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Il settore dello sci in Italia
L’Italia, storicamente riconosciuta per la sua passione per lo sci, sta vivendo un momento di grande slancio nel settore dell’export di prodotti legati a questa disciplina. Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, i risultati ottenuti nel 2026 sono particolarmente significativi, con vendite che hanno raggiunto i 371 milioni di euro. Questo posiziona il nostro Paese al secondo posto nell’Unione Europea, subito dopo l’Austria, ma con un primato indiscusso nelle calzature da sci.
Il successo dell’export italiano
Una recente ricerca condotta da Confartigianato ha evidenziato come l’Italia detenga il 16% della quota di mercato dell’export dell’Unione Europea di prodotti per lo sci. Nel segmento delle calzature, il nostro Paese raggiunge un notevole 27,3% del totale europeo. Nel 2026, sono stati esportati circa 344mila paia di sci, con una predominanza degli sci alpini, seguiti da attrezzature per sci da salto e sci di fondo.
Dettagli sulle vendite
Nel dettaglio, l’export ha visto il mercato francese primeggiare come principale acquirente, con 90 milioni di euro di vendite. Gli Stati Uniti seguono con 75 milioni, mentre la Germania si posiziona al terzo posto con 52 milioni. È interessante notare che, nel periodo da gennaio a ottobre 2026, si sono registrati incrementi notevoli in mercati come il Canada (+66,4%) e la Svezia (+19%).
Il valore delle piccole e medie imprese
La forza dell’industria sciistica italiana risiede anche nella sua struttura produttiva. Con oltre 1.740 aziende manifatturiere nel settore, l’occupazione ha raggiunto oltre 14.164 addetti. Le micro e piccole imprese, che rappresentano il 63,1% dei posti di lavoro, giocano un ruolo cruciale in questo contesto, evidenziando come l’artigianato e le PMI siano fondamentali per il successo del settore.
Impatto dei dazi e strategie future
Non si può trascurare l’impatto negativo dei dazi statunitensi sulle esportazioni. Durante il periodo analizzato, si è registrato un calo del 7,1% nelle vendite verso il mercato americano. Marco Granelli, presidente di Confartigianato, ha manifestato preoccupazione per questo fenomeno. Tuttavia, ha anche evidenziato l’importanza di mantenere la qualità e l’innovazione dei prodotti italiani al centro della strategia per affrontare queste sfide.
Opportunità e futuro del settore sciistico
L’avvicinarsi delle Olimpiadi non rappresenta solo una chance per gli atleti, ma si configura anche come un’importante leva per l’economia locale e nazionale. Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 possono stimolare investimenti e creare posti di lavoro, favorendo una crescita sostenibile del settore. È fondamentale che l’industria sciistica italiana continui a puntare sull’innovazione e sulla valorizzazione del made in Italy, per consolidare la propria posizione di leader in Europa.
Il panorama del settore sciistico in Italia si distingue non solo per la qualità dei suoi prodotti, ma anche per il contributo significativo delle piccole e medie imprese al suo successo. Con l’attenzione rivolta alle Olimpiadi, il futuro appare promettente per il comparto sciistico, che dovrà affrontare le sfide globali mantenendo intatti i valori di qualità e artigianalità che lo caratterizzano.