Incendio al Le Constellation a Crans-Montana: bilancio provvisorio e indagini in corso

Un incendio scoppiato in un locale di Crans-Montana ha provocato un bilancio pesante: interventi di soccorso, vittime identificate e familiari assistiti dalle autorità

Un incendio scoppiato all’interno del locale Le Constellation a Crans-Montana ha trasformato una serata di festa in una tragedia di vaste proporzioni. Le autorità cantonali hanno indicato un bilancio provvisorio di circa 40 morti e numerosi feriti, con squadre di soccorso impegnate sul posto in operazioni di recupero, identificazione e assistenza alle famiglie.

Il bilancio e le operazioni di soccorso

Secondo la polizia cantonale, le prime fiamme sono state seguite da un’esplosione che ha aggravato la situazione all’interno del locale. Sul luogo sono intervenuti centinaia di operatori, con l’impiego di numerosi mezzi aerei: le autorità hanno mobilitato oltre 150 operatori e circa 10 elicotteri per i soccorsi e il trasporto dei feriti. Il quartiere interessato è stato chiuso al traffico e istituito un divieto di sorvolo sulla zona per permettere le attività investigative.

Struttura dell’intervento

Le squadre sul terreno hanno attivato una catena di soccorso che include il coordinamento tra servizi sanitari, vigili del fuoco volontari e unità specializzate. Il comandante della polizia cantonale, Frédéric Gisler, ha definito le operazioni di identificazione come prioritarie. Per chi cerca notizie sono state predisposte linee di assistenza telefonica e punti di riferimento per le famiglie.

Identificazioni e vittime

Le autorità hanno reso noto che, nelle prime fasi delle indagini, sono stati identificati alcuni corpi grazie al lavoro congiunto del DVI e dell’Istituto di medicina legale. Inizialmente sono stati riconsegnati alle famiglie otto decessi, tra cui giovani di varie età. L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Domenico Cornado, ha comunicato che tra le vittime risultano anche cittadini italiani, con le famiglie informate dalle autorità competenti.

Vittime italiane e ricoveri

Tra i nomi confermati delle vittime italiane figurano Giovanni Tamburi, 16 anni, Achille Barosi, 16 anni, ed Emanuele Galeppini, 17 anni. Diversi giovani feriti sono stati trasferiti in centri specialistici: l’ospedale Niguarda ha accolto pazienti ustionati tra cui una ragazza di 15 anni e una di 16 anni, entrambe in condizioni gravi. Le autorità hanno precisato che il numero dei feriti è dell’ordine di alcune centinaia, con circa 120 persone segnalate tra i contusi e gli ustionati nelle varie strutture.

Ipotesi sulle cause e procedimento giudiziario

La procuratrice generale del Cantone del Vallese, Béatrice Pilloud, ha escluso al momento un atto terroristico ma ha sottolineato che le cause precise dell’incendio devono essere ancora accertate. Dai filmati circolati sui social emergevano immagini del soffitto del locale rivestito di materiale che potrebbe essere risultato altamente infiammabile, nonostante i controlli di sicurezza effettuati negli ultimi anni.

Accertamenti e responsabilità

Le indagini sono affidate alla magistratura locale che sta acquisendo documenti, interrogando testimoni e analizzando i controlli precedenti. Il comune di Crans-Montana ha annunciato la volontà di costituirsi parte civile nel procedimento penale e ha fornito agli inquirenti gli archivi comunali relativi alle autorizzazioni e alle ispezioni.

Reazioni della comunità e supporto istituzionale

La comunità locale si è mobilitata per accogliere le famiglie e offrire supporto logistico. I vigili del fuoco volontari, guidati dal comandante David Vocat, hanno raccontato la difficoltà dell’intervento, definendo l’evento un’operazione fuori dall’ordinario per il territorio. La Regione Piemonte ha inviato un modulo di supporto della Protezione civile per assistenza logistica, mentre autorità e organizzazioni locali hanno predisposto punti di accoglienza per i parenti delle vittime.

Assistenza e prospettive

Le istituzioni hanno garantito la massima collaborazione con le famiglie e la continuità nelle procedure di identificazione e ricostruzione dei fatti. Le autorità hanno ribadito che l’obiettivo immediato è completare le operazioni di identificazione e assicurare la piena trasparenza delle indagini, offrendo nel contempo assistenza psicologica e materiale a chi è stato colpito dalla tragedia.

Scritto da Sofia Rossi

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