Argomenti trattati
In vista delle Olimpiadi culturali di Milano Cortina 2026, Il Prisma, rinomata società di architettura e design, si fa notare per la presentazione di due progetti distintivi: sPark of Change e Artificial Snow. Queste iniziative costituiscono un perfetto equilibrio tra innovazione, creatività e visione, con l’obiettivo di offrire esperienze culturali significative e coinvolgenti.
sPark of Change: un progetto educativo e interattivo
Il progetto sPark of Change, sviluppato in collaborazione con l’Università Bocconi, è parte integrante del programma Research in Motion, sostenuto dalla Regione Lombardia. Non si tratta semplicemente di una mostra, ma di un vero e proprio percorso educativo che mira a rendere accessibili dati e ricerche sull’impatto dello sport nella comunità. Grazie a un concept creativo di Logotel, Il Prisma ha progettato sei Totem, installazioni interattive che superano i limiti dell’apprendimento tradizionale.
Il ruolo dei totem nell’apprendimento interattivo
I totem rappresentano veri e propri portali d’accesso a contenuti informativi, attivabili attraverso l’uso della realtà aumentata. Questa tecnologia combina design, arte e sostenibilità, stimolando un apprendimento spontaneo. Gli utenti possono esplorare e interagire con le informazioni in modo ludico e sorprendente. L’obiettivo è generare un dialogo attivo tra il pubblico e i contenuti, trasformando l’installazione in un’esperienza immersiva.
Artificial snow: un viaggio tra arte e natura
Parallelamente, Il Prisma ospita il progetto Artificial Snow, un’iniziativa artistica realizzata da Marco Nereo Rotelli, Sabrina Losso e Maurizio Gregorini. Questa mostra, che si svolgerà a Milano e a Cortina d’Ampezzo, esplora il delicato equilibrio tra l’artificiale e il naturale. Il linguaggio utilizzato combina arte, poesia e scienza, offrendo una riflessione profonda sulla contemporaneità.
Elementi chiave della mostra Artificial Snow
La mostra comprende due dipinti di Rotelli e un’installazione olografica che rappresenta un robot intento a sciare sulla neve. Quest’opera è stata realizzata grazie alla collaborazione con il creativo digitale Luca Andrea Marazzini e il designer Antonio Alfano. Inoltre, il progetto si arricchisce con la mostra fotografica Gli Argonauti di Sabrina Losso, la quale utilizza una storica tecnica fotografica per ritrarre atleti paralimpici. Il pubblico avrà anche l’opportunità di assistere a una performance poetico-musicale, con i Canti per gli Argonauti, poesie dedicate alla vita e alle sfide degli atleti.
Stefano Carone, managing partner di Il Prisma, ha evidenziato l’importanza di queste iniziative nel creare connessioni tra diverse discipline e linguaggi. La partecipazione alle Olimpiadi culturali rappresenta non solo un’opportunità per promuovere l’arte e il design, ma anche un modo per stimolare riflessioni sul cambiamento e sul ruolo dello sport nella società. Attraverso l’arte, la ricerca e il design, Il Prisma si propone di offrire nuove prospettive e di generare esperienze culturali di valore.
I progetti sPark of Change e Artificial Snow dimostrano come l’arte e lo sport possano interagire per creare un impatto significativo. Con queste iniziative, Il Prisma non solo contribuisce alle Olimpiadi culturali di Milano Cortina 2026, ma si impegna anche a promuovere una cultura di inclusione e consapevolezza sociale.