Le Edizioni Olimpiche di St. Moritz: Scopri le Storie del 1928 e del 1948

Esploriamo le due edizioni storiche delle Olimpiadi invernali che hanno lasciato un'impronta indelebile su St. Moritz e l'Engadina.

St. Moritz, un’affascinante località montana della Svizzera, ha avuto il privilegio di ospitare due edizioni delle Olimpiadi invernali. Le prime si sono svolte nel 1928, seguite da un’altra edizione nel 1948. Questi eventi hanno messo in luce l’eccellenza sportiva e hanno contribuito a plasmare l’identità di questa regione, oggi nota per la sua offerta turistica e sportiva.

Il mondo stava attraversando un periodo di grandi sfide, eppure St. Moritz si è trovata al centro di una rinascita sportiva e culturale. Oggi, mentre Cortina d’Ampezzo si prepara ad accogliere le Olimpiadi per la seconda volta, è interessante riflettere su quanto accaduto nel passato.

Le Olimpiadi del 1928: una sfida climatica

Le Olimpiadi invernali del 1928 si sono tenute dal 11 al 19 febbraio e hanno visto la partecipazione di 464 atleti provenienti da 25 nazioni, competendo in 14 discipline. L’organizzazione ha dovuto affrontare sfide significative, come il clima insolitamente mite e la mancanza di neve, che hanno portato a ritardi e persino alla cancellazione di alcune gare, come quella di pattinaggio di velocità sui 10.000 metri.

Il debutto di Sonja Henie

Un momento memorabile di quell’edizione è stata la vittoria della giovanissima norvegese Sonja Henie, che a soli 15 anni si è aggiudicata la medaglia d’oro nel pattinaggio artistico. Le condizioni meteorologiche hanno costretto a spostare alcune competizioni sulla storica pista di pattinaggio Kulm, che è ancora oggi un simbolo di St. Moritz e parte integrante dell’iconico Hotel Kulm.

La gara di sci di fondo sui 50 km è stata caratterizzata da temperature estreme, partendo da 0 °C e salendo fino a 25 °C, ma ciò non ha impedito allo svedese Per Erik Hedlund di conquistare la vittoria. Per la prima volta, è stata introdotta anche una nuova disciplina, lo skeleton, che prevedeva discese in posizione prona su una pista naturale, la leggendaria Cresta Run.

Le Olimpiadi del 1948: una rinascita dopo la guerra

Dopo un’interruzione di dodici anni a causa della Seconda Guerra Mondiale, St. Moritz ha riaperto le sue porte al mondo dello sport con le Olimpiadi del 1948, note come i “Giochi del Rinnovamento”. Questi giochi hanno visto la partecipazione di 669 atleti e 22 discipline, tra cui il tanto atteso sci alpino.

Momenti storici e innovazioni

Il francese Henri Oreiller ha fatto la storia vincendo due medaglie d’oro, mentre la sciatrice americana Gretchen Fraser ha segnato un traguardo per gli Stati Uniti, conquistando la prima medaglia d’oro femminile. La tradizione dello sci a St. Moritz è iniziata molto prima delle Olimpiadi, con la costruzione di impianti di risalita già nel 1913.

La fiamma olimpica, accesa per la prima volta nel 1936, ha riacceso speranze e spirito di unità. Oggi, St. Moritz continua a essere un faro per gli amanti dello sport invernale, sostenuta da un’infrastruttura moderna e una vivace offerta turistica.

Un’eredità che continua

Grazie all’eredità lasciata dalle Olimpiadi, St. Moritz ha visto nascere eventi sportivi di spessore, come la Diavolezza Glacier Race, che si svolge lungo la pista glaciale più lunga della Svizzera. Questo evento, che si terrà il 14 marzo 2026, rappresenta il legame profondo tra sport, tradizione e innovazione che caratterizza questa regione.

St. Moritz non è solo una località di villeggiatura, ma un simbolo di come lo sport possa unire le persone e promuovere lo sviluppo culturale e turistico. Mentre ci si prepara per Milano-Cortina 2026, la storia delle Olimpiadi a St. Moritz rimane un capitolo fondamentale nella narrativa degli sport invernali.

Scritto da Mariano Comotto

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