Nel mondo del biathlon le novità non riguardano solo le gare invernali: il campione tedesco Philipp Horn sta per diventare anche imprenditore alberghiero, mentre il veterano italiano Lukas Hofer condivide i particolari della sua preparazione estiva per i prossimi due anni.
Philipp Horn apre il Basislager, il nuovo hotel per sportivi a Oberhof
Il progetto, concepito più di due anni fa, prende vita nella città natale di Horn, Oberhof rinomata per le sue strutture sportive. Dopo una serie di ritardi dovuti a complicazioni nella ristrutturazione di un edificio storico, la coppia Horn è pronta a dare il via al Basislager entro la fine dell’anno. L’obiettivo dichiarato è creare una struttura accogliente non solo per gli atleti di livello internazionale, ma per chiunque voglia iniziarsi alle attività outdoor tipiche della zona.
Gestione e missione del nuovo albergo sportivo
La direzione operativa è affidata a Antonia Horn (nata Fräbel), ex atleta di alto livello nello sci di fondo con 61 partenze in Coppa del Mondo e partecipazione ai Giochi Olimpici di Pechino 2022. Dopo aver provato il biathlon e aver terminato la carriera per motivi di salute, Antonia ha accettato il ruolo di direttrice, occupandosi della gestione quotidiana soprattutto nella stagione invernale. Horn, invece, ha deciso di concentrarsi esclusivamente sulle proprie competizioni: “Voglio dedicarmi al 100 % al biathlon, altrimenti non funzionerebbe”, ha dichiarato.
Lukas Hofer guarda al futuro: preparazione estiva e obiettivi per i prossimi due anni
Durante la presentazione dei nuovi camion delle squadre italiane a Bolzano, Hofer ha illustrato il suo allenamento estivo, caratterizzato da una significativa dose di autonomia, però sempre sotto la supervisione di Andrea Zattoni e Fabio Cianciana. Il regime, quasi identico a quello dell’anno scorso, prevede lavori di tiro e di sci su quota elevata, una scelta che ha dimostrato di produrre risultati concreti. “Manca solo la neve per partire”, ha commentato, sottolineando l’importanza di mantenere la costanza sia sullo sparo che sulla tecnica di sci.
Il fuoco interno che spinge Hofer verso le prossime stagioni
Hofer ha spiegato che la sua motivazione nasce dal “fuoco” che ancora sente dentro di sé: la voglia di allenarsi quotidianamente, di cercare sempre nuovi traguardi e la testardaggine che lo aiuta a superare gli ostacoli. Questo stato d’animo lo ha accompagnato anche durante gli allenamenti con la squadra femminile, dove il clima di gruppo ha fornito un’energia aggiuntiva. Sebbene non voglia fissare un risultato preciso per la prossima stagione, l’obiettivo è mantenere gli standard dell’anno precedente, puntando a risultati solidi che possano aprire la strada verso il quadriennio olimpico, con le Olimpiadi di Le Grand-Bornand 2030 ancora lontane.
Le storie di Horn e Hofer rappresentano due facce dello stesso sport: da una parte l’aspirazione a costruire un futuro al di fuori delle piste, dall’altra la volontà di restare fedeli alla disciplina, alimentando la passione con disciplina e costanza. Entrambi dimostrano che, nel biathlon la sfida è sia fisica che imprenditoriale, e che la determinazione può tradursi in successi sia in gara che nella vita quotidiana.



