogo tra organizzatori, sponsor e atleti promette una edizione all’altezza della tradizione, ma pronta ad affrontare le sfide del cambiamento climatico e dell’evoluzione sportiva.

Autore

Marco Tessari

Marco Tessari, giornalista trentino specializzato in sport invernali e montagna, segue da anni Coppa del Mondo di sci, Olimpiadi invernali e alpinismo; racconta gare, atleti e cultura della montagna con competenza tecnica e passione per le terre alte.