Salta al contenuto
5 Ottobre 2026

Jorge Jesus conferma la possibilità di richiamare Cristiano Ronaldo

Ronaldo può tornare in Nazionale, ma la decisione dipende solo da lui, secondo il ct Jorge Jesus

Jorge Jesus conferma la possibilità di richiamare Cristiano Ronaldo

Il capitano della nazionale portoghese Cristiano Ronaldo, ha generato un brusco dibattito a fine settembre, quando ha abbandonato il ritiro a Copenaghen. La tensione è esplosa dopo la partita contro la Norvegia, vinta dal Portogallo ma giocata senza Ronaldo in campo. Il tecnico Jorge Jesus ha spiegato che il suo gesto è stato deliberato e che il fuorigioco nella formazione ha scatenato il conflitto interno.

La decisione di Jorge Jesus di non schierare Ronaldo contro la Norvegia

Il 23 settembre, durante la sfida di Nations League con la Norvegia, Jesus ha optato per tenere Ronaldo in panchina, nonostante la fama di capocannoniere. Il giocatore di 41 anni è stato riscaldato per più di venti minuti nella ripresa, ma non è stato chiamato in campo. Il ct ha poi dichiarato che non era intenzione far giocare il capitano per due partite consecutive, temendo il rischio di affaticamento. “Se avrò bisogno di lui per mezz’ora giocherà, altrimenti resterà in panchina”, ha ribadito Jorge Jesus in una conferenza stampa, sottolineando che nessun altro – neanche il presidente della federazione – avrebbe potuto cambiare la sua decisione.

Ronaldo abbandona il ritiro a Copenaghen

Il 30 settembre, intorno alle 11:55, Cristiano ha lasciato lo stabilimento sportivo di Copenaghen a bordo di un veicolo privato, diretto verso Madrid. Secondo i rapporti, la mossa è avvenuta poco dopo la conferenza stampa di Jesus, dove il ct ha ribadito la sua posizione. Ronaldo ha poi pubblicato sui social un messaggio in cui afferma: “A tempo debito racconterò la verità” e augura buona fortuna al Portogallo e ai compagni, senza eccezioni. Il capitano ha così chiuso il suo periodo di allenamento con la squadra, dopo aver saltato altri due allenamenti programmati.

Le parole di Jesus sulla convocabilità del capitano

Nonostante la rottura, Jesus non ha escluso la possibilità di riavere Ronaldo in nazionale. In un’intervista successiva, ha spiegato: “Per quanto mi riguarda, Cris, per la prossima convocazione – se giocherà nell’Al-Nassr – sarà un giocatore convocabile. Se vuole, tornerà in nazionale”. Il tecnico ha inoltre specificato che, qualora il capitano volesse discutere della situazione prima delle prossime gare di novembre, sarebbe stato disponibile a parlarne. Al-Nassr è stato citato come riferente per l’eventuale disponibilità di Ronaldo.

Intervento del presidente della Federazione

Il presidente della Federcalcio portoghese si è recato a Copenaghen il 30 settembre per confrontarsi con Jesus e Ronaldo. Dopo aver ascoltato le parti, ha comunicato che la questione era stata risolta internamente e ha confermato che la preparazione per le prossime partite contro Danimarca e Norvegia proseguirà con i rimanenti 24 convocati. Il comunicato ufficiale della federazione ha ribadito la concentrazione sulla competitività della squadra, senza menzionare ulteriori provvedimenti disciplinari.

Prospettive future per il capitano

Secondo le dichiarazioni di Jesus, la porta rimane aperta: “Se vuole, tornerà in nazionale”. Tuttavia, la decisione finale spetta a Ronaldo, che ha già mostrato la volontà di custodire il proprio percorso personale al di fuori del contesto nazionale. Nel frattempo, la nazionale portoghese si prepara a disputare le ultime partite della Nations League, con l’obiettivo di qualificarsi per i quarti di finale, mentre il futuro di Cristiano nella squadra resta incerto, ma non definitivamente chiuso.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.