Giornata di trionfi per l’Italia a Milano Cortina: Brignone, Vittozzi e nuovi podi azzurri

Giornata intensa per gli Azzurri a Milano Cortina: due ori firmati Brignone e Vittozzi, podi nello snowboard e staffetta di fondo sul podio

Giornata intensa per la spedizione azzurra a Milano-Cortina: tra piste e ghiaccio sono arrivate vittorie pesanti, piazzamenti solidi e conferme che raccontano una squadra profonda e competitiva in più discipline.

Brignone in doppia veste
Federica Brignone è stata la protagonista assoluta nello sci alpino: prima si è imposta nel Super-G, poi ha aggiunto il gigante femminile alla sua giornata, dettando legge nella prima manche e gestendo con mestiere la seconda. È stata una prova di esperienza e freddezza: ritmo deciso, scelte tattiche azzeccate e capacità di limitare il rischio quando contava. Di fronte aveva avversarie di valore, soprattutto da Svezia e Norvegia, ma Brignone ha saputo fare la differenza.

Vittozzi e il giorno storico del biathlon
Lisa Vittozzi ha scritto una pagina importante per il biathlon italiano: oro nell’inseguimento con un poligono impeccabile, 20/20. Un risultato che nasce da anni di lavoro su tecnica, tattica e gestione mentale. Il ritmo sugli sci e la precisione al tiro hanno annullato le rivali e regalato il primo oro olimpico dell’Italia in questa disciplina, segnando una svolta per il movimento azzurro.

Altri podi e conferme di squadra
La giornata ha portato altre soddisfazioni: nello snowboard la coppia Sommariva–Moioli ha centrato l’argento, mentre nello sci di fondo la staffetta maschile 4×7,5 km ha conquistato il bronzo. Anche Sofia Goggia ha mostrato carattere e continuità, salendo sul podio nella discesa e ricordandoci quanto contino esperienza e gestione emotiva dopo episodi difficili come gli infortuni.

Impatto tecnico e mentale
Il 20/20 di Vittozzi ha messo in luce l’importanza della routine di tiro e della calma sotto pressione; allenamento fisico e preparazione mentale si sono dimostrati fattori vincenti. I tecnici notano miglioramenti nella capacità di recupero e nel controllo dell’adrenalina: aspetti che fanno la differenza nelle gare ravvicinate di alto livello.

Il quadro del medagliere
Nel complesso la spedizione italiana raggiunge quota 22 medaglie: 8 ori, 4 argenti e 10 bronzi. Un bottino che racconta non solo risultati di vertice, ma anche una capacità di costruire piazzamenti utili alla crescita collettiva. Numeri che confermano la serietà del progetto tecnico e le prospettive positive per le prossime sfide internazionali.

Oltre lo sport: significato simbolico
La presenza del Presidente della Repubblica alle cerimonie ha dato un valore simbolico in più alla manifestazione, sottolineando il legame tra l’evento e l’intero Paese. Per gli atleti è stato uno stimolo in più; per il pubblico, un segnale che lo sport riesce ancora a unire e a raccontare storie di sacrificio, talento e tenacia.

Verso il prossimo appuntamento
Dopo questa tappa, l’attenzione si sposta sulle prossime gare e sulla prosecuzione della preparazione: lavoro su controllo emotivo, resilienza e dettagli tecnici rimane al centro del programma. Se la giornata appena passata ha dimostrato qualcosa, è che l’Italia può contare su una base ampia di atleti pronti a farsi valere in più specialità.

Scritto da Elena Rossi

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