il prisma partecipa alle olimpiadi culturali con due progetti tra design e arte

lo studio Il Prisma presenta sPark of Change con l'università bocconi e ospita Artificial Snow di Marco Nereo Rotelli, due progetti che mescolano divulgazione, tecnologia e attenzione al mondo paralimpico

I fatti

Lo studio Il Prisma amplia la propria presenza nell’Olimpiade culturale milano cortina 2026 con due proposte parallele: un’installazione per la divulgazione dei dati e una mostra che indaga il confine tra artificiale e naturale. L’iniziativa nasce per mettere in relazione design, ricerca e pratiche artistiche, coinvolgendo partner accademici, creativi digitali e artisti visivi.

Le due proposte offriranno esperienze informative ed emozionali in contesti urbani e montani. L’installazione per la divulgazione dei dati, realizzata con l’Università Bocconi, e la mostra curata da Marco Nereo Rotelli saranno fruibili a Milano e a Cortina d’Ampezzo. Tecnologia immersiva, fotografia storica e poesia caratterizzano i progetti, che prevedono inoltre specifiche misure di accessibilità rivolte anche agli atleti paralimpici.

sPark of Change: dati che diventano esperienza

Il progetto sPark of Change è promosso dall’Università Bocconi nell’ambito del programma Research in Motion e finanziato da Regione Lombardia. L’iniziativa traduce risultati accademici in un percorso espositivo accessibile al pubblico. Lo studio Il Prisma ha curato la progettazione fisica in collaborazione con l’artista Carlo Cossignani e con il concept creativo di Logotel. Il percorso comprende sei strutture denominate Totem, concepite come portali verso contenuti digitali e narrazioni tematiche.

Obiettivi e linguaggi

Il percorso prosegue illustrando come ogni Totem connetta dati, ricerche e linguaggi visivi per favorire l’apprendimento esperienziale. I pannelli trasformano statistiche e analisi in narrazioni fruibili. L’approccio promuove scoperta spontanea, interazione e apprendimento ludico. Sul piano operativo, la combinazione di realtà aumentata (AR) e design genera percorsi multimediali che spiegano l’impatto sociale dello sport sul tessuto urbano e comunitario.

Artificial Snow: arte, tecnica e memoria degli atleti

Il progetto “Artificial Snow” intreccia installazione artistica e strumenti tecnologici per raccontare storie di atleti e comunità. Le opere uniscono componenti visive, archivi e contenuti digitali per restituire memoria collettiva e prospettive contemporanee.

La realizzazione prevede moduli espositivi dotati di sensori e display interattivi. Questi moduli, i Totem, attivano contenuti su richiesta e in base al comportamento del visitatore. L’uso del design mira a facilitare l’accesso alle informazioni e a rendere immediata la comprensione di dati complessi.

Dal punto di vista didattico, il racconto privilegia esempi concreti e percorsi narrativi che collegano formazione sportiva, inclusione sociale e sostenibilità. Il linguaggio audiovisivo è calibrato su pubblico eterogeneo per favorire la partecipazione e la riflessione sulle dinamiche locali.

La soluzione integra riferimenti ESG per contestualizzare risultati e impatti. I contenuti predisposti consentono misurazioni qualitative e quantitative dell’efficacia comunicativa, utili per futuri sviluppi del progetto.

La fase successiva prevede la sperimentazione in sede espositiva e la valutazione degli indicatori di coinvolgimento, con monitoraggio continuo degli esiti formativi e sociali.

In continuità con il percorso espositivo, Il Prisma ospita la mostra Artificial Snow, ideata da Marco Nereo Rotelli con Sabrina Losso e Maurizio Gregorini. L’esposizione indaga il rapporto tra elemento naturale e artificio attraverso pittura, fotografia, poesia e installazioni tecnologiche. L’allestimento pone particolare attenzione al mondo paralimpico per esplorare temi di inclusione e rappresentazione. La mostra è visitabile in via Adige 11 a Milano dal 19 febbraio al 1° marzo e sarà successivamente all’Hotel de la Poste a Cortina d’Ampezzo dal 6 al 15 marzo. Sul piano culturale, il progetto mira a interrogare il confine tra esperienza sensoriale e mediazione tecnica, collegandosi ai temi di ricerca esposti nei Totem.

Contenuti e poetiche

La dimensione immersiva della mostra prosegue con due dipinti di Marco Nereo Rotelli e un’installazione in cui un ologramma ritrae un robot che scia sulla neve. L’opera è stata realizzata con il contributo del creativo digitale Luca Andrea Marazzini e del designer Antonio Alfano. La presenza dell’installazione affianca la serie fotografica Gli Argonauti di Sabrina Losso, eseguita con la tecnica storica del collodio umido. Le immagini restituiscono un senso di sospensione tra passato epico e presente, mettendo in tensione percezione sensoriale e mediazione tecnica.

Componente significativa del progetto sono i Canti per gli Argonauti, quattro poesie di Maurizio Gregorini dedicate alla vita e alle imprese degli atleti paralimpici. Le composizioni vengono presentate anche sotto forma di performance poetico-musicale durante le inaugurazioni. L’accostamento di parola, musica e immagine amplia i registri espositivi e rafforza la coralità della narrazione artistica.

Il ruolo de Il Prisma e la visione curatoriale

Il ruolo de Il Prisma e la visione curatoriale

Stefano Carone, managing partner de Il Prisma, descrive l’impegno dello studio in due iniziative come volontà di favorire contaminazioni disciplinari.

Lo scopo è mettere in relazione elementi apparentemente distanti: dati scientifici e linguaggi artistici, tecnologie immersive e pratiche artigianali. Questo approccio mira a offrire punti di vista nuovi e a stimolare il dialogo culturale.

Il progetto Il Prisma Live funge da piattaforma sperimentale per questa commistione. La piattaforma apre spazi in cui emerge sia la forza sia la vulnerabilità umana.

Proseguendo, la fruizione delle due proposte si distingue per modalità di accesso e coinvolgimento. L’accesso alla mostra Artificial Snow avviene tramite registrazione e prenotazione online. Al contrario, sPark of Change si rivolge a un pubblico più ampio attraverso l’interazione diretta con i Totem, dispositivi interattivi che rendono immediatamente fruibili concetti complessi.

In entrambe le iniziative, tecnologia e poesia operano in sinergia per valorizzare storie individuali e dati collettivi. Il dialogo tra linguaggi espressivi e strumenti digitali riflette le tematiche e i valori dell’Olimpiade culturale. La piattaforma amplifica voci diverse e colloca le opere nel contesto pubblico, offrendo spazi in cui emergono sia la forza sia la vulnerabilità umana.

Scritto da John Carter

voci e segnalazioni su Milano Cortina: aggiornamenti sull’episodio