Medagliere Milano-Cortina 2026: doppietta azzurra nello skicross con Deromedis e Tomasoni

Aggiornamento sul medagliere di Milano-Cortina 2026: l'Italia tocca i dieci ori grazie a Simone Deromedis e festeggia una doppietta nello skicross con Federico Tomasoni

Deromedis oro nello skicross: doppietta italiana a Livigno

Milano-cortina 2026 registra una nuova pagina nella sua corsa medagliata. Il 21 febbraio, a Livigno, Simone Deromedis ha vinto la finale dello skicross. Federico Tomasoni ha chiuso al secondo posto, completando una doppietta per l’Italia. L’esito aggiorna la mappa delle medaglie e conferma l’ottimo rendimento degli atleti di casa.

La 25ª edizione dei Giochi invernali mette in palio 735 medaglie in 16 discipline. Alla kermesse partecipano oltre 90 Paesi. Tra le specialità principali figurano sci alpino, biathlon, pattinaggio e snowboard. Le gare si svolgono in diverse sedi tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.

La giornata di Livigno e la doppietta italiana

Il 21 febbraio, a Livigno, la finale dello skicross ha consacrato la doppietta azzurra con Simone Deromedis primo e Federico Tomasoni secondo. La gara si è svolta sotto una nevicata intensa e ha visto gli atleti affrontare gobbe, salti e curve a ritmo serrato.

Deromedis ha condotto la prova con decisione, controllando i rischi e impostando il ritmo nelle fasi decisive. Tomasoni ha contenuto il distacco fino al traguardo e ha ottenuto l’argento al fotofinish, confermando la solidità del movimento italiano nella disciplina.

La prova ha combinato strategia e velocità: gli atleti hanno alternato scelte difensive a spunti aggressivi nelle sezioni più tecniche del tracciato. Sugli spalti la tifoseria ha sostenuto la squadra, contribuendo all’atmosfera competitiva della manifestazione, che proseguirà con altre gare nelle sedi previste tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.

Le parole dei protagonisti

Simone Deromedis ha detto di aver affrontato la gara «senza pensarci troppo», evidenziando la serenità e la forma fisica che lo hanno accompagnato. Durante la conferenza stampa il campione ha scherzato sul celebrare la vittoria offrendo da bere e ha reso omaggio al compagno Federico Tomasoni per il percorso personale che lo ha portato al podio.

Il segretario generale del CONI ha definito la doppietta un risultato che «fa la storia», mentre il ministro per lo Sport ha espresso orgoglio per la prestazione e ne ha sottolineato l’effetto positivo sulla diffusione delle discipline minori. Le dichiarazioni si sono inserite nel contesto della giornata, che proseguirà con altre gare nelle sedi previste tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.

Come si compone il medagliere dopo l’aggiornamento

Diciamoci la verità: la classifica generale riflette le prestazioni raccolte fino a questo aggiornamento e conferma la tradizionale gerarchia basata sugli ori. La graduatoria privilegia prima il numero di ori, poi gli argenti e infine i bronzi. Al vertice figura la Norvegia con 17 ori, seguita dagli Stati Uniti e dall’Italia, che sale a 10 ori grazie al successo nello skicross. La top ten mette in evidenza anche i risultati di Paesi come Paesi Bassi, Germania, Francia e Svizzera.

Numeri e distribuzione

Il totale delle medaglie assegnate rimane 735, suddivise in 245 d’oro, 245 d’argento e 245 di bronzo. L’Italia raggiunge quota 29 medaglie complessive dopo il successo a Livigno, migliorando il proprio conteggio rispetto ad alcune partecipazioni recenti e stabilendo nuovi riferimenti interni per questa edizione. Le prossime prove nelle sedi previste in Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige potrebbero influire ulteriormente sulla distribuzione finale dei metalli.

Il valore delle medaglie e il sistema di premiazione

Oltre al prestigio sportivo, le medaglie hanno un impatto economico significativo per gli atleti. Il CONI ha confermato i bonus ufficiali pari a 180.000 euro per l’oro, 90.000 euro per l’argento e 60.000 euro per il bronzo. Il ministro per lo Sport ha annunciato che tali premi saranno, per la prima volta, esentasse. Per gli sport di squadra il criterio adottato prevede che ogni singolo componente riceva l’intero importo corrispondente alla medaglia vinta, una scelta che valorizza il contributo individuale all’interno del collettivo.

La misura riconosce l’investimento personale e societario negli Sport invernali e può influenzare le scelte dei nuovi talenti. Inoltre, potrebbe contribuire a creare un ambiente competitivo più sostenibile dal punto di vista economico. Le prossime prove nelle sedi previste in Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige restano elementi che possono incidere ulteriormente sulla distribuzione finale dei metalli.

Bilancio parziale dell’Italia e prospettive

L’Italia registra un bilancio parziale positivo ai Giochi ospitati a Milano‑Cortina, con successi in più discipline che riflettono l’organizzazione e l’investimento tecnico della squadra di casa. Tra i risultati di rilievo figurano piazzamenti nello slittino e nello sci alpino, oltre a podi in altre specialità invernali. Gli atleti hanno conquistato ori e piazzamenti che migliorano il confronto con edizioni precedenti. La continuità delle prestazioni nelle ultime gare suggerisce la possibilità di ulteriori exploit prima della chiusura della manifestazione.

Il medagliere resta in costante aggiornamento e può essere rimodellato dalle gare rimanenti. Ogni giornata di competizione può mutare la classifica e le posizioni nazionali. La direzione tecnica e i risultati finali dipenderanno dalle prove ancora in programma e dall’esito delle ultime competizioni, che determineranno la distribuzione definitiva dei metalli.

Scritto da Max Torriani

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