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Dal 24 febbraio al 29 marzo 2026 Altreconomia percorre città e luoghi culturali per presentare libri, promuovere dibattiti e sollevare interrogativi pubblici. Il programma include appuntamenti universitari, presentazioni in librerie e spazi civici, oltre a momenti di approfondimento che intrecciano temi come giustizia, memoria e impatto urbano delle grandi manifestazioni.
Tra gli eventi spicca l’appuntamento del 11 marzo 2026, alle 21.00, su eredità delle Olimpiadi, con Duccio Facchini e Federica Bonalumi al Centro intergenerazionale di via Oberdan 23, Gorgonzola (Milano). Questo incontro funziona come una lente per leggere le piazze culturali attraversate dal calendario e per comprendere cosa significhi lasciare un segno concreto sul territorio dopo Milano Cortina 2026.
Il programma in breve
Il calendario si apre martedì 24 febbraio 2026 alle 12.00 con un incontro all’Università di Genova, Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali, nell’aula Pontremoli, Albergo dei Poveri, p.le Brignole. Il 25 febbraio vede due presentazioni di Questo libro è illegale (Osservatorio Repressione e Volere la Luna) alla Libreria Feltrinelli e al Centro Sociale Lambretta. Il 26 febbraio Propolis a Bergamo ospita la presentazione di Stato di Palestina adesso!. Il 27 febbraio è prevista la conferenza stampa de La giustizia dei ricchi e, sempre il 27, una presentazione nel programma di Altra Fabriano. Il 28 febbraio Mediterranea di Rovigo organizza un incontro con Duccio Facchini.
Gli appuntamenti di inizio marzo
Il 2 marzo il Coordinamento Palestina Libera Caltanissetta propone una riflessione sui Cpr con Luca Rondi; la sera del 2 marzo Arci Milano ospita una presentazione del saggio Zohran. Il 3 marzo Duccio Facchini è a Tirano (Sondrio) al Locale Hub; il 4 marzo Bookique a Trento presenta Alessandro Franceschini, mentre la stessa data vede appuntamenti alla Libreria Hoepli di Milano. Il 6 marzo ci sono incontri a Tavarnelle (Biblioteca Comunale Ernesto Balducci) e a Milano (Cooperativa Aurora) sul tema della riforma della giustizia.
Temi ricorrenti e opere presentate
I titoli e i dialoghi toccano ripetutamente il nodo della disuguaglianza e del patrimonio pubblico: La giustizia dei ricchi esplora come certe riforme incidano sull’uguaglianza fra cittadini, mentre Questo libro è illegale indaga pratiche di repressione. Altri appuntamenti promuovono narrazioni locali e ambientali, come Noi anfibi di Mauro Pandimiglio e Le parole di mio padre, che vengono presentati rispettivamente a Taranto e Cinisello Balsamo.
Collegamenti culturali e festival
A metà marzo Altreconomia partecipa alla fiera Fa’ la cosa giusta! a partire dal 13 marzo, mentre dal 20 al 22 marzo è presente al Book Pride Milano negli spazi del Super Studio Maxi di via Moncucco. In queste cornici si svolgono dibattiti, letture e presentazioni, tra cui gli interventi di Angelo Boccato e momenti curati dalla Fondazione Diritti Umani il 28 marzo con Danilo De Biasio.
Perché discutere l’eredità delle Olimpiadi
L’incontro del 11 marzo su eredità delle Olimpiadi offre l’occasione per mettere a fuoco alcune domande chiave: come si traduce in beni pubblici l’investimento su grandi eventi? Quali spazi urbani restano alla comunità e quali passano a gestioni private? L’evento con Duccio Facchini e Federica Bonalumi propone confronti che vanno oltre la cronaca, indagando effetti economici, sociali e ambientali a medio e lungo termine per i territori coinvolti da Milano Cortina 2026.
Impatto locale e responsabilità
Nel corso del tour emergono riflessioni concrete su sostenibilità, accesso agli impianti e governance delle risorse pubbliche. La parola eredità qui non è solo simbolo; è uno strumento di analisi che intreccia studi, storie e proposte pratiche. Dialoghi pubblici come quelli organizzati da Altreconomia mettono in relazione ricerca, giornalismo e cittadinanza attiva per sollecitare politiche più trasparenti.
Per partecipare agli incontri basta consultare gli aggiornamenti locali: molte iniziative si svolgono in spazi riconoscibili (Università di Genova, Libreria Hoepli, Centro intergenerazionale di Gorgonzola, Super Studio Maxi). Ogni tappa del calendario è un’opportunità per ascoltare autori, porre domande e collocare la discussione sull’eredità olimpica in un quadro più ampio di diritti, ambiente e democrazia.