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Il 22 febbraio, la storica città di Verona avrà l’onore di ospitare la cerimonia finale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, un evento che promette di catturare l’attenzione del mondo intero. L’Arena, simbolo della storia romana, diventerà il palcoscenico di uno spettacolo innovativo intitolato Beauty in Action, concepito per trasformare il passato in una visione avanguardistica del futuro.
Una macchina creativa in azione
Dietro questo evento si cela un lavoro di squadra composto da circa ottocento professionisti, con un team di quattrocentocinquanta persone tra artisti, tecnici e manager, di cui oltre duecento performer saranno protagonisti sul palco. La direzione artistica è affidata a Alfredo Accatino, che guida una squadra di esperti per garantire che ogni dettaglio sia curato. La preparazione di una cerimonia di tale portata richiede anni di esperienza e dedizione.
Il concetto del cerchio
Un elemento cruciale dello spettacolo sarà un grande cerchio al centro dell’Arena, simbolo di una goccia d’acqua che crea onde concentriche. Questa metafora visiva rappresenta l’interconnessione tra palco e pubblico, trasformando l’intero spazio in una piazza vibrante di energia. I vari punti dell’anfiteatro, compresi i varchi e gli ingressi, saranno coinvolti nel flusso della cerimonia, riprendendo anche momenti significativi in Piazza Bra e al Teatro Filarmonico.
La complessità organizzativa
Il progetto si distingue per la sua complessità e la necessità di un’accurata gestione operativa. Ogni sezione, come luci, costumi e coreografie, ha un responsabile dedicato e un team di supporto. Sono previsti circa duecentocinquanta volontari per garantire la logistica e il movimento delle persone, mentre il reparto sartoria impiegherà almeno quaranta artigiani per realizzare costumi unici.
La sostenibilità al centro
In un’ottica di sostenibilità, i costumi saranno realizzati con materiali riutilizzabili, in linea con le linee guida del Comitato Olimpico. Accatino sottolinea l’importanza di un lavoro che unisce emozione e tecnica, creando una narrazione che coinvolge il pubblico in modo profondo.
Un tributo alla bellezza
Il titolo Beauty in Action racchiude l’essenza della serata, celebrando il gesto atletico e l’arte in un’unica espressione. La regia è affidata a Stefania Opipari, che insieme a un team di talentuosi professionisti ha il compito di realizzare una cerimonia che sarà trasmessa in mondovisione. Le musiche originali, composte da Michele Braga, e la direzione musicale di Vittorio Cosma promettono di arricchire l’esperienza visiva.
Inoltre, le coreografie, curate da Diego Tortelli insieme ad Aterballetto, saranno arricchite da movimenti simbolici che porteranno in scena la bellezza dello sport. Ogni elemento, dalla scenografia ai costumi-scultura, è pensato per dialogare con la storia dell’Arena, rendendo l’evento un’esperienza memorabile.
La cerimonia finale rappresenta uno dei momenti più attesi del 2026, e come afferma Maria Laura Iascone, direttrice delle cerimonie per Fondazione Milano Cortina 2026, “la bellezza sarà vissuta e condivisa, creando un racconto collettivo che attraversa emozione e responsabilità.” Anche il 6 marzo, per l’apertura dei Giochi Paralimpici, lo stesso impianto scenico sarà riproposto con nuove interpretazioni, mantenendo alta l’intensità espressiva.