Una studentessa di Pescantina ha vinto il concorso indetto dal Comune di Verona insieme ad Anci e alla Fondazione Milano Cortina 2026. L’elaborato, nato nella sezione Grafica e Comunicazione dell’istituto Cangrande, raccoglie i temi del programma educativo collegato ai Giochi invernali e li traduce in un’immagine immediata e riconoscibile. La giuria ha apprezzato soprattutto la capacità del linguaggio visivo di mettere in relazione sport, cittadinanza e istituzioni locali, rendendo temi istituzionali fruibili per tutta la comunità.
All’iniziativa hanno partecipato le scuole superiori del territorio con l’obiettivo di dare visibilità ai Giochi e stimolare riflessioni su inclusione, sostenibilità e identità del territorio. Le tracce proposte agli studenti hanno spaziato dagli sport paralimpici ai gesti di fair play, dalla tutela dell’ambiente montano alla promozione della parità di genere: spunti concreti per lavorare su messaggi di valore attraverso immagini e simboli.
Il progetto vincente si è distinto per chiarezza e sintesi: più contenuti convivono in una grafica pulita, che si legge al primo colpo d’occhio. Quell’equilibrio tra estetica e messaggio ha convinto la commissione, che ha riconosciuto nel lavoro anche una forte attitudine a essere replicato nelle attività didattiche e nelle comunicazioni pubbliche del territorio.
Il volto dell’opera è di Giorgia Meneghelli, 18 anni. La sua scelta grafica mette insieme il paesaggio di Cortina d’Ampezzo e il Duomo di Milano, fusi in un’unica sagoma montuosa coronata da un cuore centrale: un’immagine che parla di unione e di prossimità emotiva tra territori distanti ma collegati. L’uso di simboli semplici e segni netti facilita la lettura pubblica e rende l’idea accessibile a pubblici diversi.
Nel progetto sono evidenti valori come forza, speranza, coraggio e passione: il cuore al centro diventa così il punto di incontro fra cultura urbana e paesaggio montano, suggerendo inclusione e valorizzazione del territorio. Per la giuria la coerenza con il programma GEN26 e la solidità del concept sono state qualità decisive: l’opera non è solo bella, ma funzionale a raccontare contenuti civici in modo diretto.
Il bando del Comune di Verona, sostenuto da Anci e dalla Fondazione, chiedeva proprio questo: rielaborare i temi dei Giochi con linguaggi grafici nuovi, rispettando vincoli come pertinenza educativa, attenzione all’ambiente e originalità visiva. La proposta di Pescantina ha saputo coniugare questi aspetti, risultando efficace sia sul piano comunicativo sia come esempio operativo per altre scuole.
La premiazione si è svolta alla presenza di rappresentanti istituzionali: il sindaco di Verona Damiano Tommasi ha consegnato il riconoscimento alla studentessa, sottolineando il valore civico dell’iniziativa. La dirigente dell’istituto Cangrande, Carla Basurto, ha rimarcato il lavoro collettivo di docenti e ragazzi; il sindaco di Pescantina, Aldo Vangi, ha definito l’opera un messaggio proiettato verso il futuro.
Anche la comunità locale ha reagito con entusiasmo: il consigliere comunale Davide Pedrotti ha elogiato la sensibilità del progetto nel raccontare i valori olimpici — passione, unità, speranza e coraggio — e ha visto nella vittoria un’occasione per promuovere ulteriori percorsi formativi nei settori grafico e comunicativo.
L’elaborato di Giorgia sarà esposto nelle prossime iniziative comunali e potrà diventare un modello per altre scuole che vogliano costruire percorsi simili. Oltre a celebrare Milano e Cortina, invita a pensare il ruolo dei giovani nella diffusione di valori condivisi e nella cura dell’ambiente, offrendo spunti concreti per attività didattiche e progetti futuri.