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La snowboarder di Falcade, Lucia Dalmasso, arriva alla finestra olimpica con la carica di una doppia affermazione in Coppa del Mondo a Bad Gastein. Il traguardo ha acceso l’attenzione, ma la protagonista mantiene un atteggiamento pacato: «sto bene e sono tranquilla», spiega, segnalando un equilibrio tra fiducia e concentrazione che la accompagna verso l’appuntamento di Milano cortina fissato per domenica 8 febbraio.
Dopo l’ultima vittoria la campionessa ha sintetizzato tutto con un semplice post: «mi sono divertita». Quel messaggio non è retorica: per Lucia Dalmasso il divertimento è una chiave di lettura pratica della sua attività agonistica, non un invito alla superficialità. L’atmosfera leggera la aiuta a scaricare la tensione, specie in una disciplina dove la precisione è fondamentale e la pressione può aumentare facilmente.
La stagione e i risultati più recenti
La stagione di Lucia Dalmasso è partita con un successo in Cina, seguito da alti e bassi che tuttavia non hanno spento l’ambizione. Dopo i risultati alterni la giovane atleta ha lavorato per mantenere una condizione stabile: si è trattato di correggere errori e trarne insegnamento. In classifica generale di Coppa del Mondo figura al secondo posto dietro Elisa Caffont, ma il suo approccio rimane pragmatico: ogni gara è un esame a sé, con l’obiettivo di migliorare continuamente senza farsi paralizzare dalla classifica.
Approccio gara per gara
Il mantra è semplice: concentrarsi su una prova alla volta. Lucia ammette di non fissarsi sulle posizioni di classifica aggiornate, preferendo invece preparare ogni tappa come un nuovo banco di prova. Questa strategia «race-by-race» le consente di gestire tensioni e cali di performance: gli errori sono visti come un’opportunità di apprendimento, fondamentali per costruire consistenza durante la stagione e arrivare al meglio a Milano Cortina.
Mentalità, allenamento e gestione della pressione
Per Dalmasso il vero lavoro si svolge anche lontano dalle gare: l’allenamento e la preparazione mentale sono parti integranti del percorso. Lei sottolinea che il piacere per lo sport è ciò che alimenta la crescita, e che il divertimento in allenamento è spesso più prezioso di quello in gara, perché è lì che si consolidano abilità e fiducia. Nonostante la tensione che può crescere in vista dell’Olimpiade, la sua routine del sonno non sembra soffrire, e persino rumori esterni non la disturbano: è una componente pratica della gestione dello stress.
Il valore del divertimento
Quando parla di divertimento, Lucia non allude a feste o distrazioni, ma a una passione profonda per ciò che fa. Definisce questo stato come una forza motrice: quando si riesce a provare piacere nel gesto tecnico e nella preparazione, la performance migliora. Il concetto è semplice ma concreto: mantenere la curiosità e la gioia durante gli allenamenti produce benefici tangibili anche nelle gare più importanti.
Radici, famiglia e momenti di pausa
Le origini contano: nata in una famiglia di maestri di sci — mamma Elena, papà Pietro, il fratello Giacomo, la sorella Andrea e perfino il nonno Giovanni, ancora attivo a 86 anni — Lucia Dalmasso ha respirato la neve fin da bambina e riconosce nel nucleo familiare la sua prima tifoseria. Pur avendo iniziato con lo sci alpino, un infortunio al ginocchio l’ha portata a dedicarsi allo snowboard, disciplina che l’ha sempre incuriosita e che oggi rappresenta la sua strada verso il sogno olimpico.
Tempo libero e priorità
Nei momenti di svago preferisce attività tranquille: leggere romanzi leggeri per staccare la mente, dedicarsi all’uncinetto e trascorrere qualche momento sui social quando l’ozio prende il sopravvento. Dopo un successo il suo primo pensiero va allo staff, alla famiglia e agli amici che la sostengono quotidianamente. Riguardo all’idea di prendersi una pausa prima delle Olimpiadi, Lucia è convinta che continuare a gareggiare mantenga l’assetto competitivo: per questo, oltre a Bad Gastein, il calendario prevede tappe come quella di Bansko, dove si disputeranno due giganti paralleli.