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Nelle ultime settimane è tornata protagonista una delle azzurre più attente alla tecnica: Marta Bassino è risalita sugli sci per i primi allenamenti dopo l’infortunio che la teneva lontana dalle piste. L’uscita è avvenuta sulla neve di Limone Piemonte, dove la campionessa ha affrontato esercizi mirati a recuperare la sensibilità e il controllo del corpo sullo sci.
Il lavoro in questa fase è principalmente di adattamento: sessioni brevi e controllate per ripristinare il gesto motorio tipico dello sci alpino e valutare la risposta del ginocchio sinistro dopo la lunga riabilitazione al J Medical. L’obiettivo dichiarato è arrivare preparata alla stagione 2026/27, dopo aver perso l’annata olimpica.
Il rientro sulla neve
Sulla pista di casa, accompagnata dal direttore tecnico Gianluca Rulfi e dall’allenatore Thierry Marguerettaz, Bassino ha svolto alcune discese in campo libero e prove di equilibrio. Queste prime uscite servono a valutare la tenuta funzionale e a reintrodurre progressivamente carichi e traiettorie di gara. La presenza dello staff tecnico è stata fondamentale per calibrare ogni seduta in funzione del recupero.
Tipologia e scopo degli allenamenti
Le attività programmate sono prevalentemente allenamenti adattativi: esercizi di controllo, curve a bassa velocità e lavoro sulla postura. L’intento è non forzare la struttura traumatizzata ma permettere al sistema neuromuscolare di riassestarsi. Ogni discesa viene monitorata per intervenire prontamente su eventuali segnali di sovraccarico o di dolore.
Il percorso di recupero
L’infortunio che aveva fermato la cuneese è datato 22 ottobre: una frattura al piatto tibiale della gamba sinistra, con interessamento del legamento collaterale mediale e del menisco, ha imposto un lungo stop. Da quel momento Marta ha affrontato mesi intensi di riabilitazione, con numerose sedute al J Medical, seguendo protocolli progressivi per riconquistare forza, mobilità e fiducia nel ginocchio.
Aspetti medico-fisioterapici
Dietro il ritorno sulle piste c’è una valutazione multidisciplinare: medici, fisioterapisti e tecnici hanno gradualmente aumentato le richieste funzionali. Il focus è stato su rinforzo muscolare, stabilità articolare e propriocezione, aspetti fondamentali per prevenire recidive. Il processo è stato pianificato per proteggere l’articolazione e per ricostruire l’automatismo dello sci senza accelerazioni rischiose.
Prospettive per la stagione successiva
Anche se le uscite attuali hanno carattere riabilitativo, il programma di lavoro guarda al medio termine: la stagione 2026/27 resta il traguardo prioritario. Dopo aver perso l’annata olimpica, Bassino punta a ritrovare gradualmente il suo livello, soprattutto in gigante dove aveva mostrato segnali positivi prima dell’infortunio, tra cui buone sensazioni a Ushuaia durante i test con i nuovi materiali.
Nelle settimane successive il piano prevede un aumento controllato dei carichi sulla neve e sedute specifiche per la tecnica di gara. Il ritorno alle competizioni richiederà ancora tempo, ma le prime discese rappresentano un passo concreto verso il recupero completo e la rinascita agonistica.
Ruolo e stato d’animo
Durante i Giochi di Cortina Bassino aveva partecipato in veste di talent per Sky Sport, dimostrando vicinanza al gruppo nonostante lo stop. Ora il ricominciare sulla neve è accolto con prudente ottimismo: la determinazione cuneese unita alla supervisione tecnica e medica crea le condizioni migliori per affrontare la fase finale del recupero.
In sintesi, il ritorno di Marta Bassino a Limone Piemonte è il primo capitolo di una ripartenza che coniuga cautela e ambizione. Lavoro progressivo, controllo clinico e tempi pianificati saranno gli elementi chiave per trasformare queste prime uscite in una preparazione solida in vista della prossima stagione.