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Il conto alla rovescia per le Olimpiadi invernali di Milano e Cortina 2026 è ufficialmente iniziato. La torcia olimpica si prepara a attraversare il Veneto, portando con sé un messaggio di speranza e unità. Questo evento rappresenta non solo una celebrazione dello sport, ma anche un’opportunità per le comunità locali di unirsi in un grande abbraccio collettivo.
Il viaggio della fiaccola olimpica
La fiaccola dei Giochi olimpici farà il suo ingresso a Verona il 18 gennaio, dopo aver toccato il lago di Garda e diversi comuni, tra cui Peschiera del Garda e Sant’Ambrogio di Valpolicella. La tappa veronese riveste particolare significato, in quanto l’Arena di Verona ospiterà sia la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi che quella di chiusura olimpica.
Protagonisti e celebrazioni a Verona
Tra i tedofori che porteranno la fiamma a Verona si annoverano figure iconiche dello sport locale, come Sara Simeoni, campionessa del salto in alto, e Elia Viviani, ciclista di fama mondiale. Ogni tedoforo percorrerà circa 200 metri, accompagnato da atleti e personalità locali, contribuendo a creare un’atmosfera festosa e coinvolgente. Non mancheranno anche messaggi di pace, rappresentati da Aziz Abu Sarah e Moaz Inon, simboli della tregua olimpica.
Le successive tappe del percorso
Dopo Verona, la fiaccola proseguirà il suo viaggio verso Padova, toccando località come Villafranca e Soave. Le celebrazioni si intensificheranno con spettacoli musicali e danzanti, mentre le comunità locali si preparano ad accogliere la fiamma. Il 21 gennaio, Padova sarà il palcoscenico finale della fiaccola, dove 28 tedofori si alterneranno fino all’accensione del braciere in Prato della Valle.
Attività e iniziative a Padova
In questa fase, la città vivrà momenti di grande partecipazione, con eventi dedicati alla promozione dei valori olimpici. Sarà un’occasione per riflettere sul significato della tregua olimpica e sul potere dello sport di unire le persone. Partecipanti di spicco, come il bassista dei Pooh, Red Canzian, e sportivi di fama, saranno tra i protagonisti delle celebrazioni.
Il gran finale a Cortina d’Ampezzo
Il viaggio culminerà a Cortina d’Ampezzo il 26 gennaio, in coincidenza con il 70° anniversario dei Giochi del 1956. La torcia percorrerà le splendide Dolomiti, passando per località iconiche come Belluno e Pieve di Cadore. Qui, la fiamma sarà portata da atleti di fama, tra cui Francesca Porcellato, campionessa paralimpica, e Giacomo Agostini, leggenda del motociclismo.
Celebrazioni finali a Cortina
Una volta arrivata a Cortina, la torcia scenderà lungo il tracciato olimpico, simbolo della tradizione sportiva della regione. Il 27 gennaio, il viaggio si concluderà con un saluto suggestivo alle Tre Cime di Lavaredo e al Lago di Misurina, segnando l’inizio di un evento tanto atteso. Questo momento celebrerà non solo lo sport, ma anche l’unità e la condivisione tra le diverse comunità del Veneto.
Queste tappe rappresentano un’opportunità unica per ciascuna località di mettersi in mostra e di celebrare i valori olimpici, dimostrando come lo sport possa unire culture e persone in un grande abbraccio di festa. La torcia olimpica, quindi, non è solo un simbolo di competizione, ma un faro di speranza e comunità.